Economia

Il prezzo dell’olio di oliva all’11 luglio: stabile l’extravergine italiano, aumenti in Spagna

Il prezzo dell’olio di oliva all’11 luglio: stabile l’extravergine italiano, aumenti in Spagna

Il mercato dell’olio extravergine di oliva italiano è caratterizzato da operazioni spot, con quotazioni che risentono dell’urgenza di approvvigionamento degli operatori. In Spagna gli imbottigliatori cercano di raffreddare le quotazioni salite fino a 3,75 euro/kg

11 luglio 2025 | 13:30 | C. S.

In estate la situazione di mercato dell’olio di oliva è caratterizzata da una maggiore volatilità, specie negli ultimi due anni, con le scorte ridotte ai minimi termini.

In Italia è difficile ormai trovare cisterne di olio extravergine di oliva di buona qualità. Gli approvvigionamenti continuativi delle grandi imprese sono garantiti da contratti commerciali siglati da diverse settimane, se non mesi. Restano solo le operazioni spot, frutto di qualche ordinativo non previsto, che provocano la febbrile ricerca di olio a condizioni di mercato o anche più elevate. E’ difficile ricavare un trend di mercato in simili circostanze.

E’ anche questa la ragione per cui tutti i principali indicatori dei prezzi sull’olio extravergine di oliva italiano segnano un’assoluta stabilità: 9,5-9,9 euro/kg la CCIAA di Bari al 8 luglio e quotazioni entro questo range per IsmeaMercati e il Borsino dell’Olio di Teatro Naturale.

Nessuna variazione significativa viene a registrarsi in nessuna piazza, anche e soprattutto per mancanza di prodotto.

Diversa la situazione in Spagna con volumi di vendita significativi per tutti i primi cinque mesi dell’anno che fanno ritenere che le scorte si ridurranno sotto la soglia delle 300 mila tonnellate a fine settembre. Ormai rimane inoltre poco olio extravergine di oliva, mentre la categoria commerciale più rappresentativa in termini di volumi è il vergine, seguita dal lampante.

Le previsioni di produzione di olio di oliva in Spagna vengono costantemente riviste al ribasso, con l’ultima indicazione del COAG che, pur non dando numeri, la indica sotto il livello dell’anno scorso. Dopo il forte ottimismo registrato alla metà di maggio, ipotizzando anche 2 milioni di tonnellate di produzione, il mese di giugno è stato contraddistinto da continue revisioni al ribasso delle stime. Un clima di incertezza che sta influenzando anche il mercato che segue un trend al rialzo, pur controllato strettamente dagli imbottigliatori che regolano gli acquisti in virtù delle impennate delle quotazioni.

Negli ultimi giorni della settimana dal 7 all’11 luglio, i volumi di olio extravergine di oliva scambiati a Jaen si sono dimezzati dopo che la quotazione ha raggiunto i 3,75 euro/kg al 9 luglio secondo PoolRed. Il raffreddamento è visibile anche sui prezzi, tornati a 3,65 euro/kg al 11 luglio.

Dinamica molto simile anche per l’olio lampante di oliva, che ha raggiunto il suo picco al 7 luglio a 2,95 euro/kg secondo PoolRed, per poi abbassarsi a 2,9 euro/kg all’11 luglio.

Per queste due categorie commerciali anche pochi scambi possono condizionare il mercato e le quotazioni mentre servono volumi decisamente più significativi per l’olio vergine di oliva.

Proprio l’olio vergine di oliva ha raggiunto livelli record da molte settimane a 3,2 euro/kg all’11 luglio, con un trend in costante e ininterrotta crescita dal 30 giugno scorso.

Si fanno concrete le ipotesi di uno sfondamento dei 4 euro/kg per l’olio extravergine di oliva spagnolo entro poche settimane, in particolare qualora le previsioni di produzione in Spagna e nel resto del bacino del Mediterraneo volgano al peggio, come pare.

Potrebbero interessarti

Economia

Produzione e consumo di olio di oliva in equilibrio nella campagna olearia 2025/26

Il Consiglio oleicolo internazionale stima consumi globali a 3,24 milioni di tonnellate e una produzione a 3,44 milioni di tonnellate, che andrà ridimensionata a causa delle riduzioni delle stime in Spagna e Tunisia. Boom dei consumi negli USA

16 febbraio 2026 | 16:00

Economia

La mela italiana tra tradizione e nuove varietà ma Golden e Gala restano protagoniste

Sul piano produttivo, Golden Delicious si conferma la cultivar più rappresentata, seguita dal gruppo Gala e dal trio Granny Smith, Fuji e Red Delicious. Nella campagna 2024/25, l'Italia ha registrato un saldo commerciale record di circa 1,146 miliardi di euro

16 febbraio 2026 | 13:00

Economia

Le piogge incessanti colpiscono gli ortaggi ma qualcosa si salva

Il radicchio veneto, sia tondo che lungo, conferma stabilità nei prezzi all’ingrosso registrando per il primo un prezzo medio di 1,50 euro/kg e, per il secondo, di 2,00 euro/kg. Ottimi anche i prezzi del cavolfiore bianco

16 febbraio 2026 | 11:00

Economia

Il prezzo dell’olio di oliva al 10 febbraio: differenziale tra extravergine italiano e spagnolo sotto i 3 euro

Il balzo del prezzo dell’olio extravergine di oliva spagnolo a 4,4 euro/kg e la stabilità dell’extravergine italiano a 7,2 euro/kg fanno tornare il divario ai minimi da tre anni. Anche in Tunisia la quotazione all’ingrosso, controllata dallo Stato, è in forte crescita. Le tensioni sulla produzione infiammano i listini

10 febbraio 2026 | 16:00

Economia

Continuano a scendere i prezzi agroalimentari mondiali

Flessione delle quotazioni internazionali per latticini, zucchero e prodotti a base di carne. Cereali in rialzo nonostante i cali marginali dei prezzi mondiali del grano e del mais. Aumento anche per gli oli vegetali, con l'eccezione della soia

10 febbraio 2026 | 15:00

Economia

Agricoltura biologica in crescita e con il nuovo marchio più visibilità

Sul fronte della produzione, l’Italia si conferma tra i leader europei del biologico, con oltre 2,5 milioni di ettari coltivati e una quota di superfici bio pari al 20,2% del totale, a fronte di una media europea ferma all’11,2%. Mercato bio a quasi 7 miliardi

09 febbraio 2026 | 15:00