Salute

Meno rischio di cancro per chi segue la dieta mediterranea

Meno rischio di cancro per chi segue la dieta mediterranea

La riduzione del rischio di cancro non è mediata dal rapporto indice di massa corporea (BMI) o vita-fianchi, suggerendo che gli effetti protettivi della dieta mediterranea vanno oltre la semplice regolamentazione del peso

29 aprile 2025 | 09:00 | T N

Un recente studio pubblicato su JAMA Network Open, la rivista dell’American Medical Association, ha stabilito che una maggiore aderenza alla dieta mediterranea è associata a una riduzione del 6% del rischio di sviluppare tumori legati all’obesità. La ricerca, condotta dal dott. Inmaculada Aguilera-Buenosvinos, del dipartimento di Medicina Preventiva e Sanità Pubblica dell’Università di Navarra, e un team internazionale di esperti, fa parte dello studio di coorte EPIC (European Prospective Investigation Into Cancer and Nutrition), che ha seguito più di 450.000 persone in 10 paesi europei per quasi 15 anni.

Lo studio ha analizzato la relazione tra l’aderenza alla dieta per spese di die del Mediterraneo e l’incidenza di tumori legati all’obesità, l’adenocarcinoma esofageo, il cancro al seno nelle donne dopo la menopausa, il cancro del colon-retto, il cancro dell’utero e ovarico, il cancro della cistifellea, alcuni tumori dello stomaco, il cancro al pancreas e alla tiroide e meningioma. L'aderanza della dieta mediterranea dei partecipanti sono state valutate mediante questionari convalidati, assegnando un punteggio da 0 a 9 in base al loro livello di aderenza alla dieta mediterranea.

I risultati hanno mostrato che i volontari ad alto grado di conformità alla dieta mediterranea (7-9 punti) avevano un rischio inferiore di sviluppare questi tipi di cancro rispetto a quelli con un basso grado di aderenza (0-3 punti).

"Uno dei risultati più rilevanti è che la riduzione del rischio di cancro non è mediata dal rapporto indice di massa corporea (BMI) o vita-fianchi, suggerendo che gli effetti protettivi della dieta mediterranea vanno oltre la semplice regolamentazione del peso", spiega il dott. Aguilera-Buenosvinos.

Dato che l'obesità continua ad essere un importante fattore di rischio per varie malattie croniche, i ricercatori sottolineano l'importanza di promuovere la dieta mediterranea come strategia preventiva. "Questo studio evidenzia la necessità di promuovere modelli alimentari sani nella popolazione generale", osserva il dott. Aguilera-Buenosvinos.

Potrebbero interessarti

Salute

L'alimentazione corretta contro l'intestino irritabile e il morbo di Crohn

Il digiuno intermittente può ridurre i sintomi dell'intestino irritabile del 40%, secondo uno studio della Crohn's and Colitis Foundation. Restano i consigli dietetici di ridurre l'apporto di fibre insolubli e latticini durante le fasi acute

20 febbraio 2026 | 10:00

Salute

Smettere di mangiare 3 ore prima di dormire per migliorare la salute del cuore

Un semplice cambiamento nella routine serale può migliorare la salute del tuo cuore: miglioramenti nella pressione sanguigna, nella frequenza cardiaca e nel controllo dello zucchero nel sangue, senza tagliare le calorie

19 febbraio 2026 | 09:00

Salute

Effetti del consumo giornaliero di olio extra vergine di oliva sui biomarcatori di infiammazione e stress ossidativo

Il principale componente dell’olio di oliva è l’acido oleico, un acido grasso monoinsaturo che favorisce un profilo lipidico più equilibrato e può ridurre l’espressione di molecole pro-infiammatorie. Tuttavia, l’aspetto più interessante riguarda i polifenoli

18 febbraio 2026 | 16:00

Salute

Ridurre l'insulina del 30% grazie a una semplice dieta vegetariana

Una dieta vegetariana a basso contenuto di grassi, senza tagliare calorie o carboidrati, può aiutare le persone con diabete di tipo 1 a ridurre significativamente la quantità di insulina di cui hanno bisogno

17 febbraio 2026 | 13:00

Salute

Kefir e fibre meglio degli omega 3 per combattere l'infiammazione

L'abbinamento di kefir fermentato con un mix di fibre prebiotiche può fornire una potente spinta anti-infiammatoria, migliorando l'equilibrio immunitario generale e la salute metabolica

16 febbraio 2026 | 15:00

Salute

L'olio extravergine di oliva protegge il cervello attraverso l'intestino

Chi consuma olio extravergine d'oliva piuttosto che l'olio d'oliva raffinato ha una migliore evoluzione della funzione cognitiva e una maggiore diversità del microbiota intestinale, un indicatore chiave della salute digestiva e metabolica

15 febbraio 2026 | 12:00