Salute

Vogliamo davvero che i nostri figli siano vittime delle promozioni e del marketing?

Spendere molto per i pannolini ma risparmiare pochi centesimi per l'olio extra vergine d'oliva è una scelta insensata. Vogliamo crescere una generazione senza ricordi di sapori e profumi di campagna? L'abitudine al gusto parte dall'infanzia

26 febbraio 2014 | Francesca Gonnelli

Ma è possibile veder spendere le mamme in pannolini o vestiti risparmiando, invece, in prodotti alimentari di qualità?!
Oppure non sono messe in grado di poter distinguere tra i tanti prodotti ciò che vorrebbero per il loro figlio?
Ed, infine, c’è qualcuna in grado di dire “So esattamente cosa ho acquistato per mio figlio!”?.

Diventare mamma per una donna è un'emozione unica ma anche una grande responsabilità dato che per molti anni, nella maggior parte dei casi, sarà lei a scegliere per la famiglia. Un effetto immediato ed una conseguenza naturale del nuovo ruolo.
Da sentirlo protetto e al sicuro per nove mesi, le neo mamme devono abituarsi ed abituare il piccolo al contatto con l'esterno partendo, innanzitutto, dalla scelta dei primi cibi una volta terminato lo svezzamento. E' qui che già si creano le basi per un corretto stile di vita alimentare e per un suo futuro benessere.

La scelta dei cibi è un fattore chiave decisivo non solo per il suo corretto sviluppo ma anche per insegnare loro i sapori più o meno intensi, le note amare, le sensazioni dolci, etc. che costituiscono le basi dalle quali poter avere soddisfazione ed appagamento dal cibo.
Insomma, mangiare è obbligatorio per crescere ma deve essere anche una gioia .. non una costrizione!
E siamo certi che le mamme non commettano degli errori di fondo?
E non mi riferisco al fatto di creare ansie ingiustificate al momento del pasto (altro errore sicuramente da evitare) ma al fatto che spesso siano giustamente attente a spendere soldi nel vestiario o a scegliere pannolini più o meno ergonomici, anche in base al materiale utilizzato, al “colore” senza porre, paradossalmente, la corretta attenzione che servirebbe, invece, nella scelta dei prodotti alimentari arrivando ad acquistare, paradossalmente, il primo olio extravergine di oliva in promozione sul mercato a pochi euro!
Senza rendersi conto di cosa sta effettivamente mangiando il loro figlio!
Si tratta, tra l'altro, di un alimento quasi sempre presente in ogni pappa ed in ogni cibo che viene cucinato e che, se acquistato in maniera corretta, ha degli effetti benefici unici per il nostro organismo: è pari ad una spremuta di arancia in quanto nessun additivo o intervento viene aggiunto o effettuato dall'uomo.
Un ottimo modo per fare anche una merenda gustosa, ricca di vitamina E e di antiossidanti che può essere resa ancor più piacevole da un'aggiunta di pomodoro fresco o dal pane caldo di forno.
Un vecchio e ormai collaudato modo di invogliare anche i bambini più difficili, ideale sopratutto dopo una bella camminata in mezzo al verde, all'area aperta.

Abituarli ai sapori non standardizzati è, quindi, un allenamento che si inizia da piccoli.
Solo in questo modo, da adulti, saranno in grado di capire quando un prodotto è creato ad hoc per stare sul mercato o se invece possiede, per esempio, quelle note di piccante e di amaro quali indici di qualità.

Altrimenti, saranno adulti sotto ipnosi capaci di essere attirati solo dal packaging o da quella singola promozione realizzata, vittime commerciali di tutti gli studi e le strategie che esistono, giustamente, per la presentazione di un prodotto. Ma non avranno capacità di discernimento perché gli mancheranno quelle sensazioni che ben conoscevano da piccoli e che hanno fatto proprie negli anni!
Un bagaglio di sensazioni e di profumi che fanno parte dei loro ricordi di bambino.
Ricorderanno il profumo vivo del mandarino appena aperto, il gusto accattivante del pomodoro fresco cresciuto al sole, l’odore deciso del basilico fresco, etc. e, quindi, un domani eviteranno di scegliere quei pomodori che sembrano plastici, le zucchine grosse come zucche prive di alcun sapore, i mandarini tutta buccia e niente polpa, senza gusto..

Ma tutto questo non significa non stare attenti al risparmio.
Ma di riflettere sul fatto che, nel caso specifico, una bottiglia di olio extra vergine di oliva, anche se più cara, può indicativamente durare 20-30 gg! Il che si traduce in un costo giornaliero di pochi centesimi a bottiglia.
Quanti altri prodotti alimentari hanno un costo giornaliero così ridotto?
Ecco un'altra importante responsabilità per le mamme di oggi e di domani: non essere attirati solo dal fattore prezzo per scegliere il cibo da dare al proprio figlio, soprattutto in un'epoca globale, dove l'offerta non manca e dove tutto è, volutamente, troppo accessibile!!
Insomma, occorre non essere pigri mentalmente quando si decide cosa comprare e cosa mettere dentro il nostro corpo e quello dei nostri figli!
Ne guadagnerà in salute tutta la famiglia, negli anni.
E oggi le informazioni sono decisamente più accessibili tramite internet. Come è anche vero che oggi sappiamo bene che, nell’arte di vendita di un prodotto, non è sempre oro ciò che luccica.
E se da una parte è vero che l’etichettatura di molti prodotti alimentari non è un valido alleato, è anche vero che oggi è possibile acquistare un prodotto che proviene direttamente dal produttore, tanto recandosi nell’azienda quanto tramite internet ovvero sugli scaffali dei supermercati che hanno investito nella valorizzazione e promozione dei prodotti agricoli di qualità.

In tutto questo, un ottimo svago per una gita fuori porta, potrebbe essere quello di andare a visitare un frantoio o una delle aziende agricole sparse su tutto il territorio italiano per fare un rifornimento di lungo periodo.
Un’ottima occasione per respirare un’aria migliore, vedere le attività ed i lavori che vengono svolti nelle campagne, assaporare con gli occhi un paesaggio unico, mantenuto e conservato negli anni dal duro lavoro degli agricoltori, passeggiare in mezzo agli olivi e nei campi coltivati annusando i profumi ed i colori della campagna.

Un’opportunità per far toccare con mano, anche ai più piccoli, come nascono i prodotti alimentari italiani che sono apprezzati in tutto il mondo.
Un modo di risvegliare anche negli adulti l’orgoglio di essere italiani, di domani.

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Cristina Fantacci

26 febbraio 2014 ore 12:24

E' vero, la società in cui viviamo è bombardata da continui messaggi pubblicitari ed offerte promozionali che ci fanno perdere di vista la scelta di qualità che ci dà sapore e gusto!! a favore solo del prezzo e non della nostra salute!!! E' l'ora di cominciare a pensarci.. altrimenti domani cosa mangeremo se non ci sono più aziende che producono cibi buoni?! Da una mamma di una certa età che abita in una grande città italiana senza verde intorno, purtroppo!