Mondo

L'olivicoltura spagnola a due facce: bene gli oliveti irrigui, il forte sofferenza quelli in asciutto

L'olivicoltura spagnola a due facce: bene gli oliveti irrigui, il forte sofferenza quelli in asciutto

Gli uliveti spagnoli in asciutto soffrono e mostrano olive raggrinzite, mentre quelli irrigui promettono bene. Il meteo mite dell'ultima settimana di agosto favorisce la lipogenesi e fa ben sperare per la resa in frantoio

02 settembre 2026 | 11:00 | C. S.

Gli operatori spagnoli guardano ai dati di magazzino, cercano di fare il punto sulle scorte ancora disponibili, ma il vero termometro della campagna che verrà resta appeso alle condizioni degli ulivi, segnati in modo molto diverso dall'andamento climatico dei mesi di luglio e agosto.

Le prime ricognizioni nei campioni di campo disegnano infatti uno scenario contrastante. Nell'oliveto di asciutto, il prolungato stress termico e la scarsità d'acqua hanno lasciato il segno: una parte consistente delle drupe si presenta già raggrinzita, con perdita di turgore e polpa. Un campanello d'allarme che, avvertono i tecnici, dovrà essere necessariamente ponderato in sede di stima della produzione finale.

Di segno opposto, invece, quanto emerge dalle superfici irrigue, dove la disponibilità idrica ha consentito alle olive di mantenere un calibro generoso e uno stato sanitario invidiabile. In questi comparti, le premesse per una raccolta abbondante e di qualità ci sono tutte.

A rendere meno cupo il quadro generale ci pensa poi il bollettino meteorologico dell'ultima settimana di agosto, che porta con sé un cambio di passo apprezzabile: temperature più miti e qualche pioggia sparsa stanno interessando le principali aree olivicole. Una tregua che, secondo gli agronomi, favorisce la lipogenesi – il processo fisiologico attraverso il quale l'oliva accumula sostanze grasse nel frutto – con effetti positivi sul rendimento in olio durante la successiva molitura. Tradotto: a parità di olive, se il meteo collabora, se ne potrà ricavare più oro verde.

Potrebbero interessarti

Mondo

Suoli sempre più degradati, la FAO lancia l’allarme: servono interventi su scala globale

Oltre la metà delle valutazioni regionali e subregionali indica un’adozione bassa o molto bassa delle pratiche di gestione sostenibile del suolo. Dal 2015 il 58% delle valutazioni segnala un peggioramento, mentre solo il 10% registra progressi. L’erosione è la minaccia più grave e interconnessa

02 settembre 2026 | 10:00

Mondo

Gli ulivi più antichi del Portogallo hanno oltre 3.000 anni

In Portogallo sopravvive un patrimonio straordinario di ulivi millenari. Alcuni esemplari, certificati attraverso un metodo sviluppato dall’Università di Trás-os-Montes e Alto Douro, avrebbero più di 3.000 anni. L’Oliveira do Peso, nell’Alentejo, potrebbe averne addirittura oltre 3.700

01 settembre 2026 | 13:00

Mondo

Pakistan e Italia insieme per l’olio d’oliva

A Islamabad è stata lanciata la National Olive Value Chain Policy, voluta dal Primo Ministro Shehbaz Sharif con il sostegno dell’Ambasciatore italiano Ugo Ciarlatani. L’obiettivo è creare una filiera moderna e sostenibile, ridurre la dipendenza dall’estero e formare in Italia 100 laureati pakistani

31 agosto 2026 | 09:00 | Giosetta Ciuffa

Mondo

Olio d’oliva spagnolo: crollo del valore ma record di volumi esportati nel 2025

Nonostante un calo del fatturato estero del 21%, le esportazioni spagnole di olio d’oliva segnano un +37,8% in quantità, spinte da un crollo dei prezzi. Il settore conferma il suo peso strategico per la bilancia agroalimentare di Madrid, con un saldo positivo di oltre 4,1 miliardi di euro

30 agosto 2026 | 09:00

Mondo

Oliveti 4.0: la rivoluzione dell'irrigazione a goccia che guarda all'olivo

Dalla ricerca spagnola arriva una piattaforma che unisce LiDAR, sensori infrarossi e intelligenza artificiale per irrigare ogni pianta in base alle sue reali esigenze. Addio alla gestione “a blocchi”: l’obiettivo è risparmiare acqua, energia e aumentare la redditività, in un’epoca di risorse sempre più scarse

29 agosto 2026 | 09:00

Mondo

51 mila euro agli oleifici per salvaguardare la filiera olearia delle Canarie

Il Governo delle Canarie stanzia 51.875 euro a favore di 11 oleifici dell’arcipelago per sostenere la capacità di molitura e trasformazione dopo le campagne caratterizzate da una forte contrazione della produzione di olive. Il contributo potrà arrivare fino a 12.500 euro per impresa

27 agosto 2026 | 10:00