Gastronomia

L'oliva verde nei cocktail, un'invenzione di Franklin Delano Roosevelt

Mentre spopolano i cocktail a base di uova e insetti, c'è chi riscopre i classici, come il Dirty Martini creato dal trentaduesimo Presidente degli Stati Uniti. Pochi ricordano però la funzione dell'oliva e soprattutto che non dovrebbe essere mangiata

19 luglio 2017 | T N

I migliori bartender oggi amano stupire con accostamenti inconsueti e innovativi, come le uova o gli insetti.

C'è chi propone gli healthy drink per vegani con acqua di cottura dei ceci shakerata al posto dell'albume e le nuove toniche made in Italy. Altri provano a stupire con il food baring che accosta anche i funghi nei cocktail a base di vino.

Mentre si sperimentano nuovi accostamenti, c'è chi preferisce un ritorno alla tradizione, con i classici Martini che, immancabilmente, vanno accompagnati da un'oliva verde.

L'oliva, dai neofiti, viene considerata una semplice decorazione e invece pochi sanno che conferisce una particolare aromaticità, sposandosi in modo esemplare soprattutto con liquori come gin e vermouth. Il perfetto accostamento è dovuto alla carica iodata caratteristica dei vermuth usati per i cocktail Martini, con cui le olive verdi in salamoia creano un piacevole accostamento.

Le caratteristiche che deve avere un'oliva per poter esaltare al meglio il gusto di un cocktail è di essere molto grande, con elevato fattore polpa/nocciolo, avere un gusto deciso, conservata in salamoia.

Molte sono le combinazioni di liquori su cui le olive verdi si sposano ottimamente, a cominciare dalla classica ricetta del "Martini Dry", lo "short drink" per eccellenza che, assieme al suo tipico bicchiere, prese piede durante il Proibizionismo, rappresentando il nuovo volto di un'America che cambiava velocemente, nella quale si godeva di maggiore libertà e in un momento in cui venivano aperte le porte dei locali notturni a tutti, uomini e donne di qualsiasi etnia e razza.

Pochi sanno che il "Martini Dry" non prevede l'oliva nel bicchiere ma va servita a parte. Il "Martini Dry" infatti deriva dal cocktail Martinez, un miscelato mitico dei bei tempi andati della corsa all’oro americana, 1850, uno dei primi cocktail ad unire vermut e gin. E non prevedeva l'oliva.

Il cocktail che prevede, per primo, l'oliva nel bicchiere è il "Dirty Martini", che vanta natali importanti essendo stato creato dal trentaduesimo Presidente degli Stati Uniti, Franklin Delano Roosvelt, e che prende il nome dalla presenza della salamoia delle olive, la quale "sporca", appunto, il composto. La ricetta originale prevede, 1/2 oz di Martini Dry, 1 e 1/2 oz di Gin (in alternativa, può essere usata anche la Vodka), 1 spruzzo di salamoia, oliva verde di guarnizione. Dopo aver mixato il tutto, lo si versa in una coppa fredda, aggiungendo l'oliva come tocco finale.

Uno degli ultimi cocktail creativi della famiglia "Martini" è il "Martini Eyeball". Si usa Martini Bianco (quanto basta a riempire il bicchiere), ravanelli, olive verdi. E' estremamente semplice da preparare, prevedendo solo Martini bianco come liquore, ma è l'aggiunta di piccoli ravanelli che rende particolare il composto. Infatti, è necessario sbucciare i ravanelli ricavando delle sottili strisce rosse che appaiano come un occhio con delle vene. Il tocco finale è forare il ravanello, applicando al centro un'oliva verde, e dando, quindi, l'idea di un occhio spettrale. 

Potrebbero interessarti

Gastronomia

I colori e i sapori dell'autunno all'Isola d'Elba: dal 18 al 25 ottobre torna a Marciana la Settimana delle Castagne

A Marciana, Poggio e nei dintorni una settimana per scoprire il volto autunnale dell'isola tra passeggiate nei boschi, tradizioni locali, artigianato, cultura, gastronomia e un ricco programma di appuntamenti dedicati alla castagna

10 ottobre 2026 | 16:00

Gastronomia

A Leguminaria le eccellenze di Appignano

Dal 16 al 18 ottobre va in scena la ventiquattresima edizione. Legumi e ceramica d’arte alla ribalta nella cittadina maceratese

10 ottobre 2026 | 15:00

Gastronomia

Il Paradiso delle Mele ha una regina dorata, ecco la Golden Delicious

Al morso, la buccia è in armonia con una polpa croccante e succosa, dove la morbidezza prevale sull’acidità. Il bouquet aromatico si arricchisce poi di sfumature di finocchio, erba appena tagliata e aneto, mentre la maturazione porta con sé nuance più esotiche di mango e leggere note di vanillina

08 ottobre 2026 | 17:00

Gastronomia

FèXtra 2026: a Mattinata la sesta edizione dell'extravergine

L'immagine simbolo della manifestazione traduce l'idea in un ramo d'ulivo che disegna un 6 senza chiudere il cerchio, aprendosi invece in un intreccio di foglie e olive, metafora di una comunità in continua espansione. Dal 9 al 18 ottobre 2026 

06 ottobre 2026 | 18:00

Gastronomia

Marché au Fort: il 10 e 11 ottobre a Bard

Torna per la ventiduesima edizione l’appuntamento con le eccellenze agroalimentari valdostane. Torna anche l’iniziativa “Sapori valdostani offerti dalla Chambre”, promossa dalla Chambre valdôtaine per incentivare la conoscenza e la diffusione dei prodotti enogastronomici del territorio

05 ottobre 2026 | 17:00

Gastronomia

Con Eurochocolate World alla scoperta del cioccolato bean to bar più insolito

Tra le decine di marchi provenienti da America latina, Africa e Asia, per oltre 20 terre del cacao coinvolte, cresce l’attesa di scoprire le originali tavolette di cioccolato venezuelane che suonano come maracas

03 ottobre 2026 | 16:00