Salute
I benefici per la salute dell'extra vergine d'oliva e i danni dell'olio di sansa
Nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare, il consumo di olio d'oliva è associato a benefici per la prevenzione delle malattie arteriose periferiche mentre l'olio di sansa potrebbe favorine lo sviluppo
14 ottobre 2020 | C. S.
Uno studio condotto dall'Università di Jaen conclude come il consumo di olio d'oliva vergine previene le malattie arteriose periferiche, mentre il consumo di olio di sansa potrebbe favorirne lo sviluppo.
Lo studio, intitolato "Relazione tra il consumo di olio d'oliva e l'indice di pressione caviglia-rachiale in una popolazione ad alto rischio cardiovascolare" è stato pubblicato dalla rivista Atherosclerosis.
L'obiettivo di questo studio è stato quello di conoscere l'associazione tra il consumo di diverse categorie di oli di oliva commestibili (oli di oliva vergini e olio di oliva) e l'olio di sansa di oliva e l'indice caviglia-rachiale (ITB), un indicatore della malattia arteriosa periferica, nei partecipanti allo studio PREDIMED-Plus, il più grande studio di ricerca sulla nutrizione condotto in Spagna, al quale partecipa l'Università di Jaén. Tra le altre domande, lo studio mira a documentare i benefici per la salute dell'olio di oliva e della dieta mediterranea.
Il professore di Immunologia dell'UJA, José Juan Gaforio, spiega che, per realizzare questo studio, il primo di questo tipo nelle persone, hanno effettuato un'analisi trasversale su 4.330 partecipanti al progetto PREDIMED-Plus.
In questo modo, i ricercatori hanno concluso che, nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare, il consumo di olio d'oliva è associato a benefici per la prevenzione delle malattie arteriose periferiche, a differenza del consumo di olio di sansa, che potrebbe favorirne lo sviluppo.
Potrebbero interessarti
Salute
Ecco perchè una dieta a base vegetale fa invecchiare più sani
Secondo una ricerca spagnola presentata al Congresso Europeo sull’Obesità, chi consuma più polifenoli mostra un rischio inferiore di avere telomeri corti, marker associati all’invecchiamento cellulare
16 maggio 2026 | 10:00
Salute
Cambiare la dieta ringiovanisce in quattro settimane
Chi riduce l'assunzione di grassi o si sposta verso più proteine a base vegetale mostra miglioramenti nei biomarcatori chiave per la salute legati all'invecchiamento. Un cambiamento di dieta di quattro settimane sufficiente per essere biologicamente più giovani
14 maggio 2026 | 15:00
Salute
Cibo ultra processato legato a un rischio più elevato di malattie cardiache e morte precoce
Un nuovo importante rapporto sull'European Heart Journal avverte che le persone che mangiano gli alimenti ultra-elaborati affrontano rischi significativamente più elevati di malattie cardiache, ritmi cardiaci irregolari, obesità, diabete, pressione alta e persino morte cardiovascolare
13 maggio 2026 | 11:00
Salute
Mangiare uova potrebbe ridurre il rischio di Alzheimer del 27%
Le persone di 65 anni e più che mangiano uova regolarmente hanno un rischio significativamente più basso di sviluppare la malattia di Alzheimer. Anche una modesta assunzione di uova ha mostrato benefici
11 maggio 2026 | 11:00
Salute
Olio extravergine d’oliva e cervello: ecco come alcuni composti riescono a raggiungere il tessuto cerebrale
Uno studio dell’Università di Siviglia dimostra per la prima volta che due composti bioattivi dell’olio extravergine possono attraversare la barriera emato-encefalica. La ricerca apre nuove prospettive sul ruolo neuroprotettivo della dieta mediterranea
09 maggio 2026 | 12:00
Salute
Il vero effetto del caffè su intestino e cervello
Il caffè non si limita a dare energia: rimodella attivamente l'intestino e la mente. Sia il caffè caffeinato che il decaffeinato altera i batteri intestinali migliorando l'umore e abbassando lo stress
06 maggio 2026 | 13:00