Economia

Il calo dei prezzi della frutta estiva, con l'anguria in testa

Il calo dei prezzi della frutta estiva, con l'anguria in testa

Il maltempo che ha caratterizzato gli ultimi giorni, ha influito sulla domanda di frutta estiva, non comportando, per il momento, un aumento dei prezzi dei prodotti danneggiati

12 luglio 2025 | 09:00 | C. S.

Un’altra settimana all'insegna del risparmio e della qualità con La Borsa della Spesa, il servizio informativo settimanale realizzato da BMTI e Italmercati, in collaborazione con Consumerismo No Profit. 

Per quanto riguarda le produzioni orticole, il maltempo che ha caratterizzato gli ultimi giorni, ha influito sulla domanda di frutta estiva, non comportando, per il momento, un aumento dei prezzi dei prodotti danneggiati.   Tra la frutta consigliata: susine, che vedono la fine delle varietà primizie e l’arrivo di nuove varietà. Tra le più diffuse nei mercati troviamo le rosse, le black, le goccia d’oro e le sangue di drago. I prezzi all’ingrosso si mantengono regolari, tra 1,50 e 1,80 euro/kg (-2,1% rispetto al 2024) e la qualità è elevata. La domanda generale di frutta è molto orientata sulle albicocche in queste settimane.  Le varietà come le Pellecchiella stanno terminando mentre le Faralia sono disponibili all’ingrosso a circa 2,50 euro/kg. I quantitativi non sono elevati, ma la qualità è ora eccellente. Grande abbondanza di angurie sul mercato, con prezzi all’ingrosso in ulteriore calo poiché la produzione supera la richiesta, portando i prezzi a variare da 0,35 a 0,70 euro/kg (-18,2% rispetto alla scorsa settimana). Ottima qualità per tutte le produzioni nazionali di meloni, tuttavia i quantitativi stanno leggermente diminuendo a causa delle temperature elevate. Il buon equilibrio tra domanda e offerta, però, mantiene i prezzi stabili. I meloni retati dal Centro-Sud Italia costano all’ingrosso tra 1,00 e 1,60 euro/kg, mentre quelli lombardi, di pregio, si attestano tra 1,80 e 2,00 euro/kg. Infine, quantitativi in esaurimento per le pesche di piccolo calibro ma i prezzi all’ingrosso continuano ad essere regolari. Per il calibro grande si aggirano intorno a 2,50 euro/kg, mentre il calibro piccolo è a circa 1,50 euro/kg, leggermente superiori allo scorso anno.

Tra gli ortaggi, i prezzi dei peperoni sono in calo rispetto al mese scorso, grazie all'inizio della produzione in diverse regioni italiane, oltre alla Sicilia. I prezzi all’ingrosso oscillano tra 1,30 e 1,50 euro/kg. Prezzi regolari per le melanzane, tra 0,80 e 1,00 euro/kg, con una qualità eccellente. Prosegue bene la produzione di pomodori in piena aria del Centro.Sud Italia grazie al clima favorevole. All’ingrosso, il pomodoro ciliegino si aggira sui 2,30 euro/kg, il datterino sui 2,50 euro/kg, il piccadilly sui 1,50 euro/kg, meno caro poiché meno richiesto e i lunghi verdi intorno a 1,20 euro/kg. Piena produzione di finocchi del Fucino, di ottima qualità nonostante un avvio tardivo della produzione a causa delle gelate primaverili di maggio. I prezzi all’ingrosso si attestano intorno a 1,20 euro/kg (-5,2% rispetto a un anno fa). Questo è il periodo ideale per consumare i peperoncini friggitelli, nel pieno della loro produzione, con prezzi all'ingrosso intorno a 2,30 euro/kg.

Per quanto riguarda il settore ittico, il maltempo ha purtroppo frenato le attività di pesca, limitando la disponibilità di alcuni prodotti ittici freschi. Tra i più convenienti, questa settimana troviamo: le telline, molto richieste e all’ingrosso intorno a 7,00 euro/kg; il cefalo bosega, intorno a 4, 00 euro/kg sull'Adriatico e 6,00 euro/kg sul Tirreno, dove è più richiesto; l’alaccia, simile alla sardina, intorno a 2, 00 euro/kg; da 8,00 a 10,00 euro/kg a seconda della pezzatura i moscardini (-5% rispetto alla settimana scorsa); intorno a 10,00 euro/kg a seconda della pezzatura il pesce serra e, infine, restano stabili, sui 4,50 euro/kg, le vongole lupino. 

Per quanto riguarda la cerna, rimangono invariati i prezzi per la carne di pollo e di tacchino grazie ad un equilibrio tra domanda e offerta. In particolare, i prezzi all’ingrosso del petto di pollo vanno da 7,45 a 7,85 euro/kg mentre per la fesa di tacchino oscillano tra 8,50 a 8,90 euro/kg.

Potrebbero interessarti

Economia

Il biologico fa furore negli Stati Uniti d'America: il 43% dei consumatori ha acquistato prodotti italiani

Gli Usa sono il primo mercato mondiale per il biologico, con 60,4 miliardi di euro di vendite. Secondo Nomisma, il 54% degli americani acquista bio almeno una volta alla settimana. L’Italia gode di un’elevata reputazione per qualità e sicurezza, ma per crescere deve migliorare visibilità, distribuzione e riconoscibilità dei prodotti

22 ottobre 2026 | 15:00

Economia

Ecco l’olio nuovo a Ragusa e Foggia: il prezzo dell’extravergine italiano rimbalza

Le prime quotazioni di olio extravergine di oliva di nuova produzione in Puglia quotate 4,65 euro/kg, mentre il prezzo dell’olio vecchio resta intorno ai 4 euro/kg. In Spagna ancora lieve discesa dell’olio extravergine di oliva a 3,15 euro/kg, mentre stabili risultano vergine e lampante

20 ottobre 2026 | 15:00

Economia

Agli italiani piace la sostenibilità ma a rischio greenwashing sono 12 mila referenze nella GDO

Oltre 128 mila prodotti presenti nella grande distribuzione italiana riportano almeno un claim ambientale. Secondo la diciannovesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, il paniere vale più di 53,4 miliardi di euro

20 ottobre 2026 | 12:00

Economia

Le mani di BF sui servizi digitali per l'agricoltura

Operazione da 450 milioni di euro per l'acquisto totalitario di Diagram è un operatore di primo piano nello sviluppo di soluzioni tecnologiche, servizi digitali e piattaforme innovative per il settore agricolo e agroalimentare

20 ottobre 2026 | 08:55

Economia

Birra artigianale, nel 2025 prodotti 720mila ettolitri

Quasi 940 piccoli birrifici indipendenti e 9 milioni di euro di accise dai produttori fino a 10mila ettolitri. I dati presentati dal presidente Ferraris a FilieraBirra 2026, a Milano

18 ottobre 2026 | 08:30

Economia

Sospiro di sollievo per il vino italiano: i consumi statunitensi ripartono

Le spedizioni di vino verso i mercati terzi guadagnano nel periodo luglio-settembre quasi l’8% tendenziale a valore: una progressione che permette di ridurre il gap accumulato da inizio anno, ora a -3%

17 ottobre 2026 | 12:00