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Accordo Ue-Mercosur, via libera all’applicazione provvisoria dal 1° maggio
L’intesa, firmata lo scorso gennaio dopo oltre 25 anni di negoziati, inizierà a produrre i primi effetti concreti da maggio, pur in assenza della piena ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue
23 marzo 2026 | 14:15 | C. S.
L’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur entrerà in applicazione provvisoria a partire dal 1° maggio 2026. Lo ha annunciato la Commissione europea, confermando di aver completato l’ultimo passaggio procedurale con la notifica ufficiale ai Paesi sudamericani.
L’intesa, firmata lo scorso gennaio dopo oltre 25 anni di negoziati, inizierà così a produrre i primi effetti concreti, pur in assenza della piena ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue. La comunicazione formale è stata trasmessa al Paraguay, custode legale dei trattati del Mercosur, segnando di fatto l’avvio della fase operativa.
L’accordo sarà applicato in via provvisoria tra l’Unione europea e i Paesi del blocco sudamericano che avranno completato le procedure interne di ratifica e notificato formalmente la loro adesione entro la fine di marzo. Argentina, Brasile e Uruguay hanno già adempiuto a questo passaggio, mentre il Paraguay – che ha recentemente ratificato l’intesa – è atteso a breve per la notifica finale.
Secondo la Commissione, l’applicazione provvisoria consentirà fin dal primo giorno la riduzione o l’eliminazione dei dazi su una serie di prodotti, offrendo maggiore prevedibilità agli scambi commerciali e agli investimenti. Imprese, consumatori e agricoltori europei potranno quindi iniziare a beneficiare immediatamente delle nuove condizioni di mercato.
Bruxelles sottolinea inoltre che l’accordo prevede solide garanzie per la tutela dei settori sensibili dell’economia europea, oltre a rafforzare la cooperazione su temi globali come i diritti dei lavoratori e la lotta al cambiamento climatico.
Tra gli obiettivi strategici figura anche il rafforzamento delle catene di approvvigionamento, con particolare attenzione alla sicurezza e alla continuità del flusso di materie prime critiche, considerate essenziali per l’industria europea.
Resta ora aperta la fase della ratifica completa, che dovrà coinvolgere tutti i Paesi membri dell’Unione e che potrebbe ancora riservare passaggi politici complessi.
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