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L’olio d’oliva piace ai giovani cinesi: Sol2Expo a Shenzhen
Tre giorni di eventi che spaziano da masterclass e degustazioni guidate dei prodotti vincitori del Concorso Sol d’Oro fino alle proposte “mixoilogy” a base di olio extravergine con aziende espositrici da Italia, Spagna, Grecia e Cina
12 maggio 2025 | 11:00 | C. S.
Gan Lan You (olio d’oliva) è una parola sempre più utilizzata dai giovani cinesi che, dopo la pandemia, sono ancora più attenti alla salute e attratti dalla Dieta Mediterranea. La conferma viene da SOL2EXPO, la manifestazione di Veronafiere dedicata alla filiera oleicolo-olearia che debutta quest’anno a Shenzhen nell’ambito della terza edizione di Wine To Asia (9-11 maggio), promossa sempre dalla Fiera di Verona con la propria società nella RPC, in programma fino a domenica 11 maggio nella città che con Hong Kong e Macao forma il trittico della Greater Bay Area, una delle economie più dinamiche dell’Asia.
La rassegna propone un cartellone di eventi che spaziano da masterclass e degustazioni guidate dei prodotti vincitori del Concorso Sol d’Oro, fino alle proposte “mixoilogy” a base di olio extravergine con aziende espositrici da Italia, Spagna, Grecia e Cina.
“L’olio d’oliva vergine ed extravergine italiano ha un posizionamento molto alto e un mercato che guarda alla qualità assoluta del prodotto”, conferma Na Xie di Alvita Shanghai Trading Co. Ltd., che importa esclusivamente oli made in Italy ed è anche assaggiatrice del Sol d’Oro, il concorso internazionale di SOL2EXPO. “È fondamentale informare, educare e formare per far conoscere come cucinare e abbinare l’olio d’oliva in particolare con i piatti della cucina cinese ed è parte della mia attività rivolta alla ristorazione e al canale horeca. Il consumatore finale, invece, si raggiunge specialmente online con la piattaforma T-Mall e giocano in questo caso un ruolo importante gli influencer che sono molto seguiti dai giovani”, sottolinea ancora Na Xie.
Proprio per questo SOL2EXPO ha puntato su un programma di degustazioni formative guidato da Marino Giorgetti, capo panel del Sol d’Oro, che sta riscuotendo un notevole successo tanto da aver raddoppiato nel primo giorno di rassegna le sessioni inizialmente previste.
“Coinvolgiamo gli operatori e il pubblico dei giovani presenti in sessioni che insegnano come riconoscere l’olio d’oliva, a trovare il “falso olio”, ossia quello difettato, e si conclude con la degustazione di alcuni degli oli extravergine vincitori del Sol d’Oro. Al termine, consegniamo un diploma molto apprezzato dai partecipanti”, spiega Giorgetti.
Anche se è un mercato ancora di nicchia, con circa 200 milioni di euro complessivi di importazione nel 2024 di cui il 10% made in Italy (fonte: ufficio ICE di Guangzhou), l’olio italiano in Cina ha un posizionamento di alto livello come conferma Cynthia Wu di Finigate che importa prodotti fine food in Cina. Tra questi, l’olio dell’azienda siciliana Cutrera che espone a Shenzhen: “Il nostro cliente tipo sono gli hotel 5 stelle, l’horeca premium, alcuni ristoranti Michelin e quelli fine dine italiani”.
“Le potenzialità di ampliare il mercato sono reali, ma per farlo bisogna tenere alto il tema della Dieta Mediterranea di cui l’olio d’oliva è percepito dai cinesi, soprattutto dai giovani, come elemento essenziale, un nutrimento salubre e benefico e che traina potenzialmente altri prodotti italiani quali la pasta, il riso, i formaggi e molti ancora”, evidenzia Massimiliano Tremiterra, responsabile dell’ufficio ICE Agenzia di Guangzhou (Canton).
Per Na Xie “è fondamentale promuovere in questa fase l’olio d’oliva proveniente di tutti i paesi” ed è per questo che insieme ai produttori italiani sono presenti anche quelli da Spagna, Grecia e Cina, dove la prima pianta di olivo fu portata nel 1964 dal Presidente della Repubblica Popolare Englai Zhou di rientro da un viaggio in Albania.
“Abbiamo 1300 ettari di una cultivar greca e più varietà spagnole e italiane, produciamo in media 460 tonnellate di olio all’anno nel nostro frantoio con tecnologia italiana, oltre a olive da tavola: prodotti destinati prevalentemente al consumo interno, che raggiungiamo attraverso il canale online, alla ristorazione locale e per regali aziendali dove l’olio d’oliva è molto apprezzato”, dice Xiao Yan Xa, proprietaria della Zhongze Olive Estate, la più grande azienda produttrice di olio del paese con sede nella regione dello Sichuan.
Avere una crescente produzione locale, rende più facile la conoscenza del prodotto sul mercato: per l’olio d’oliva, ora la Cina è più vicina.
La prossima edizione di SOL2EXPO a Verona è in programma dal 1 al 3 marzo 2026.
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