Mondo
Un mare di olivi a Mar del Plata, in Argentina
A mezz’ora da Buenos Aires, lungo la ruta provincial 88, su 20 ettari sono stati piantati 25.000 olivi ad alta densità: la zona costiera di Mar del Plata si presta a una produzione di qualità, il cui obiettivo è un olio premium.
20 luglio 2026 | 11:00 | Giosetta Ciuffa
Un mare d’argento a Mar del Plata e non è un ovvio gioco di parole con “plata” che, appunto, significa “argento”, ma un’allusione ai riflessi che a volte assumono le foglie dell’olivo. Nella principale località balneare argentina, a 400 km da Buenos Aires e affacciata sull’oceano Atlantico, prende infatti forma il progetto “Mar de Olivo”, sviluppato dall’ingegnere agronomo Marcelo Torres e da Rodolfo Iriart. Lungo la ruta provincial 88, su 20 ettari, sono stati piantati 25.000 olivi ad alta densità: le condizioni climatiche della zona costiera di Mar del Plata si prestano a questa coltura, scelta quindi per avviare una produzione di qualità, il cui obiettivo è il segmento premium.
La stampa locale annuncia già a breve la prima produzione di olio extravergine ottenuta interamente grazie a un oliveto della zona, a mezz’ora dalla città, da olive in superintensivo frante a Coronel Dorrego. Cittadina che, assicurando il 94,5% della produzione bonaerense grazie ai 30 produttori su 2.500 ettari coltivati, è stata dichiarata capitale provinciale dell’olivo, anche se storicamente il centro dell’olivicoltura argentina è Aimogasta (La Rioja) per via della varietà argentina Arauco che qui fu selezionata e per la presenza dell’olivo ultracentenario - unico sopravvissuto al taglio ordinato da re Carlo III nel XVII secolo - dal quale iniziò la coltivazione dell’olivo poi diffusasi in Argentina, Cile e Perù, motivo per il quale l’albero è conosciuto come il “padre dell’olivicoltura”, dichiarato monumento storico nazionale nel 1980.
I promotori dell’iniziativa non puntano solo al segmento degli oli extravergini di alta gamma ma anche a visite guidate, percorsi tra le piante e degustazioni, introducendo così l’oleoturismo nell’offerta della regione di Mar del Plata. L’Argentina è il principale produttore ed esportatore di olio dell’America Latina ed è stato il primo Paese del continente ad aderire, nel 1965, all’accordo internazionale sull’olio d'oliva del Consiglio Oleicolo Internazionale. Conta circa 90.000 ettari di oliveti, quasi tutti irrigui: il 50% è destinato alla produzione di olio (con una produzione normalmente intorno alle 30-35 mila tonnellate), il 30% alle olive da tavola e il restante 20% a varietà a duplice attitudine. Le principali aree olivicole sono le province di La Rioja, Mendoza, Catamarca e San Juan, che insieme concentrano la gran parte della superficie coltivata a olivo. Per l’estensione e il sesto d’impianto, Mar de Olivo rappresenta una novità sulla costa atlantica della provincia di Buenos Aires.
Potrebbero interessarti
Mondo
La leadership nella produzione mondiale di olive da tavola a Turchia ed Egitto
Secondo gli ultimi dati del Consiglio Oleicolo Internazionale, la produzione spagnola cresce ma non abbastanza per tenere il passo dei competitor. Il consumo globale resta in crescita, verso i 3 milioni di tonnellate l’anno
19 luglio 2026 | 10:00
Mondo
Negli Usa un giudice respinge la causa contro gli alimenti ultraprocessati
Pur riconoscendo il dibattito scientifico sugli effetti degli alimenti ultraprocessati, il tribunale federale di Philadelphia ha stabilito che non sono state fornite prove sufficienti per attribuire a specifiche aziende la responsabilità delle patologie denunciate dal ricorrente
19 luglio 2026 | 09:00
Mondo
Olio extravergine italiano? No, è la Spagna a guidare il mercato slovacco dell’olio d’oliva
L’olio extravergine di oliva in Slovacchia conquista spazio grazie alla forza delle importazioni, al cambiamento delle abitudini alimentari e alla domanda di prodotti premium
18 luglio 2026 | 10:00
Mondo
L'olio di oliva del Marocco conquista gli Stati Uniti: export in crescita del 148%, ma la Spagna resta leader
Mentre l'olio d'oliva spagnolo e italiano subiscono il contraccolpo dei dazi americani, Marocco e Tunisia approfittano di tariffe più favorevoli per aumentare le esportazioni verso gli USA. Il regno alawita segna un +148% nei primi mesi dell'anno, ma i volumi restano ancora marginali
16 luglio 2026 | 11:00
Mondo
Hormuz: come il conflitto del 2026 ha paralizzato i fertilizzanti e scosso la sicurezza alimentare globale
Lo stop allo Stretto di Hormuz ha tagliato i flussi di urea e fosfati, facendo schizzare i prezzi. L'analisi dei dati WTO rivela un mercato globale dei fertilizzanti frammentato, con l'ombra di restrizioni all'esportazione e la fragile attesa di una riapertura che potrebbe riportare stabilità, ma non senza cicatrici
16 luglio 2026 | 10:00
Mondo
Revisione del regolamento sul biologico: il Parlamento europeo accelera i negoziati
L'approvazione del rapporto dell'eurodeputata italiana Camilla Laureti apre la strada ai triloghi sulla revisione del regolamento UE 2018/848. Soddisfazione prudente di Copa e Cogeca: bene i compromessi raggiunti, ma restano nodi da sciogliere
15 luglio 2026 | 13:30