Salute
Cose da pazzi. Ora ci dicono che il cioccolato fa dimagrire
Lo studio spagnolo, sulla base di un'indagine condotta su 1500 adolescenti di 6 paesi, scopre che il consumo di cioccolato è inversamente proporzionale ai grassi corporei, se consumato regolarmente ma solo in sostituzione, non in aggiunta, dell'apporto calorico giornaliero
12 novembre 2013 | Ernesto Vania
La notizia è di quelle che fanno sobbalzare sulla sedia. Il cioccolato, il re dei dolci e il migliore amico dei golosi, farebbe dimagrire.
Messa così, sarebbe la contraddizione di quanto dice la bilancia a chi esagera con i dessert, e infatti il cioccolato non andrebbe consumato andandosi ad aggiungere all'apporto calorico giornaliero, ma in sostituzione di parte di quest'ultimo. Detto in altri termini, possiamo anche goderci un po' di cioccolato mangiando meno pane e pasta, magari anche godendone sul profilo salutistico.
I ricercatori dell'Università di Grananda hanno infatti scoperto che il consumo di cioccolato appare inversamente proporzionale ai grassi corporei, misurati attraverso varie metodologie, ad esempio l’indice di massa corporea, il girovita e l’analisi della bioimpedenza.
La ragione di questo strano e inaspettato nesso è da ricercarsi, secondo gli studiosi, nel ruolo svolto dagli antiossidanti del cioccolato, le catechine, che favoriscono un miglior metabolismo, tanto da compensare il maggior introito connesso con il consumo di cioccolato.
La ricerca è molto seria e come tale va presa in considerazione, essendo stata condotta su 1500 adolescenti di 6 differenti paesi europei.
Ma c'è di più.
Una ricerca americana, condotta in contemporanea a quella iberica, indica che un consumo regolare di cioccolato avrebbe migliori effetti sulla salute di un consumo occasionale.
I ricercatori dell'Università della California sostengono infatti che l'effetto benefico non è legato alla quantità di cioccolato consumata, se in sostituzione di altro apporto calorico, ma alla frequenza con cui viene mangiato.
Si tratta di una conferma riguardo alle nuove teorie dietetiche che affermano che non è importante solo la quantità di calorie ingerite ma soprattutto il rapporto tra proteine, grassi, carboidrati e composti minori come antiossidanti e vitamine.
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