Mondo
Gli agricoltori dell'Estremadura chiedono l'abolizione della tracciabilità sulle olive: troppa burocrazia
L’organizzazione agricola critica il Decreto 71/2025 della Junta de Extremadura, ritenendolo un aggravio amministrativo che ostacola le operazioni di raccolta. Propone di sostituire gli obblighi documentali con maggiori controlli nei centri di conferimento e una più stretta collaborazione con le forze dell’ordine
21 luglio 2026 | 12:00 | C. S.
La Unión Extremadura ha chiesto alla Junta de Extremadura di abrogare il Decreto 71/2025 dell’8 luglio, che disciplina la tracciabilità del trasporto di uva e olive, sostenendo che la norma impone un carico burocratico eccessivo agli agricoltori e agli allevatori, complicando le attività di raccolta.
Secondo l’organizzazione, il provvedimento contraddice l’impegno assunto dall’attuale assessore regionale all’Agricoltura all’inizio della legislatura, quando aveva promesso una riduzione degli adempimenti amministrativi per il settore primario. La nuova normativa, invece, obbliga i produttori a compilare una consistente documentazione per ogni trasporto di uva o olive, anche nel caso di quantitativi ridotti.
La Unión Extremadura sottolinea che, durante la campagna di raccolta, gli agricoltori devono concentrare il proprio tempo sul lavoro nei campi e ritiene quindi impraticabile dover predisporre e trasportare documenti per ogni singolo carico. «Ci sono situazioni in cui i documenti occupano più spazio della merce stessa», afferma ironicamente l’associazione.
Dubbi sull’efficacia del sistema
Il Decreto 71/2025 è stato introdotto con l’obiettivo di rafforzare la tracciabilità delle produzioni agricole e contrastare i furti nelle campagne. Tuttavia, La Unión Extremadura mette in dubbio l’efficacia del sistema, sostenendo che le forze dell’ordine sono generalmente in grado di distinguere gli agricoltori da chi trasporta prodotti rubati, soprattutto nei piccoli comuni dove produttori e operatori del settore sono ben conosciuti.
Per l’organizzazione, i controlli dovrebbero essere concentrati nei centri di ricezione e commercializzazione di olive e uva, piuttosto che gravare indistintamente su tutti i produttori con nuovi obblighi amministrativi. Inoltre, evidenzia che nelle cooperative che raccolgono esclusivamente il prodotto conferito dai propri soci tali controlli documentali risulterebbero superflui.
Alla luce di queste considerazioni, La Unión Extremadura invita la Consejería de Agricultura a mantenere l’impegno di ridurre la burocrazia nel comparto agricolo, abrogando il Decreto 71/2025 e sostituendolo con un modello fondato su una maggiore collaborazione con le forze di sicurezza e sul rafforzamento della vigilanza nei centri di conferimento di olive e uva. Secondo l’associazione, questa soluzione consentirebbe di contrastare più efficacemente i furti senza appesantire ulteriormente il lavoro degli agricoltori.
Potrebbero interessarti
Mondo
L’olio extravergine di oliva spagnolo punta sugli Stati Uniti: nasce la campagna “All in a Drop”
La nuova piattaforma promozionale di Aceites de Oliva de España porta oltreoceano la cultura della “sobremesa” per valorizzare l’origine, la qualità e la ricchezza dell’extravergine spagnolo in uno dei mercati più promettenti a livello mondiale
21 luglio 2026 | 10:00
Mondo
Un mare di olivi a Mar del Plata, in Argentina
A mezz’ora da Buenos Aires, lungo la ruta provincial 88, su 20 ettari sono stati piantati 25.000 olivi ad alta densità: la zona costiera di Mar del Plata si presta a una produzione di qualità, il cui obiettivo è un olio premium.
20 luglio 2026 | 11:00 | Giosetta Ciuffa
Mondo
La leadership nella produzione mondiale di olive da tavola a Turchia ed Egitto
Secondo gli ultimi dati del Consiglio Oleicolo Internazionale, la produzione spagnola cresce ma non abbastanza per tenere il passo dei competitor. Il consumo globale resta in crescita, verso i 3 milioni di tonnellate l’anno
19 luglio 2026 | 10:00
Mondo
Negli Usa un giudice respinge la causa contro gli alimenti ultraprocessati
Pur riconoscendo il dibattito scientifico sugli effetti degli alimenti ultraprocessati, il tribunale federale di Philadelphia ha stabilito che non sono state fornite prove sufficienti per attribuire a specifiche aziende la responsabilità delle patologie denunciate dal ricorrente
19 luglio 2026 | 09:00
Mondo
Olio extravergine italiano? No, è la Spagna a guidare il mercato slovacco dell’olio d’oliva
L’olio extravergine di oliva in Slovacchia conquista spazio grazie alla forza delle importazioni, al cambiamento delle abitudini alimentari e alla domanda di prodotti premium
18 luglio 2026 | 10:00
Mondo
L'olio di oliva del Marocco conquista gli Stati Uniti: export in crescita del 148%, ma la Spagna resta leader
Mentre l'olio d'oliva spagnolo e italiano subiscono il contraccolpo dei dazi americani, Marocco e Tunisia approfittano di tariffe più favorevoli per aumentare le esportazioni verso gli USA. Il regno alawita segna un +148% nei primi mesi dell'anno, ma i volumi restano ancora marginali
16 luglio 2026 | 11:00