Editoriali

Gira la ruota...

11 giugno 2011 | Alberto Grimelli

Durante la recente epidemia di E. Coli l'Europa si è mossa, complice la Germania, in maniera decisamente veloce ma con altrettanta approssimazione e leggerezza.

A parte qualche invito alla calma e qualche messaggio rassicurante, i Commissari europei non hanno fatto nulla. Nessun coordinamento con le autorità tedesche ma, anzi, tanta voglia di scaricare la patata bollente (o il cetriolo, o i germogli di soia) su qualcun altro.

Ne è così nato un gran pasticcio che ha solo acuito le incertezze dei consumatori che si sono trovati spiazzati da continui comunicati contrastanti e senza alcun filo logico.

Bruxelles, tanto sollecita a richiami e moniti, si è fatta piccola piccola, quasi a nascondersi, così dando un'altra volta dimostrazione di essere forte con i deboli e debole con forti.

Un'ulteriore prova l'abbiamo nell'estrema sollecitudine con cui è stato convocato e riunito il Consiglio europeo dei Ministri agricoli.

A pochi giorni dall'esplosione del caso era già in corso un vertice e sono stati stabiliti i primi aiuti. Non una semplice riunione ma un miracolo se teniamo conto che, quando l'Italia chiese un vertice dei Ministri degli interni, per l'emergenza profughi, ci fu risposto che non poteva essere tenuto se non nell'arco di un mese, un mese e mezzo.

Certo, i miracoli possono sempre accadere, ma se ne capitano due o più nel volgere di brevissimo tempo, c'è persino da insospettirsi.

Già, perchè il Consiglio dei ministri agricoli aveva varato un pacchetto di aiuti da 150 milioni di euro in poche ore.

Fantastico, se pensiamo che quando c'è da scucire soldi a Bruxelles di solito si riescono a raccogliere solo le briciole.

Si arriva poi alla fantascienza, quando, dopo alcune proteste (neanche particolarmente accese) dei produttori del Mediterraneo, sono stati trovati non altri due o dieci milioni, ma bensì... rullo di tamburi... altri 100 milioni di euro, portando lo stanziamento complessivo a 250 milioni.

Finita qui? No di certo.

E' stata accolta, quasi senza batter ciglio, la proposta dei Paesi mediterranei che prevede di portare, rispetto alla media dei prezzi degli ultimi tre anni, dal 30% al 50% la compensazione per tutti i produttori che coltivano, non solo cetrioli, pomodori, insalate, ma anche zucchine e peperoni. Il contributo può salire in media fino al 70% del prezzo per gli orticoltori europei che già sono membri di organizzazioni di produttori (circa il 40% in Italia).

Girando la ruota è uscito un numero fortunato per gli agricoltori mediterranei, una Germania che vuole parare il più possibile i contraccolpi dell'emergenza E. Coli e ha allentato un po' di più i cordoni della borsa.

Un momento, però, i fondi non sono solo tedeschi ma dell'Ue.

Non è che... gira la ruota... ma esce sempre lo stesso numero?

Potrebbero interessarti

Editoriali

Seconda Chance: riportare l’umanità al centro del Creato

I concetti di perdono e seconda occasione sono fortemente legati non solo al cristianesimo ma proprio all’essere umano, capace di cadere, rialzarsi e imparare dai propri errori. Da Magnifica Humanits di Papa Leone XIV a Seconda Chance

26 maggio 2026 | 11:55 | Alberto Grimelli

Editoriali

Amaro e piccante dell'olio di oliva non piacciono? Il mercato lo fa il consumatore

L’olio extravergine è l’unico mercato al mondo in cui il “panel” è fatto da esperti che analizzano i prodotti, per quello che sono: in tutti gli altri mercati, in tutto il mondo, il “panel” è fatto dai consumatori che valutano i prodotti, per quello che fanno

22 maggio 2026 | 12:00 | Gigi Mozzi

Editoriali

Giorgio Pannelli, una vita per l’olivo

Si è spento un grande maestro non solo di potatura dell’olivo ma della cultura olivicola italiana. L’ha mosso sempre la passione non solo per gli ulivi ma anche per gli olivicoltori: scienza, umanità ed empatia

22 maggio 2026 | 09:30 | Alberto Grimelli

Editoriali

Affezionare il consumatore internazionale all'olio extravergine di oliva di eccellenza: missione possibile

Una serie di incontri per presentare e soprattutto per commercializzare i grandi oli e non solo, che questi contadini/eroi, si meritano di far conoscere e soprattutto di vedersi remunerati in maniera vera e soddisfacente

15 maggio 2026 | 12:00 | Fausto Borella

Editoriali

La Grande Distribuzione fa la politica olivicolo-olearia nazionale: olivicoltori sempre più arrabbiati

Inutile sedersi ai tavoli istituzionali e governativi quando la vera politica di settore è fatta con i prezzi a scaffale. Le quotazioni crollano e gli utili della Grande Distribuzione crescono. Sempre più vicino il punto di rottura. A quando un’iniziativa clamorosa?

06 maggio 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli

Editoriali

Scandalo Borges/Bioliva: la teoria del caos applicata all’olio di oliva

I portafogli di pochi si arricchiscono, quelli di tanti si impoveriscono. E intanto nessuno guarda l’orizzonte dove si profila l’arrivo di uno tsunami perché, nascondendo la sabbia sotto il tappeto, la Tunisia ha creato il mostro perfetto

30 aprile 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati

Romano Satolli

12 giugno 2011 ore 12:11

Viene da domandarsi: se fosse rimasta coinvolta l'Italia in questo incidente di percorso, credete che l'Ue sarebbe stata altrettanto sollecita a riunire il Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura? Ed a stanziare subito, in due tranche ravvicinate, addirittura 250 milioni di euro?