Salute

Le bevande gassate mettono a rischio la salute dei reni

Bere bevande gassate dopo esercizio fisico in estate porta ad avere più alti livelli di marcatori di problemi renali. Problemi che non si verificano per gli atleti che consumano semplicemente acqua minerale. L'allarme della Buffalo University

29 gennaio 2019 | C. S.

Le bevande gassate non sono dannose solo per la linea e per i denti. Se cerchiamo l’ennesimo buon motivo per ridurre il consumo di bibite frizzanti, facciamolo per la salute dei nostri reni.

Secondo gli scienziati della University di Buffalo di New York, USA, queste bevande possono causare nefropatie (malattie legate ai reni) anche gravi. Infatti, bere bevande frizzanti mentre svolgiamo attività fisica in condizioni climatiche molto calde può essere assai dannoso per i nostri reni.

Gli scienziati della University di Buffalo di New York, hanno ricreato un ambiente sperimentale con una temperatura di 37°C, in cui un gruppo di partecipanti doveva svolgere un’ora di esercizi sul tapis roulant e tre diversi esercizi di sollevamento pesi. Dopo 45 minuti di attività, i volontari hanno riposato per 15 minuti, durante i quali potevano sorseggiare i loro drink (circa mezzo litro): una bevanda gassata, un succo, oppure dell’acqua. Dopo il break, i partecipanti hanno ripreso l’attività fisica per altre tre sedute, e i loro rispettivi break, per un totale di 4 ore. Poco prima di terminare, il team ha chiesto loro di bere l’ultimo sorso del loro drink.

A questo punto, sono stati misurati temperatura corporea, frequenza cardiaca, pressione sanguigna, peso e marcatori delle malattie renali. Un esame a cui sono stati sottoposti tutti i partecipanti sia immediatamente dopo l’attività fisica, che dopo 24 ore.

Secondo i risultati, i partecipanti appartenenti al gruppo delle bevande gassate e dei succhi di frutta avevano riportato i più alti livelli di marcatori di problemi renali; un fattore che non è stato riscontrato nel gruppo che aveva consumato acqua minerale.

"Il consumo di queste bevande frizzante durante e dopo gli esercizi, ad alte temperature, non è l’ideale - ha dichiarato il team di ricerca- Ora abbiamo bisogno di effettuare ulteriori studi sugli effetti a lungo termine del consumo di questi drink durante l’attività fisica, e il loro legame con il rischio di sviluppare malattie renali".

La ricerca è stata pubblicata per intero nella rivista scientifica American Journal of Physiology.

Potrebbero interessarti

Salute

Il vero effetto del caffè su intestino e cervello

Il caffè non si limita a dare energia: rimodella attivamente l'intestino e la mente. Sia il caffè caffeinato che il decaffeinato altera i batteri intestinali migliorando l'umore e abbassando lo stress

06 maggio 2026 | 13:00

Salute

Dall’olivo un aiuto per le ossa: l’estratto delle foglie frena il grasso nel midollo

L’estratto di foglie di olivo e due suoi componenti purificati, oleacina e oleuropeina aglicone, possono mantenere attivo il midollo in uno stato meno differenziato e più proliferativo

05 maggio 2026 | 12:00

Salute

Bere di più non limita i calcoli renali

Nonostante l'importanza di un'elevata assunzione di liquidi per prevenire la recidiva di calcoli, raggiungere e mantenere un'assunzione di liquidi molto elevata è più impegnativo di quanto spesso viene considerato

04 maggio 2026 | 16:00

Salute

Stress e spuntini di mezzanotte sono nemici dell'intestino

Lo stress cronico è già duro per il tuo intestino ma una nuova ricerca suggerisce che mangiare a tarda notte potrebbe peggiorare le cose. Chi mangia dopo le 9 di sera ha molte più probabilità di soffrire di stitichezza e diarrea

03 maggio 2026 | 12:00

Salute

Pink Lady: una mela al giorno leva il medico di torno

La mela apporta naturalmente elementi preziosi per il nostro benessere, come vitamine e sali minerali: vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B, tra cui la B2, preziosa per il benessere delle mucose. A questo si aggiunge una buona presenza di minerali come potassio, manganese e rame

02 maggio 2026 | 15:00

Salute

La vitamina D potrebbe aiutare la chemioterapia a funzionare meglio

Le donne assumono basse dosi di vitamina D insieme al trattamento hanno molte più probabilità di vedere il loro cancro svanire, poiché la vitamina D supporta anche la funzione immunitaria e potrebbe svolgere un ruolo più importante del previsto

30 aprile 2026 | 15:00