Mondo

L’olio d’oliva spagnolo punta sulla Cina: nuova maxi campagna per rilanciare i consumi

L’olio d’oliva spagnolo punta sulla Cina: nuova maxi campagna per rilanciare i consumi

Aceites de Oliva de España investe per due anni nelle principali città cinesi con promozione urbana, supermercati, ristorazione e social media. Obiettivo: consolidare la ripresa delle importazioni e rafforzare la cultura dell’olio d’oliva nel mercato con il maggiore potenziale di crescita al mondo

25 maggio 2026 | 09:00 | C. S.

La Cina torna al centro delle strategie internazionali del settore oleario spagnolo. Aceites de Oliva de España ha lanciato una nuova campagna promozionale destinata al mercato cinese con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento dell’olio d’oliva spagnolo e sostenere la ripresa dei consumi dopo il rallentamento registrato negli ultimi anni.

La campagna, che durerà due anni, si svilupperà nelle otto principali città del Paese asiatico, un bacino urbano che supera i 156 milioni di abitanti. Il progetto si presenta con lo slogan “Una goccia di Spagna per migliorare la tua vita quotidiana” e combina promozione istituzionale, iniziative commerciali e una forte presenza digitale.

Il debutto ufficiale è avvenuto a Shanghái con una spettacolare installazione pubblicitaria sulla facciata dell’Aurora Plaza, uno dei grattacieli simbolo della città situato nell’area di The Bund. L’immagine della campagna sarà proiettata per un mese su uno schermo monumentale di oltre 3.500 metri quadrati, in uno dei punti più frequentati della metropoli cinese.

Parallelamente, il settore spagnolo è presente alla fiera SIAL Shanghái con uno stand istituzionale dedicato alla promozione delle aziende iberiche già attive sul mercato cinese.

La strategia prevede inoltre attività promozionali in circa 200 supermercati e iniziative dedicate in oltre 130 ristoranti tra Pechino e le altre grandi aree urbane coinvolte nel progetto. Grande attenzione sarà riservata anche ai canali digitali, considerati decisivi per intercettare il consumatore cinese.

Per questo motivo Aceites de Oliva de España aprirà profili ufficiali sulle principali piattaforme social e di contenuti del Paese, tra cui WeChat, Weibo, Douyin, Xiaohongshu e Bilibili, con campagne pubblicitarie, collaborazioni con influencer e contenuti dedicati alla cucina salutare e alla dieta mediterranea.

La Cina rappresenta oggi il sesto mercato mondiale per l’olio d’oliva spagnolo e il secondo mercato extraeuropeo. Dopo il record di 46 mila tonnellate importate nel 2022, il comparto aveva subito una brusca frenata a causa dell’aumento dei prezzi internazionali, particolarmente penalizzante per un consumatore molto sensibile al costo del prodotto.

I dati più recenti indicano però una ripresa: tra aprile 2025 e marzo 2026 le importazioni dalla Spagna hanno raggiunto circa 34.400 tonnellate, con un incremento di circa 14 mila tonnellate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo il settore oleario spagnolo, la Cina continuerà a rappresentare uno dei principali motori di crescita internazionale grazie all’espansione della classe media urbana e al crescente interesse verso alimentazione salutare, prodotti premium e cucina mediterranea.

Potrebbero interessarti

Mondo

Chiesti controlli su prezzi e tracciabilità dell’oliva da mensa in Spagna

La Comunidad de Labradores y Ganaderos de Almendralejo (CLYGAL) chiede al Governo spagnolo di avviare controlli immediati sui centri di acquisto e sulle industrie di trasformazione delle olive da mensa, verificando il rispetto della Ley de la Cadena Alimentaria e delle norme sulla tracciabilità

22 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

Olio d’oliva spagnolo, a settembre commercializzate 1,49 milioni di tonnellate. Scorte a 357 mila tonnellate

La campagna si chiude con vendite superiori alla produzione e una riduzione delle giacenze di 119 mila tonnellate in settembre. UPA Andalucía denuncia perdite per 2 miliardi di euro a carico degli olivicoltori, contestando la scarsa trasmissione dei ribassi dei prezzi all’origine ai consumatori

21 ottobre 2026 | 15:00

Mondo

Ritiro obbligatorio dell’olio, allarme dei frantoi spagnoli

INFAOLIVA e Almazaras Federadas de España contestano i possibili effetti della futura ordinanza sulla regolazione dell’offerta di olio d’oliva. Le due organizzazioni chiedono un’analisi preventiva degli impatti economici, commerciali e qualitativi

21 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

Cina e Ue verso la riduzione dei dazi sull’olio d’oliva

Dopo quattro mesi di negoziati, Bruxelles e Pechino valuteranno la possibilità di ridurre o azzerare i dazi sull’olio d’oliva e su altri prodotti europei. Una prospettiva che potrebbe favorire le esportazioni italiane e spagnole, rilanciando la competitività in un mercato asiatico sensibile alla qualità e ai prezzi

20 ottobre 2026 | 11:00

Mondo

Allarme rogna dell’olivo in Tunsia: produzione di olio in calo del 40%

Il ministero dell’Agricoltura tunisino ha avviato un piano straordinario per contenere la diffusione della rogna dell’olivo, individuata nel governatorato di Mahdia. Intanto, le previsioni per la prossima campagna olearia indicano una produzione di circa 300 mila tonnellate

20 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

La produzione di olive e olio di oliva in Catalogna si riduce di un terzo

La Federazione delle cooperative agrarie catalane stima una produzione di 25.500 tonnellate, contro le 39.000 della campagna precedente. La siccità primaverile ed estiva penalizza soprattutto le Terres de l’Ebre, dove il raccolto potrebbe diminuire del 60%

19 ottobre 2026 | 13:00