Salute

I conservanti fanno male alla salute: l'incidenza su diabete e cancro

I conservanti fanno male alla salute: l'incidenza su diabete e cancro

Un consumo complessivo più elevato di conservanti è associato a un aumento dell’incidenza di cancro, in particolare del tumore al seno. Trovata anche un'associazione con un aumento dell’incidenza del diabete di tipo 2 

12 gennaio 2026 | 12:00 | T N

Un elevato consumo di conservanti alimentari, ampiamente presenti negli alimenti e nelle bevande industriali, è associato a un aumento del rischio di cancro e diabete di tipo 2. È quanto emerge da due ampi studi francesi condotti dall’Inserm di Parigi e pubblicati sulle riviste scientifiche British Medical Journal e Nature Communications.

Le ricerche, coordinate da Mathilde Touvier, hanno coinvolto oltre 105.000 adulti seguiti tra il 2009 e il 2023. I ricercatori hanno raccolto dati dettagliati sulle abitudini alimentari dei partecipanti, includendo i nomi e le marche dei prodotti consumati, al fine di stimare con precisione l’esposizione ai conservanti alimentari.

I conservanti si suddividono in due principali categorie: quelli non antiossidanti, identificati dai codici europei E200–E299, e gli additivi antiossidanti, contrassegnati dai codici E300–E399. Durante il periodo di osservazione, 4.226 partecipanti hanno ricevuto una diagnosi di cancro, tra cui 1.208 casi di tumore al seno, 508 alla prostata, 352 tumori colorettali e 2.158 altri tipi di neoplasie.

L’analisi dei dati ha evidenziato che un consumo complessivo più elevato di conservanti è associato a un aumento dell’incidenza di cancro, in particolare del tumore al seno. In dettaglio, i sorbati sono risultati associati a un aumento del 14% del rischio di cancro complessivo e del 26% del rischio di cancro al seno. I solfiti mostrano un incremento del 12% del rischio totale, con il metabisolfito di potassio associato a un aumento dell’11% dell’incidenza complessiva e del 20% del tumore al seno. Il nitrito di sodio è stato collegato a un aumento del 32% del rischio di cancro alla prostata, mentre il nitrato di potassio è risultato associato a un incremento del 13% del rischio di cancro in generale e del 22% di cancro al seno. Anche gli acetati mostrano un’associazione significativa, con un aumento del 15% del rischio complessivo e del 25% per il tumore al seno; in particolare, l’acido acetico è legato a un incremento del 12% del rischio totale.

Il secondo studio ha inoltre rilevato che un consumo più elevato di conservanti, sia complessivi sia distinti tra non antiossidanti e antiossidanti, è associato a un aumento dell’incidenza del diabete di tipo 2 rispettivamente del 47%, 49% e 40%.

Secondo gli autori, si tratta dei primi studi su larga scala a livello mondiale che analizzano il legame tra l’assunzione di conservanti alimentari e l’insorgenza di cancro e diabete di tipo 2. I risultati risultano coerenti con precedenti evidenze sperimentali che suggeriscono potenziali effetti nocivi di diversi composti utilizzati come additivi alimentari.

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