Salute

Olio e cuore, alleati per la vita

Gli effetti di dosi giornaliere standard con differenti dosaggi di polifenoli, sul danno ossidativo di lipidi e LDL colesterolo e sul profilo lipidico. Lo studio Euro Olive ne rilancia il consumo

25 febbraio 2012 | Gianluigi Pagano

Agli inizi di febbraio c’era la possibilità di assistere a una importante manifestazione organizzata dagli olivicltori del Cno, ma non è stato possibile. Si trattatva della valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva, una intenzione nobile, tanto più che faceva perno sulla valenza salutistica e nutrizionale degli oli ricavati dall’oliva.

La conferenza prevista a Roma non si era potuta svolgere per l’impossibilità da parte del professor Gaddi di recarsi da Bologna a Roma. Succede, purtroppo. E così ora, in attesa di organizzare nuovamente l’incontro, si è tenuta una conferenza virtuale, intervistando e mettendo in rete e su Youtube le dichiarazioni del Presidente del CNO, Gennaro Sicolo, che ha ricordato l’aumento di produzione e soprattutto di consumo verificatosi negli ultimi anni, specialmente nei paesi non produttori, in cui il consumo è aumentato negli ultimi 10 anni del 68%.

Ciò non deve invitare, ha detto il Presidente, a facili ottimismi, anzi deve obbligarci ad un’attenta vigilanza per impedire che produttori senza scrupoli facciano passare per olio italiano di qualità ciò che tale non è.

Sicolo non ha negato il problema, “che danneggia in egual misura – ha detto - i consumatori e i produttori onesti, ma i consumatori debbono abituarsi rivolgersi a produttori controllati e certificati da Enti seri, senza badare solo al risparmio per un prodotto così prezioso per la salute come l’olio extra vergine di oliva”.

Il prof. Antonio Gaddi, Direttore del Centro per lo Studio dell'Aterosclerosi e delle Malattie Dismetaboliche “GC Descovich” dell’Università di Bologna, insieme con Danilo Benedetto, esperto in metabolismo dei lipidi e delle lipoproteine nell'anziano, hanno ricordato che l’olio di oliva, principale fonte di grassi della dieta mediterranea, ha un ruolo riconosciuto nella riduzione del rischio cardiovascolare, che deriva sia dalla sua ricchezza in acido oleico, acido grasso monoinsaturo, sia da fattori fotochimici e acidi grassi, ma soprattutto dalla presenza dei polifenoli, come ha dimostrato lo studio EUROlive,.

Questa ricerca si è proposta infatti la valutazione degli effetti di dosi giornaliere standard di olio di oliva, con differenti dosaggi di polifenoli, sul danno ossidativo di lipidi e LDL colesterolo e sul profilo lipidico.

Gli effetti della assunzione di olio di oliva con concentrazioni variabili di polifenoli, riscontrati su 200 soggetti volontari, sani, di sesso maschile, provenienti da 6 città europee (Barcellona 32; Copenaghen 33, Kuopio, 31, Bologna 31, Postdam 40, Berlino 34) sono stati infatti:

- incremento proporzionale alla concentrazione del HDL colesterolo;

- riduzione proporzionale dell’indice colesterolo totale/HDL colesterolo totale al crescere della concentrazione in polifenoli;

- riduzione del livello di trigliceridi;

- riduzione, proporzionale all’aumento di concentrazione di polifenoli, dei markers di stress

ossidativi.

Non sono stati riportati eventi avversi relativi alla assunzione di olio di oliva; si è invece dimostrato che una dose giornaliera di 25 ml. di olio di oliva riduce i fattori di rischio dei lipidi circolanti e aumenta l’attività antiossidante del glutatione, che rappresenta la maggior protezione della cellula nei confronti dello stress ossidativo.

Inoltre, il consumo giornaliero di olio con medio ed alto contenuto in polifenoli riduce il danno

ossidativo dei lipidi e, soprattutto apporta notevoli benefici legati all’aumento di colesterolo HDL (il cosiddetto colesterolo buono).

Per una corretta prevenzione del rischio cardiovascolare, accanto ad un richiamo a stili di vita corretti che prevedano la cessazione del fumo, un’ attività fisica aerobica regolare ed un’alimentazione ricca di frutta e verdura e povera di zuccheri, grassi animali come previsto dalla Dieta Mediterranea, va dunque raccomandata anche un’assunzione regolare di 25 ml. giornalieri di olio di oliva di buona qualità, in particolare nei soggetti ad alto rischio cardiovascolare.

Ciò ha portato l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ad affermare che questa indicazione vale per tutta la popolazione.

Questo raccomanda la scienza medica, non meno che il gusto, per una volta in perfetto accordo.

 

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