Salute

Il pericolo microplastiche nelle bustine del tè

In una singola tazza di tè possiamo ritrovare fino a 11,6 miliardi di particelle di microplastica e 3,1 miliardi di particelle di nanoplastiche. A queste dosi gli organismi modello Daphnia magna hanno mostrato alcune anomalie anatomiche e comportamentali

26 settembre 2019 | T N

Molte persone stanno cercando di ridurre il loro uso di plastica, ma alcuni produttori di tè si stanno muovendo nella direzione opposta: sostituire le tradizionali bustine di carta con bustine di plastica. Ora, i ricercatori di ACS' Environmental Science & Technology hanno scoperto che le bustine di plastica possono rilasciare miliardi di microparticelle e nanoparticelle nel tè. I possibili effetti sulla salute dell'ingestione di queste particelle sono attualmente sconosciuti, dicono i ricercatori.

Nel corso del tempo, la plastica si suddivide in minuscole microplastiche e nanoplastiche ancora più piccole, queste ultime di dimensioni inferiori a 100 nanometri (nm). (Per confronto, un capello umano ha un diametro di circa 75.000 nm.)

Gli scienziati hanno rilevato le particelle microscopiche nell'ambiente, negli organismi acquatici e nelle derrate che poi entrano nella nostra catena alimentare, ma non sanno ancora se sono nocivi per l'uomo.

Nathalie Tufenkji e colleghi si sono chiesti se le bustine di plastica recentemente introdotte possano rilasciare micro e nanoplastiche nella bevanda durante l'infusione.
Volevano anche esplorare gli effetti delle particelle rilasciate sui piccoli organismi acquatici chiamati Daphnia magna, o pulci d'acqua, che sono organismi modello spesso utilizzati negli studi ambientali.

Per condurre la loro analisi, i ricercatori hanno acquistato quattro diversi tè commerciali confezionati in bustine di plastica. I ricercatori hanno tagliato le bustine, rimosso le foglie di tè e lavato le bustine vuote. Poi, hanno riscaldato le bustine di tè in contenitori d'acqua per simulare le condizioni di infusione. Utilizzando la microscopia elettronica, il team ha scoperto che una singola bustina di plastica a temperatura di infusione ha rilasciato circa 11,6 miliardi di particelle microplastica e 3,1 miliardi di particelle di nanoplastiche nell'acqua. Questi livelli erano migliaia di volte superiori a quelli riportati in precedenza in altri alimenti.

In un altro esperimento, i ricercatori hanno trattato le pulci d'acqua con varie dosi di micro e nanoplastica da bustine di tè. Anche se gli animali sono sopravvissuti, hanno mostrato alcune anomalie anatomiche e comportamentali.

Potrebbero interessarti

Salute

La vitamina A è il segreto della vista perfetta: scoperta della Johns Hopkins

Uno studio rivoluzionario negli Stati Uniti rivela il ruolo cruciale del derivato della vitamina A nello sviluppo della visione centrale nitida, aprendo nuove strade per la cura di malattie oculari degenerative

13 luglio 2026 | 15:00

Salute

Digiuno intermittente contro conteggio calorie: stessa perdita di peso, ma con meno fatica mentale

Uno studio australiano rivela che il digiuno intermittente può essere più facile da seguire per chi ha difficoltà a mantenere le diete tradizionali. Ecco cosa cambia a livello psicologico e comportamentale

13 luglio 2026 | 12:00

Salute

Non basta misurare il colesterolo LDL, ecco il test che potrebbe salvarci il cuore

Un nuovo studio americano sfida decenni di pratiche mediche: misurare non solo il colesterolo LDL, ma il numero di particelle che lo trasportano, potrebbe prevenire più infarti e ictus. Ma in Italia è già possibile farlo? Ecco cosa cambia per i pazienti e quali abitudini adottare subito per tenere sotto controllo i rischi

12 luglio 2026 | 12:00

Salute

Olio extra vergine d'oliva, i medici diventano alleati della prevenzione

Una ricerca dell'Istituto Nutrizionale Carapelli evidenzia che oltre la metà degli italiani conosce solo in parte i benefici dell'olio extravergine di oliva e della Dieta Mediterranea. Il 64% dichiara di essere influenzato dai consigli di medici e nutrizionisti nelle proprie scelte alimentari

09 luglio 2026 | 15:45

Salute

Colesterolo LDL: cosa mangiare, cosa evitare e gli errori più comuni

La qualità degli alimenti conta più del semplice contenuto di colesterolo. Ridurre i grassi saturi, aumentare il consumo di fibre e scegliere modelli alimentari come la dieta mediterranea può contribuire ad abbassare il colesterolo LDL fino al 30%. Ecco le raccomandazioni degli esperti

09 luglio 2026 | 13:00

Salute

L'olio d'oliva extravergine è un alleato contro diabete e obesità negli adolescenti

Uno studio indonesiano ha testato l'efficacia dell'integrazione di olio extravergine di oliva su un gruppo di ragazze adolescenti in sovrappeso, con risultati che confermano un miglioramento del peso, dell'indice di massa corporea e del controllo glicemico

08 luglio 2026 | 16:00

new