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Olio d’oliva greco, Piraeus Bank lancia un piano strategico per valore e qualità
Finanziamenti, formazione e innovazione tecnologica lungo l’intera filiera: l’istituto di credito punta a rendere l’extravergine ellenico un motore di sviluppo sostenibile, coinvolgendo produttori, esperti e istituzioni in un progetto che abbraccia coltivazione, produzione e export
22 luglio 2026 | 11:00 | C. S.
Il rilancio dell’olio d’oliva greco passa attraverso un impegno concreto lungo tutta la catena del valore. A sostenerlo è Piraeus Bank, che attraverso il proprio Centro di Eccellenza Agroalimentare ha avviato un pacchetto organico di interventi innovativi destinati al settore olivicolo, con l’obiettivo di esaltare la qualità del prodotto e accrescerne il valore aggiunto per le imprese elleniche.
Come spiegato dalla stessa banca, il piano nazionale per lo sviluppo dell’olio d’oliva copre ogni anello della filiera: dalla coltivazione e raccolta delle olive fino alla produzione, alla standardizzazione e alla commercializzazione, sia in Grecia che sui mercati esteri. Lo strumento si articola in prodotti finanziari dedicati, servizi di consulenza, informazione e formazione per gli olivicoltori.
In questa cornice si inserisce il recente evento organizzato dall’istituto dal titolo “L’olio d’oliva greco come motore di sviluppo: qualità e valore aggiunto”, ospitato presso il Museo dell’Olivo e dell’Olio Greco della Fondazione Culturale del Gruppo Piraeus Bank. L’iniziativa ha voluto coinvolgere tutti gli attori della produzione e della distribuzione a partire dal territorio, ascoltando opinioni ed esperienze dirette per mettere a punto azioni mirate al miglioramento continuo del comparto.
Nel corso dell’incontro, il presidente di Piraeus Bank, George Handjinicolaou, ha ribadito l’orientamento strategico dell’ente verso la promozione internazionale dell’olio greco, sottolineando che «la banca è strategicamente impegnata nello sviluppo sostenibile dell’agricoltura e, di conseguenza, dell’intera economia greca». Ha inoltre ricordato il primato dell’istituto nel finanziamento del settore agricolo nazionale, con esposizioni che superano 1,5 miliardi di euro.
Un focus specifico è stato dedicato alle “Tecniche moderne di coltivazione dell’olivo nel contesto attuale dei cambiamenti climatici”. I relatori hanno evidenziato l’urgenza di informare e formare i produttori sugli effetti del climate change, con particolare attenzione alla regione della Laconia, e hanno sottolineato il potenziale della tecnologia per migliorare la qualità e ridurre i costi di produzione.
Petros Roussos, professore dell’Università Agraria di Atene, ha indicato nella formazione continua degli olivicoltori e nella collaborazione tra produttori un pilastro fondamentale per il settore. Ioanna Milioni, del Laboratorio di Analisi Sensoriale dell’Olio d’Oliva di Kalamata (Università del Peloponneso), ha posto l’accento sull’importanza dell’analisi organolettica per valorizzare le caratteristiche superiori degli oli e innalzarne gli standard qualitativi. Dimitris Voloudakis, di New Agriculture New Generation, ha richiamato il ruolo dello Stato nel finanziamento di progetti irrigui, ricordando che il cambiamento climatico impone una transizione verso colture che possano contare su sistemi di irrigazione efficienti. A completare il quadro, Ioannis Mavroudis, vicepresidente di Neuropublic, ha affrontato il tema dell’adozione di tecnologie moderne per rendere redditizia l’olivicoltura.
Sul fronte della commercializzazione, hanno portato la loro testimonianza diretta George Sakellaropoulos (Sakellaropoulos Organic Farms), Christina Strimpakou (LIÁ Olive Oil & LIÁ Olive Oil Hub) e Panagiotis Dtanakas, direttore della Cooperativa Agricola dell’Olio d’Oliva di Molai-Pakia, condividendo esperienze e nuove pratiche per affrontare con successo i mercati internazionali.
A chiudere i lavori è stato Alkiviadis Alexandros, direttore generale di Piraeus Agricultural Banking, che ha ribadito il valore strategico della coltivazione dell’olivo per la Grecia e ha richiamato l’attenzione sugli interventi necessari lungo l’intera filiera – dalla produzione, alla raccolta, all’estrazione, fino alla standardizzazione, alla commercializzazione e al consumo – per garantire un futuro competitivo e sostenibile al simbolo per eccellenza dell’agricoltura ellenica.
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