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Strategia andalusa per il settore dell’olivicoltura
Delle 52 misure complessive articolate in undici aree tematiche, 30 risultano già operative. L’obiettivo è consolidare la leadership dell’Andalusia nei mercati internazionali, rafforzare la competitività del comparto e promuovere la sostenibilità del settore olivicolo
23 marzo 2026 | 09:00 | C. S.
Il 60% delle misure previste dalla I Strategia Andalusa per il Settore dell’Olivicoltura – Orizzonte 2027 è già stato avviato. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura, Pesca, Acqua e Sviluppo Rurale, Ramón Fernández-Pacheco, durante la cerimonia di consegna del Premio Internazionale Expoliva dedicato alla qualità dell’olio extravergine di oliva, svoltasi presso il Museo Terra Oleum.
Nel suo intervento, l’assessore ha precisato che, delle 52 misure complessive articolate in undici aree tematiche, 30 risultano già operative. L’obiettivo è consolidare la leadership dell’Andalusia nei mercati internazionali, rafforzare la competitività del comparto e promuovere la sostenibilità del settore olivicolo.
Tra le principali linee d’azione già attivate figurano il sostegno alla modernizzazione dei sistemi irrigui, gli incentivi al ricambio generazionale e alla parità di genere, lo sviluppo della bioeconomia circolare, l’assistenza tecnica alle imprese e il potenziamento dell’innovazione.
Fernández-Pacheco ha sottolineato come tali interventi siano fondamentali per rafforzare la struttura produttiva dell’olivicoltura andalusa in un contesto segnato da crescenti esigenze dei mercati e dagli effetti del cambiamento climatico.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo strategico dell’internazionalizzazione. “L’export dell’olio d’oliva è parte integrante del DNA dell’Andalusia”, ha affermato l’assessore, ricordando che nel 2025 le esportazioni hanno raggiunto un valore di 3,445 miliardi di euro. Un risultato che conferma la solidità del sistema agroalimentare regionale.
Nonostante i risultati positivi, restano le sfide legate al contesto globale e alle condizioni climatiche avverse. A questo proposito, la Giunta andalusa ha mobilitato oltre un miliardo di euro per sostenere il potenziale produttivo del settore.
L’assessore ha inoltre evidenziato il ruolo dell’Andalusia come leader mondiale nella produzione di olio di oliva, con 13 riconoscimenti di qualità (12 Denominazioni di Origine Protetta e una Indicazione Geografica Protetta), e il sostegno istituzionale ai consorzi di tutela. In crescita anche il marchio di qualità “Gusto del Sur”, che conta attualmente 233 aziende aderenti e 583 prodotti certificati, con una forte presenza dell’olio extravergine.
In conclusione, Fernández-Pacheco ha ribadito l’importanza della qualità come asse strategico per il futuro del settore, invitando operatori e produttori a continuare a promuovere l’eccellenza e la sostenibilità dell’olio extravergine di oliva, simbolo non solo di salute e benessere, ma anche di identità e valore economico.
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