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Contro il caro fertilizzanti Italia e Francia chiedono lo stop al CBAM
Serve per evitare un forte impatto sui costi di produzione agricoli, in particolare nel settore delle grandi colture che necessitano dei fertilizzanti il cui reperimento in questo periodo è diventato più difficoltoso. Il quadro è stato aggravato dalla guerra in Medio Oriente
07 aprile 2026 | 10:00 | C. S.
L'Italia e la Francia chiedono alla Commissione europea la sospensione immediata con effetto retroattivo del CBAM, il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, in forza dal 1° gennaio 2026. Serve per evitare un forte impatto sui costi di produzione agricoli, in particolare nel settore delle grandi colture che necessitano dei fertilizzanti il cui reperimento in questo periodo è diventato più difficoltoso.
Il quadro è stato aggravato dalla guerra in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei prezzi del gas e dalle difficoltà nelle importazioni di fertilizzanti dovute a rallentamenti nelle catene di approvvigionamento, fattori che mettono sotto pressione aziende già colpite da anni di difficoltà e di imposizioni ideologiche.
Alla luce di queste circostanze, l'Italia - insieme alla Francia - sollecita la Commissione a valutare la sospensione CBAM per fertilizzanti e ammoniaca, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, utilizzando gli strumenti previsti dal regolamento europeo.
In alternativa, Roma e Parigi chiedono un meccanismo di compensazione immediato, finanziato con le risorse disponibili dell'attuale Quadro finanziario pluriennale, per neutralizzare nel breve periodo i costi a carico degli agricoltori.
L'Italia invita inoltre la Commissione a chiarire rapidamente risorse disponibili, modalità operative e criteri di accesso e a presentare quanto prima il Piano europeo per la sovranità dei fertilizzanti, per rafforzare la produzione europea di fattori di produzione essenziali a basse emissioni e ridurre la dipendenza dall'estero.
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