Salute
Una nuova rappresentazione della dieta mediterranea
La nuova piramide della dieta mediterranea integra aspetti sanitari, ambientali, culturali ed economici, enfatizzando le scelte dietetiche a base vegetale, incoraggiando il consumo ridotto di prodotti a base animale
11 novembre 2025 | 09:00 | T N
La prima rappresentazione grafica del tradizionale modello dietetico mediterraneo, strutturato come piramide alimentare, è stata presentata nel 1995 in un articolo di riferimento di Walter Wllett e di alcuni colleghi di prestigio, tra i quali la scienziata italiana Anna Ferro-Luzzi, all’epoca Direttore dell’Istituto Nazionale di Nutrizione. Diverse rappresentazioni grafiche modificate della dieta mediterranea sono state rilasciate negli ultimi 30 anni suscitate da nuove prove scientifiche nell'area nutrizionale e dalla crescente preoccupazione per il contributo dell'agricoltura e della produzione alimentare ai cambiamenti climatici e, in generale, ai danni ambientali.
La nuova piramide della dieta mediterranea by SINU segna un'evoluzione significativa, fondata su prove scientifiche all'avanguardia e principi di sostenibilità. Alla sua base, questo modello aggiornato pone maggiore enfasi sugli alimenti a base vegetale, in particolare frutta, verdura e olio extravergine di oliva, promuovendo al contempo cereali integrali e legumi come fonti primarie di nutrienti.

Sostiene un approccio misurato ai prodotti animali, in particolare le carni trasformate, che riflette un passaggio verso modelli alimentari più sostenibili.
La piramide sottolinea anche l'importanza della moderazione nel consumo di zuccheri aggiunti, sale e alcol, integrando queste raccomandazioni senza soluzione di continuità nella sua struttura. Intrecciando considerazioni ambientali ed economiche, questa piramide rivista offre una guida olistica per una moderna dieta mediterranea.
Non solo mira a migliorare la salute della popolazione, ma anche a preservare le tradizioni alimentari culturali affrontando le sfide nutrizionali ed ecologiche del nostro tempo. In sostanza, questa nuova piramide fornisce un quadro pratico e lungimirante per adottare uno stile di vita alimentare sostenibile e che promuove la salute nel XXI secolo.
Questo nuovo modello enfatizza gli alimenti a base vegetale, tra cui frutta, verdura, cereali integrali, legumi e olio extravergine di oliva, alla sua base, riflettendo il loro significato storico e scientifico nella dieta mediterranea. I prodotti animali, in particolare le carni rosse e lavorate, sono de-enfatizzati, con latticini, carni bianche e uova raccomandate per un consumo moderato e settimanale. La piramide sostiene anche di limitare zuccheri aggiunti, sale e alcol per affrontare i loro legami con le malattie croniche. I principi di sostenibilità sono intessuti nel quadro, dando priorità agli alimenti locali, stagionali e minimamente trasformati, scoraggiando allo stesso tempo gli sprechi alimentari.
Le scelte alimentari quotidiane
La base della Piramide è composta da due sezioni, entrambe contenenti alimenti da consumare quotidianamente. La sezione inferiore comprende frutta, verdura e olio extravergine di oliva (EVOO). La scelta di questi alimenti come componenti di base della dieta mediterranea è giustificata da due elementi: i) il loro essere gli alimenti più tipici della dieta mediterranea tradizionale come descritto dal lavoro pionieristico di Ancel Keys e dei colleghi di lavoro, e ii) il grosso di prove convincenti del beneficio associato al loro consumo abituale in quantità ancora maggiori rispetto a quelli riportati dalle analisi del consumo alimentare effettuate in Italia negli ultimi anni.
Il posizionamento dell'olio extravergine di oliva in posizione centrale tra gli alimenti di fondo è dovuto a: i) un riconoscimento dell’olio d’oliva come prodotto storico dell’agricoltura di tutti i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo e di condimento quasi esclusivo delle zuppe e dei piatti tipici delle popolazioni mediterranee, e ii) della prova consolidata del suo valore per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Mentre la maggior parte dei modelli precedenti della piramide si riferiscono solo all’olio d’oliva, il gruppo di lavoro ha ritenuto che sia giunto il momento di evidenziare l’impatto sicuramente più elevato fornito dall’olio d’oliva “extra-vergine” di alta qualità sulla salute umana, incoraggiando così gli sforzi che sempre più agricoltori moderni spendono nella sua produzione.
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