Salute

L'olio extra vergine di oliva di eccellenza meglio dell'olio di oliva in cucina

Gli extra vergini con un alto livello di fenoli in fase di cottura producono meno composti polari rispetto agli oli con livelli di fenoli più bassi, compresi gli oli raffinati. Preferibile utilizzare temperature fino a 121°C

11 settembre 2020 | R. T.

Quattro oli d'oliva con quantità variabili di fenoli totali (olio di oliva raffinato, olio extra vergine a basso tenore di fenoli-140 mg/kg, a medio tenore di fenoli-309 mg/kg e ad alto contenuto fenolico-452 mg/kg) sono stati esposti a quattro diverse condizioni di riscaldamento.

Parametri chimici come gli acidi grassi liberi, i valori di perossido, l'assorbenza UV, i fenoli totali, i singoli fenoli, l'α-tocoferolo, lo squalene, l'oleocanthal, il profilo degli acidi grassi e il punto di fumo sono stati misurati prima e dopo il riscaldamento per valutare l'impatto delle condizioni di riscaldamento sugli oli.

Gli oli d'oliva hanno un punto di fumo ragionevolmente alto, adatto alle condizioni tipiche della cucina casalinga, e l'olio extra vergine d'oliva con bassa acidità libera e fenolici elevati riesce a conservare in cucina la qualità chimica intrinseca e i benefici per la salute.

La comune cucina casalinga influenza la chimica dell'olio e i suoi parametri.
Il riscaldamento a 121 °C è certamente preferibile al riscaldamento a 180 °C e oltre per preservare i fenoli e quindi i benefici per la salute degli oli d'oliva.
Mentre i fenoli totali scendevano per tutti gli oli e alcuni antiossidanti, come idrossitirosolo, tirosolo, oleuropeina, oleocantale e lo squalene sembravano essere ragionevolmente resistente al calore.

Contrariamente alla credenza comune che gli oli extravergini di oliva hanno un basso punto di fumo e dovrebbero essere consumati solo a crudo, l'esperienza scientifica dell'Università di Davis ha dimostrato che tutti gli oli d'oliva hanno un ragionevolmente alto punto di fumo adatto al riscaldamento e l'olio d'oliva con bassa acidità libera e alto contenuto fenolico è consigliabile anche in cottura.

Ovviamente, infatti, nel test si è verificato un maggior grado di ossidazione con l'aumento del tempo di riscaldamento e della temperatura, ma gli oli con un alto livello di fenoli producono meno composti polari (dannosi per la salute) rispetto agli oli con livelli di fenoli più bassi, compresi gli oli raffinati. Una quantità significativa di fenoli totali e di singoli fenoli come l'oleocantale è rimasta dopo il riscaldamento a 121 °C per 10 e 20 minuti, la maggior parte dello squalene rimane intatta anche dopo il riscaldamento a 220 °C.

In cucina va quindi preferito un buon extra vergine a un olio di oliva.

Potrebbero interessarti

Salute

L'olio d'oliva extravergine è un alleato contro l'infiammazione cerebrale nei casi di obesità

L'integrazione giornaliera con olio extravergine di oliva è in grado di ridurre l'infiammazione nell'ipotalamo, migliorare i parametri metabolici e prevenire l'aumento di peso. Un promettente approccio nutrizionale contro le conseguenze dell'obesità

15 luglio 2026 | 12:00

Salute

La dieta mediterranea aiuta il benessere mentale durante l’invecchiamento

Uno studio internazionale condotto da University College London e ISGlobal evidenzia un’associazione tra una maggiore adesione alla dieta mediterranea e migliori livelli di benessere psicologico nelle persone tra i 50 e i 90 anni

15 luglio 2026 | 09:00

Salute

Longevità a tavola, ecco come la dieta mediterranea tiene lontano diabete e obesità

Non conta solo quanto mangi, ma cosa mangi. Uno studio americano rivela che ridurre un singolo amminoacido, senza eliminarlo del tutto, può fare la differenza tra invecchiare bene o male. I dati su 200.000 persone confermano: troppa carne fa male, ma anche troppa poca proteina indebolisce

14 luglio 2026 | 13:00

Salute

La vitamina A è il segreto della vista perfetta: scoperta della Johns Hopkins

Uno studio rivoluzionario negli Stati Uniti rivela il ruolo cruciale del derivato della vitamina A nello sviluppo della visione centrale nitida, aprendo nuove strade per la cura di malattie oculari degenerative

13 luglio 2026 | 15:00

Salute

Digiuno intermittente contro conteggio calorie: stessa perdita di peso, ma con meno fatica mentale

Uno studio australiano rivela che il digiuno intermittente può essere più facile da seguire per chi ha difficoltà a mantenere le diete tradizionali. Ecco cosa cambia a livello psicologico e comportamentale

13 luglio 2026 | 12:00

Salute

Non basta misurare il colesterolo LDL, ecco il test che potrebbe salvarci il cuore

Un nuovo studio americano sfida decenni di pratiche mediche: misurare non solo il colesterolo LDL, ma il numero di particelle che lo trasportano, potrebbe prevenire più infarti e ictus. Ma in Italia è già possibile farlo? Ecco cosa cambia per i pazienti e quali abitudini adottare subito per tenere sotto controllo i rischi

12 luglio 2026 | 12:00

new