Mondo

L'Europa finanzia con 6,2 milioni di euro l'olivicoltura tunisina

L'Europa finanzia con 6,2 milioni di euro l'olivicoltura tunisina

La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo sostiene uno dei cinque maggiori produttori mondiali di olio d'oliva. Dal 2021 a oggi finanziati sei progetti per sviluppo export

20 ottobre 2021 | C. S.

La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) sostiene la produzione di olio d'oliva in Tunisia con un prestito di 20 milioni di TND (6,2 milioni di euro) alla Compagnie Générale des Industries Alimentaires (COGIA SA).

COGIA è una filiale del gruppo IFFCO con sede negli Emirati Arabi Uniti, con un portafoglio diversificato di alimenti sostenibili a valore aggiunto, prodotti di consumo e servizi in tutto il Medio Oriente, Africa, Sud-Est asiatico ed Europa.

La Tunisia è uno dei cinque maggiori produttori di olio d'oliva a livello globale. Il prestito della BERS sosterrà lo sviluppo del settore - di importanza strategica per l'economia tunisina - al fine di promuovere l'integrazione regionale, rafforzare la competitività delle esportazioni e sostenere la crescita economica nazionale.

I fondi della Banca permetteranno alla COGIA di aumentare l'approvvigionamento, l'imbottigliamento e le esportazioni di olio d'oliva tunisino. La COGIA è uno dei pochi grandi operatori del paese che si concentra esclusivamente sulla produzione e l'esportazione di olio d'oliva tunisino imbottigliato, vendendo in più di 40 paesi. COGIA ha visibilità sull'intero processo di produzione per garantire l'alta qualità dei suoi marchi Rahma, Allegro e SanMarco.

La BERS è coinvolta nel settore dell'olio d'oliva tunisino dal 2012 e, ad oggi, ha finanziato sei progetti, tra cui un primo prestito a COGIA nel 2017.

Nel 2015, la Banca ha aderito a un gruppo di lavoro settoriale in Tunisia insieme all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) e ad altre parti interessate. Gli obiettivi principali del gruppo sono quelli di promuovere il dialogo pubblico-privato sull'organizzazione settoriale, rivedere la catena del valore con particolare attenzione al miglioramento della qualità e stabilire un piano d'azione per sostenere l'attuazione di una strategia globale per l'olio d'oliva.

Potrebbero interessarti

Mondo

Gennaro Sicolo alla presidenza del Comitato consultivo del COI: l’Italia torna ai vertici dell’olivicoltura mondiale

Dalla nascita nel 1991 al ruolo di interlocutore tra produttori, industria, commercio e consumatori: il Comitato consultivo del Consiglio oleicolo internazionale è uno dei luoghi in cui la filiera olivicola mondiale porta le proprie istanze al confronto istituzionale. L’Italia rafforza la propria presenza in un organismo strategico

29 ottobre 2026 | 18:00

Mondo

Sul nuovo raccolto olivicolo in Italia e Spagna pesano clima e costi di produzione

Nel terzo trimestre del 2026 il mercato dell’olio extravergine d’oliva ha proseguito la propria fase di assestamento. In Italia le quotazioni all’origine dell'extravergine convenzionale hanno rallentato la brusca discesa avviata nei mesi scorsi, con previsioni per il 2027 in leggera crescita

29 ottobre 2026 | 11:00

Mondo

La pioggia rilancia la raccolta delle olive della Sierra de Cazorla, produzione attesa oltre 250 milioni di chili

A metà ottobre la resa in grasso sulla sostanza secca raggiunge il 39,30%, mentre le stime produttive indicano un raccolto doppio rispetto alla campagna precedente. Il Consiglio regolatore invita ad anticipare la raccolta per tutelare la qualità dell’extravergine

29 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

Olive da tavola in Spagna oltre le 572 mila tonnellate: cresce il raccolto, ma il caldo penalizza la qualità

Il quarto bollettino previsionale richiesto da Interaceituna stima una produzione di olive da tavola in aumento del 13,7% rispetto alla campagna precedente. Le temperature elevate e la carenza di piogge hanno tuttavia ridotto la quota di frutti con caratteristiche adeguate alla lavorazione da mensa

28 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

Olio d’oliva in Uruguay, opportunità per l’export italiano: qualità, prezzi e accordo Ue-Mercosur

Il mercato uruguaiano cresce, ma la Spagna occupa già una posizione dominante nelle importazioni. Per l’Italia le opportunità passano dalla valorizzazione dell’extravergine, dai segmenti premium e dalla capacità di ampliare i consumi oltre le nicchie gourmet

27 ottobre 2026 | 11:00

Mondo

Export andaluso di olio di oliva in calo del 10,2% nei primi otto mesi del 2026

Le vendite all’estero di olio d’oliva dell’Andalusia valgono 2,326 miliardi di euro tra gennaio e agosto, con una flessione legata soprattutto alla diminuzione dei prezzi. La regione mantiene comunque il primato tra le aree esportatrici spagnole, con il 71% del totale nazionale

27 ottobre 2026 | 09:00