Editoriali
Tutto ciò che ho da dirvi
28 luglio 2012 | Luigi Caricato
L’estate ha fatto il suo ufficiale ingresso a giugno, ma noi italiani la viviamo intensamente concentrandola soprattutto in agosto. E così Teatro Naturale va in vacanza per pausa estiva, per il decimo anno consecutivo di pubblicazione. Proprio un bel traguardo. Peccato per l’aria di crisi che si respira in giro e non consente troppe distrazioni. Al di là di tutto c’è da dire che le vacanze dovrebbero essere sacrosante, e tutti dovrebbero imparare a concedersele, anche i più restii. E’ un fatto di natura, è il nostro corpo, la nostra mente che ci chiede una sosta, e noi dobbiamo fare il nostro bene.
Io ho imparato tardi ad andare in vacanza, e anche se non ci vado sgombrando la mente dai pensieri, comunque vivo questa sospensione del tempo, provandone tutto il piacere, perché è giusto che sia così. Poi in tempo di vacanza si può anche lavorare, perché una mente e un corpo sano hanno molte energie che è un vero peccato interrompere del tutto tale flusso di vita. Però è diverso, un conto è lavorare senza sosta, altro è lavorare come svago, come distensione dell’anima.
Anche se è lavoro per me scrivere, oltre che piacere, non interromperò in estate l’esercizio della scrittura: mi concentrerò su un libro, seppur di poche pagine. Perché occorre testimoniare, dare segno di esserci finché si è in tempo. La vita è una sola e non va sprecata. E proprio per questo riprendere energie dal riposo, facendo vacanza, equivale a volersi bene, a fare del bene a se stessi e a chi ci vive accanto. Perciò, in agosto, concedetevi vi prego almeno una sosta totale di una settimana, abbandonatevi alla vacanza.
Vacanza, da vacans, participio presente di vacare, equivale a essere vacuo, sgombro, libero, senza occupazioni. Per scelta, non perché necessitati, altrimenti non è più vacanza.
Fino a pochi decenni fa – scrive padre Enzo Bianchi in Ogni cosa alla sua stagione – “la maggior parte della gente ignorava cosa fossero le vacanze”. Poi è accaduto che le vacanze hanno coinvolto un po’ tutti, e soprattutto le società più ricche. Si è arrivati perfino a viverle così intensamente da arrivare a dissipare le vacanze, consumandole – scrive sempre padre Bianchi – “in vortici di divertimento, di avventure, di rapporti, sprecando così l’occasione favorevole che offrono per confermare o migliorare la qualità della vita”. Sono le riflessioni sagge di un padre spirituale che condivido in pieno.
Riflessioni che ho piacere di estendere anche a voi, aggiungendo questo invito di Enzo Bianchi, il fondatore e priore della comunità monastica di Bose:
“Partire per le vacanze, allora, significa anche affermare la nostra capacità di prendere le distanze dal lavoro, significa dimostrare – a se stessi, innanzitutto – che non siamo alienati e divorati dal vortice delle cose da fare, ma che sappiamo anche riposare. Significa relativizzare e misurare il nostro lavoro, ed essere capaci di riconoscere la libertà e la qualità della vita che può venirci dall’attività che svolgiamo”.
La vacanza come occasione dunque di fare silenzio, come interruzione. E’ questo quanto ho da dirvi: fate il vostro bene, interrompete i ritmi, liberatevi dalle zavorre, fate vacanza, e lo dico anche a me stesso che non sempre sono capace di interrompere, di concedermi soste, pur desiderandole.
Vi auguro perciò di ritrovarvi in settembre più motivati e rinati. Fate buone letture, coltivate la vostra vita come fosse un buon campo da cui ricavare tanti buoni frutti da condividere. Buone vacanze.
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28 luglio 2012 ore 13:55Ottima vacanza Luigi!!!...Il 7 settembre ci incontriamo a Città Sant'Angelo, in occasione della premiazione dei vincitori del premio Olio Capitale 2012, per raccontareeeee!!!
Romano Satolli
28 luglio 2012 ore 13:52Caro Luigi, fai una buona vcanza, magari leggendo e scrivendo - per puro piacere, non come lavoro - al'ombra degli ulivi dell'azienda familiare.
Aspetto di ritrovarti qui tra qualch settimana.
Romano
NICOLA BOVOLI
28 luglio 2012 ore 10:04Caro Luigi,
parole saggie le tue.
Buona Vacanza!
Nicola
silvana cutrale
30 luglio 2012 ore 11:09Grazie per la riflessione, sacrosante parole, ci volevano! Buone vacanze anche a lei
silvana