Economia

Olio di oliva: solo la Spagna avrà giacenze a settembre

Olio di oliva: solo la Spagna avrà giacenze a settembre

L'Unione europea stima stock finali di 271 mila tonnellate per la Spagna e 80 mila tonnellate di olio di oliva per l'Italia, tra extravergine nazionale e comunitario. Praticamente a zero le scorte negli altri Paesi e con l'incertezza per la prossima campagna olearia

04 agosto 2025 | 11:00 | T N

L'incertezza sulla prossima campagna olearia si fa sempre più pressante, con stime produttive costantemente riviste al ribasso ormai da quasi due mesi in tutti i Paesi dell'Unione europea.

Il Dipartimento per l'agricoltura americano ha stimato una campagna olearia globale a poco più di 3 milioni di tonnellate, un livello insufficiente a garantire la piena copertura dei consumi in forte crescita.

Anche le giacenze non aiuteranno a salvaguardare i livelli commerciali, visto che saranno più basse di quanto preventivato.

L'Unione europea stima che la Spagna, a fine settembre, avrà giacenze per 271 mila tonnellate di oli di oliva, l'Italia 80 mila tonnellate, tra nazionale e comunitario, e solo scorte marginali resteranno in molti altri Paesi produttori. Complessivamente per il mercato resterebbero dunque 350 mila tonnellate, appena sufficienti a garantire la copertura fino a fine novembre, quando arriverà la produzione spagnola.

Intanto però il Portogallo, che sta ponendosi come Paese dell'olio novello, dovrebbe aver già immesso sul mercato buona parte della sua produzione che però non dovrebbe giungere alle vette del 2024. 

Non ci sono quindi grandi problemi di approvvigionamento quanto dubbi sul posizionamento del prezzo all'ingrosso dell'olio di quest'anno tra la volontà di avere livelli che garantiscano la copertura dei costi per le aziende a gli attuali livelli di consumo, schizzati alle stelle grazie proprio ai bassi prezzi.

Le stime di metà luglio della Commissione europea sul mercato interno indicano un livello apprezzabile,. oltre le 1,5 milioni di tonnellate con la Spagna sarà il maggior consumatore con circa 526.000 tonnellate, seguita dall'Italia con 440.000 tonnellate, la Francia con 100.000 tonnellate. Grecia con 110.000 tonnellate e Portogallo con 63.000 tonnellate

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