Salute

Un altro punto a favore dell'olio d’oliva: combatte l’Alzheimer

L’oleocantale, un composto naturale presente nell’extra vergine, potrebbe prevenire e aiutare a combattere i danni alle cellule celebrali dovute alle proteine neurotossiche responsabili della patologia neurodegenerativa

03 ottobre 2009 | Alberto Grimelli

L’Alzheimer è una delle patologie più diffuse e subdole dell’era moderna, una malattia che progressivamente fa perdere coscienza di sé e dell’ambiente che ci circonda.

Responsabili del morbo di Alzheimer sarebbero le ADDLs, proteine altamente tossiche che si legano con le sinapsi neurali del cervello disturbando il funzionamento delle cellule nervose, portando alla perdita di memoria, la morte cellulare, e l'alterazione globale delle funzioni cerebrali.

Il legame delle ADDLs con le sinapsi delle cellule nervose è il primo cruciale passo per l’inizio dell’Alzheimer.
L’oleocantale, un composto presente nell’extra vergine d’oliva, tuttavia altera la struttura delle ADDLs rendendone più difficoltoso il legame con le sinapsi.

"Sono necessari ancora studi translazionali per collegare questi risultati di laboratorio con prassi cliniche, ma sono fiducioso" ha detto il prof. Klein, docente di neurobiologia e fisiologia, membro del Alzheimer's Disease Center, presso la Northwestern University.

Proprio Klein e i suoi colleghi avevano identificato le proteine ADDLs nel 1998, portando ad un grande cambiamento nella conoscenza sulle cause, la progressione e il trattamento del morbo di Alzheimer. Conosciute anche come beta-amiloide oligomeri, le ADDLs sono infatti strutturalmente diverso da placche amiloidi che si accumulano nel cervello dei pazienti di Alzheimer.

Sulla base di alcune indagini in vitro il team di ricercatori della Northwestern ha scoperto che l’introduzione di oleocantale aumenta la dimensione delle proteine ADDLs riducendone la capacità di alle sinapsi dei neuroni ippocampali.
L'ippocampo, una parte del cervello intimamente coinvolta nell'apprendimento e nella memoria, è una delle prime aree colpite dalla malattia di Alzheimer.

Un risultato inatteso è che l’oleocantale renderebbe le ADDLs maggiormente aggredibili dagli anticorpi, con il risultato di aumentare l’efficacia di trattamenti di immunoterapia.

Breslin, uno dei ricercatori coinvolti nel progetto, ha commentato sulle implicazioni dei risultati. "Se il trattamento con anticorpi del morbo di Alzheimer è arricchito da oleocantale, l’efficacia antitossica e immunologia di questo composto può portare ad un trattamento utile per una malattia oggi incurabile. Solo futuri studi clinici potranno però fornirci questa certezza.”

La ricerca sarà pubblicata sul numero in uscita il 15 ottobre della rivista “Toxicology and Applied Pharmacology”.

Potrebbero interessarti

Salute

Gli effetti collaterali della dieta ketogenica: importanti problemi metabolici

Le conseguenze negative della dieta chetogenica sono lo sviluppo del fegato grasso, grassi nel sangue anormali e una compromissione della capacità di controllare lo zucchero nel sangue, specialmente dopo aver reintrodotto i carboidrati

26 febbraio 2026 | 13:00

Salute

Le noci pecan possono migliorare i livelli di colesterolo e sostenere la salute del cuore

Negli ultimi 20 anni prove coerenti che mangiare noci pecan può migliorare i marcatori chiave della salute cardiovascolare, tra cui il colesterolo totale e il colesterolo LDL cattivo, sostenendo anche le difese antiossidanti

26 febbraio 2026 | 11:00

Salute

Mangiare pochi zuccheri nei primi tre anni di vita per avere un cuore forte da adulti

Le persone la cui assunzione di zucchero era limitata prima della nascita e nella prima infanzia hanno rischi di infarto, ictus, insufficienza cardiaca e morte cardiovascolare ridotti di circa il 20-30% da adulti

24 febbraio 2026 | 15:00

Salute

Allergia: le differenze tra carne coltivata e naturale

Le cellule di carne bovina coltivate e la bistecca regolare possono avere diverse composizioni proteiche. La carne coltivata da cellule può cambiare in modi di contatto per le allergie alimentari, pericolo superiore nelle risposte associate all'alfa-gal

23 febbraio 2026 | 13:00

Salute

L'alimentazione corretta contro l'intestino irritabile e il morbo di Crohn

Il digiuno intermittente può ridurre i sintomi dell'intestino irritabile del 40%, secondo uno studio della Crohn's and Colitis Foundation. Restano i consigli dietetici di ridurre l'apporto di fibre insolubli e latticini durante le fasi acute

20 febbraio 2026 | 10:00

Salute

Smettere di mangiare 3 ore prima di dormire per migliorare la salute del cuore

Un semplice cambiamento nella routine serale può migliorare la salute del tuo cuore: miglioramenti nella pressione sanguigna, nella frequenza cardiaca e nel controllo dello zucchero nel sangue, senza tagliare le calorie

19 febbraio 2026 | 09:00