Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 16 maggio: stabile l’olio extravergine di oliva italiano, ancora in calo la Spagna
Il mercato spagnolo continua a manifestare, con alti e bassi, un trend in discesa per tutte le categorie. Con le ipotesi di una buona campagna olearia la prospettiva possa scendere sotto i 3 euro/kg. Quotazione in Italia immobile
16 maggio 2025 | 14:00 | T N
Mentre l’Italia continua a non far registrare variazioni nel mercato all’ingrosso dell’olio extravergine di oliva, in Spagna continua il calo del prezzo, con il differenziale tra extravergine nazionale e iberico che continua ad allargarsi.
Stante le basse disponibilità di olio extravergine di oliva italiano, su questa categoria merceologica non si registra alcuna oscillazione su nessuna pizza. Sebbene la giacenza formale è di 63 mila tonnellate, tra gli operatori si vocifera che quella effettiva possa essere circa la metà, considerati i contratti già stipulati e solo in attesa di consegna.
E’ così che il prezzo dell'olio italiano rimane stabile a 9,5-9,9 euro/kg secondo la CCIAA di Bari al 13 maggio, a 9,7 euro/kg secondo Ismea mercati al 5 maggio e a 9,4 euro/kg al 8 maggio secondo il Borsino dell’Olio di Teatro Naturale.

A subire il trend e l’influenza del mercato spagnolo, al momento, sono l’olio lampante e il raffinato di oliva, visti in calo su tutte le piazze.
In Spagna invece aumenta di giorno in giorno l’allarme per il calo dei prezzi dell’olio, favorito dalla volontà di una parte dell’industria di cominciare ad allineare il prezzo dell’olio extravergine di oliva a quello che dovrebbe essere l’anno prossimo, abbondantemente sotto i 3 euro/kg.
Infatti, se venissero confermate le prospettive di una buona campagna olearia in Spagna, unitamente a una buona produzione in Tunisia, Italia e Grecia, la prospettiva che l’olio extravergine di oliva possa tornare a 2,99 euro sugli scaffali dei supermercati è più che concreta. A muoversi per primi i portoghesi che, proprio in occasione di Expoliva a Jaen, hanno stipulato qualche contratto sull’olio da farsi, con consegna a ottobre 2025, a 3,3 euro/kg. Una voce che è iniziata a girare prepotentemente e che ha abbassato anche il prezzo dell’olio extravergine di oliva spagnolo a 3,5 euro/kg, per poi farlo risalire a 3,6 euro/kg al 16 maggio.

A preoccupare, però, non sono i saliscendi di 10-20 centesimi del prezzo dell’olio quanto il trend di medio periodo, connotato da una lunga discesa che ha preso avvio da marzo senza più interrompersi.
E’ una discesa che non riguarda solo l’olio extravergine di oliva ma soprattutto l’olio vergine di oliva, a 2,95 euro/kg al 16 maggio, dopo essere stato anche 2,8 euro/kg al 14 maggio e l’olio lampante a 2,7 euro/kg al 16 maggio dopo aver sfiorato il minimo di 2,6 euro/kg al 14 maggio.
La tecnica utilizzata dal mondo industriale spagnolo appare chiara con blocchi degli acquisti che fanno calare il prezzo, per poi far partire gli acquisti e poi ricominciare la giostra. Un trend che non si manifesta tanto sui prezzi quanto sui volumi venduti che a seconda delle settimane variano significativamente. Ormai i grandi gruppi che controllano il mercato spagnolo dell’olio sono veramente pochi e possono permettersi di condizionare scambi e quotazioni.
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