Formazione
Cultura di prodotto, a che serve? L'esempio del miele
Imparare dalle api: due giorni a Brescia per animatori ambientali e fattorie didattiche. Tutto parte dalla domanda: come comunico questo patrimonio, questa cultura, questa ricchezza? Uno spunto su cui riflettere anche per altri prodotti?
16 dicembre 2015 | Elisabetta De Blasi
Circa 120 partecipanti da tutta Italia, il doppio dell'anno scorso, si sono ritrovati a Brescia due giorni, per discutere e confrontarsi sulla didattica apistica. Molto più di un allevamento, il settore del miele è ancora poco conosciuto, ma vive al suo interno un interesse crescente.
Da 5 anni l'Ami – Associazione Ambasciatori dei Mieli, che si occupa di fare cultura di settore, chiama a raccolta tutti quelli che in un modo o nell'altro vogliono parlare o già parlano di api e di miele, con due giornate di confronto su tecniche di animazione e divulgazione per grandi e piccini, scuole e gruppi. La comunità delle api offre delle opportunità didattiche del tutto particolari: ne hanno una precisa consapevolezza, apicoltori hobbistici e professionisti, conduttori di masserie didattiche, ma anche animatori ambientali e museali (nei musei e parchi), e insegnanti che nella due giorni di Brescia hanno cercato di ispirarsi alle esperienze proposte.
Le api e la loro società sono un prezioso spunto per imparare a rapportarsi alla natura e a vedere il mondo con occhi diversi, anche quelli del rispetto e del decentramento, senza trascurare l'educazione civica interagendo con attenzione e misura.
Coinvolgere è stata un'altra parola chiave, superando la paura della puntura che vuol dire anche rispetto della diversità che non fa male, fino ad accarezzare l'ape come nella filosofia de L'Alveare del Grappa o, addirittura, ad arrivare a 'la prospettiva animale' che restituisce all'altro da se', ovvero l'animale, la sua identità da apprezzare in un rapporto rispettoso e lento, nell'esperienza descritta da Elena Torresan della Fattoria didattica 'Il Codibugnolo'. Simulazioni, buone pratiche, sperimentazioni e osservazioni hanno permesso di essere consapevoli del lavoro degli altri in un'ottica di condivisione. Negli spazi del CFP Canossa, Istituto Alberghiero che ha ospitato la due giorni, c'era anche la mostra apistica di strumenti di lavoro e fotografica con le evocative immagini di Luca Mazzocchi, mentre pranzi e cene erano naturalmente in abbinamento a mieli del territorio, anche in collaborazione con l'Accademia Veneto Lombarda che tutto l'anno propone corsi anche amatoriali per usare questo prodotto in cucina.
Mariconde di pane e verdura con bagoss e miele di Tiglio
A chiusura di questa energetica due giorni, mi permetto una piccola considerazione. A volte basterebbe imparare a copiare bene, assorbire modalità di lavoro e di riflessione, di condivisione e di visione e adattarle ad altri ambiti, ad altri prodotti. Mi chiedo, infatti, come mai nessuno, che io sappia, abbia mai pensato a realizzare un momento di confronto simile sull'extravergine, che unisca didattica di prodotto e parta dalla domanda 'Come comunico questo patrimonio, questa cultura, questa ricchezza?'.
Foto: Livio Cortesi
Potrebbero interessarti
Formazione
Saper guidare un frantoio non è più un mestiere, è una scienza applicata
Il capo panel Giulio Scatolini racconta perché il corso ACAP-CAPOL di fine agosto a Latina è un'opportunità unica per trasformare la competenza tecnica in vantaggio competitivo sul mercato
20 luglio 2026 | 17:00
Formazione
Flowers. Meravigliosa Natura: l’estate al Chiostro del Bramante tra arte, scienza e natura
Fino al 6 settembre 2026 la mostra invita il pubblico romano, le famiglie e i viaggiatori in città a riscoprire la meraviglia del mondo naturale attraverso opere antiche, installazioni contemporanee e nuovi contenuti scientifici
16 luglio 2026 | 18:00
Formazione
Frantoio 4.0: un corso d’eccellenza per tecnici dell’olio tra qualità, sostenibilità e innovazione
L’Associazione ACAP, in collaborazione con CAPOL Latina, lancia un corso intensivo di 40 ore per tecnici di frantoio. Un’occasione unica per aggiornarsi sulle più avanzate tecnologie olearie, con un corpo docenti di altissimo profilo proveniente da università, enti di ricerca e istituzioni. L’appuntamento è a Latina dal 25 al 29 agosto 2026
06 luglio 2026 | 17:00
Formazione
Tecnici di frantoio 4.0: a Roma un corso manageriale tra qualità, oleoturismo e visite al Colosseo
L’edizione 2026 del Corso Nazionale di Formazione Professionale, organizzata da FOA Italia con Unaprol e Fondazione Evooschool, propone quattro giorni di full-immersion multidisciplinare sulla filiera oleicola, arricchita da esperienze pratiche e culturali
06 giugno 2026 | 15:00
Formazione
L'Università di Jaén lancia l'MBA unico al mondo specializzato nel business dell'olio d'oliva
Solo 25 posti disponibili per un master che unisce rigore accademico ed esperienza pratica, con l'obiettivo di formare i futuri leader del settore oleicolo internazionale
31 maggio 2026 | 09:00
Formazione
Olio extravergine di oliva toscano: al via il nuovo corso gratuito di Cia
Da venerdì 8 maggio a giovedì 28 maggio, cinque appuntamenti nel territorio fiorentino su conservazione e la frangitura delle olive, le proprietà organolettiche, le tecniche di etichettatura e di assaggio
24 aprile 2026 | 17:00
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o Registrati