Mondo
Pochi giorni al primo vertice agricolo dei G8
L'agricoltura sta mostrando tutta la sua modernità e le sue caratteristiche di settore di frontiera che può a offrire risposte ad alcune delle problematiche più urgenti: alimentazione, ambiente, cambiamenti climatici, energia
28 marzo 2009 | Ernesto Vania
Dal 18 al 20 aprile a Cison di Valmarino (Treviso) si svolgerà il primo vertice dei Ministri dell'agricoltura dei Paesi G8.
L'emergenza alimentare mondiale, la centralità della produzione agricola, l'aumento della produttività dei Paesi in via di sviluppo per ridurre il divario fra domanda e offerta, il rafforzamento delle aree rurali e la lotta alla speculazione, sono alcuni dei temi che verranno affrontati durante il summit.
âL'agricoltura sta mostrando tutta la sua modernità e le sue caratteristiche di disciplina e settore di frontiera che può contribuire a offrire risposte ad alcune delle problematiche più urgenti: alimentazione, ambiente, cambiamenti climatici, energia â dice Segrè-. Alla luce delle recenti dinamiche dei prezzi agricoli e della crescente insicurezza alimentare, l'auspicio è che il G8 possa gettare le basi per una politica alimentare globale, che sia in grado di promuovere un rapporto di reciprocità tra mondo rurale e aree urbane e un maggiore equilibrio nel trade off tra disponibilità di risorse e modelli di consumo, crescita economica e diritti umaniâ.
Anche per Cannella, la programmazione delle produzioni agro-alimentari secondo criteri di sostenibilità è dâimportanza strategica: âNell'attuale situazione di crisi mondiale - è il suo parere - alla ricerca di fonti alternative di energia e di nuovi equilibri della finanza, devâessere finalizzata a ottenere cibo per tutti e reddito adeguato ai produttori. La sicurezza alimentare va perciò vista come disponibilità di sufficienti quantità di acqua e cibo per le popolazioni. Un obiettivo, questo, che si raggiunge sostenendo le produzioni locali nel rispetto della stagionalità e nel recupero e difesa delle biodiversità â.
In occasione del vertice dei Capi di Stato e di governo dei Paesi G8 svoltosi a Toyako, (Giappone) il 9 luglio 2008, è stata approvata una dichiarazione finale sulla Sicurezza Alimentare Mondiale. Nel prendere atto del grave problema della crescita dei prezzi delle derrate alimentari, causata da diversi fattori combinati (in particolare: aumento della domanda dei grandi Paesi emergenti, aumento dei prezzi delle materie prime, speculazione sui mercati, inadeguatezza delle filiere produttive) i leader dei Paesi G8 chiedevano ai Ministri dell'agricoltura di "tenere una riunione per contribuire a sviluppare proposte concrete sul tema della sicurezza alimentare mondiale".
Dall'estate del 2008 ad oggi le condizioni dei mercati agricoli mondiali sono notevolmente mutate: la recessione internazionale e la connessa diminuzione del costo dell'energia hanno arrestato la spirale dei prezzi prodotti agricoli.
Si tratta di una fase congiunturale ma il grave problema strutturale permane
La comunità internazionale, come anche le agenzie del sistema delle Nazioni Unite e i principali centri di ricerca e rilevazione statistica stimano che con l'avvio di un nuovo ciclo economico di ripresa, il fenomeno della crescita dei prezzi delle materie prime alimentari potrebbe crescere con ancor più marcato vigore, creando gravi problemi nei Paesi a medio basso reddito ma anche pericolose spinte inflazionistiche nei Paesi più sviluppati.
Il vertice di Cison di Valmarino vedrà quindi la partecipazione - oltre ai Ministri dei Paesi G8 (Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, USA, Giappone, Canada, Russia) - anche del Ministro dell'agricoltura della repubblica ceca, come Presidente di turno del Consiglio UE , della Commissaria UE all'agricoltura Marianne Fischer Boel e dei Ministri dell'agricoltura dei seguenti altri Paesi: Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa ed Egitto, Australia e Argentina. Sono stati invitati a partecipare anche i vertici di FAO, PAM (Programma Mondiale degli Alimenti), IFAD (Fondo internazionale per lo Sviluppo Agricolo), Banca Mondiale, High Level Task Force sulla sicurezza alimentare delle Nazioni Unite, Unione Africana e OCSE.
Tra le principali linee d'azione per interventi di tipo strutturale da affrontare in ambito G8 :
- Centralità della produzione agricola
- Aumento della produttività dei Paesi in via di sviluppo per ridurre il divario fra domanda e offerta
- Investimenti mirati a ricollegare le produzioni agricole dei singoli Stati alle aree urbane
- Rafforzamento delle aree rurali
- Miglioramento della trasparenza del meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati agricoli
- Gestione coordinata degli stock internazionali attraverso la messa a disposizione delle riserve dei Paesi maggiori produttori o tramite interventi coordinati e concordati a livello multilaterale sui mercati a termine
- Lotta alla speculazione
Nell'anno della Presidenza italiana del G8, inoltre, è nostra intenzione facilitare il processo per la realizzazione della Global Partnership for Agriculture and Food Security che rappresenta l'ambito istituzionale sopranazionale di coinvolgimento e coordinamento di tutti gli attori rilevanti (UN High Level Task Force, donatori, settore privato, società civile) per assicurare ad agricoltura e sicurezza alimentare la centralità nelle strategie di sviluppo dell'economia mondiale, che trovano un ideale collegamento a livello nazionale e internazionale con l'Expo agroalimentare di Milano 2015.
Fonte: Mipaaf
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