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Olive non pagate: 258 produttori denunciano perdite per 1,76 milioni di euro
La Guardia Civil mantiene aperta l’operazione “Alxaraf Proditio Olea”, avviata dopo le denunce di agricoltori, cooperative e società agricole di Siviglia e Huelva. Sequestrate oltre 1.200 tonnellate di olive da tavola e beni di lusso
23 settembre 2026 | 08:30 | C. S.
La Guardia Civil mantiene aperta l’operazione ALXARAF PRODITIO OLEA, avviata durante la campagna agricola 2025 in seguito alle denunce presentate da agricoltori, cooperative e società agricole delle province di Siviglia e Huelva.
Finora sono 258 i produttori che hanno formalizzato una denuncia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le perdite complessivamente contestate ammonterebbero a 1.765.220 euro.
Al centro dell'inchiesta figura un imprenditore attivo nel comparto delle olive da tavola, arrestato con l'accusa, tra l'altro, di un presunto reato di truffa. Gli accertamenti riguardano anche eventuali ulteriori reati contro il patrimonio e l'ordine socioeconomico.
Olive ritirate e successivamente commercializzate
Secondo l'ipotesi investigativa, l'imprenditore avrebbe acquisito le produzioni agricole presentandosi ai produttori come un operatore economicamente solvibile e impegnandosi a corrispondere il dovuto dopo la commercializzazione delle olive.
Gli investigatori avrebbero successivamente accertato che parte della produzione sarebbe stata rivenduta a imprese di distribuzione e regolarmente incassata, senza che le somme corrispondenti fossero trasferite ai produttori che avevano consegnato le olive.
Nei mesi successivi, il titolare avrebbe continuato a mantenere i rapporti con gli agricoltori attraverso promesse di pagamento, prospettive di finanziamento e impegni per la regolarizzazione delle posizioni debitorie. In alcuni casi sarebbero stati sottoscritti riconoscimenti di debito e rilasciati pagarés, successivamente risultati insoluti per mancanza di fondi.
L'entità delle perdite contestate è stata ricostruita considerando le quantità di olive consegnate, commercializzate e incassate senza che i relativi produttori ricevessero il pagamento.
Al vaglio contratti, fatture e movimenti bancari
L'inchiesta, condotta dall'Equipo ROCA della Guardia Civil, si è sviluppata attraverso un'analisi documentale estesa. Gli investigatori hanno esaminato contratti, fatture, albaranes, documenti di consegna e pesatura, giustificativi bancari, comunicazioni, riconoscimenti di debito e pagarés insoluti.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla successiva commercializzazione delle olive e agli incassi ottenuti dalle vendite, oltre che ai movimenti economici e patrimoniali tra società riconducibili o collegate all'indagato.
Questa parte dell'indagine rimane aperta con l'obiettivo di ricostruire la destinazione delle somme e chiarire le eventuali relazioni economiche esistenti tra le società coinvolte.
Perquisizioni a Olivares e Albaida del Aljarafe
Durante la fase operativa dell'inchiesta sono state eseguite due perquisizioni, autorizzate dall'autorità giudiziaria, nelle località sivigliane di Olivares e Albaida del Aljarafe.
Al dispositivo hanno partecipato gli uomini dell'Equipo ROCA, unità di Sicurezza cittadina e personale del Servizio cinologico della Comandancia di Siviglia.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati due veicoli di alta gamma, 13 orologi di lusso, oggetti e lingotti in oro e argento, oltre a telefoni cellulari, dispositivi elettronici, apparecchiature informatiche e documentazione commerciale, contabile e bancaria.
Il materiale acquisito dovrà contribuire alla ricostruzione dei flussi finanziari e patrimoniali oggetto dell'indagine.
Sequestrate oltre 1.200 tonnellate di olive manzanilla
Uno degli elementi quantitativamente più rilevanti dell'operazione riguarda il prodotto agricolo. La Guardia Civil ha infatti bloccato la distribuzione di 1.220.650 chilogrammi di olive da tavola della varietà Manzanilla, poste a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Si tratta di oltre 1.220 tonnellate di prodotto, la cui movimentazione e commercializzazione rappresentano un ulteriore elemento dell'indagine economico-patrimoniale.
L'analisi della documentazione commerciale e dei flussi finanziari dovrà ora consentire di ricostruire con maggiore precisione i rapporti tra le olive ritirate dai produttori, le successive vendite e i relativi incassi.
Indagine ancora aperta
La ALXARAF PRODITIO OLEA non è conclusa. La Guardia Civil sta proseguendo gli accertamenti per verificare l'eventuale coinvolgimento di altre persone o società e per individuare ulteriori beni o attività patrimoniali che potrebbero essere collegati alle operazioni sotto esame.
Il caso evidenzia anche la complessità delle indagini sulle insolvenze nella filiera agricola, dove la ricostruzione dei rapporti tra produttori, intermediari, imprese di trasformazione e distributori richiede l'incrocio di documentazione commerciale, bancaria e patrimoniale.
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