Cultura
Dal sacro al profano. L'olivo ha unito le genti e attraversato la storia dell'umanità
Cosa significa l'olivo per l'uomo? Quali significati e simboli gli sono stati attribuiti nel corso dei secoli? Quali altri alberi “esoterici” sono affiancati all'olivo, in campo e nella letteratura? Preparatevi a un viaggio ricco di scoperte perchè su questo emblema mediterraneo non si finisce mai di imparare
18 aprile 2014 | T N
Studiando l'olivo la ricercatrice Chaterine Breton ha scoperto che l'oleae europea, così come la conosciamo oggi, deriverebbe da undici diverse popolazioni provenienti tanto all'est quanto dall'ovest del Mediterraneo. Una serie di incroci che possono essere riassunti in nove diversi eventi di domesticazione nei secoli.
Quante piante hanno avuto tante attenzioni fin dall'antichità? L’olivo è presente nella simbologia e nei miti fin dalla preistoria, oltre a essere oggi emblema di pace, forza, fede, trionfo, vittoria, onore.
Dell’ulivo si parla già nel libro della Genesi.
La magnificenza dell’olivo è cantata dai poeti dell’Antico Testamento. Nelle loro metafore l’ulivo simbolizza salvezza e prosperità. Il salmo 128, nell’esaltare “l’uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie”, dice: “la tua sposa è come vite feconda nell’intimità della tua casa, i tuoi figli come virgulti d’olivo intorno alla tua mensa”. Il profeta Osea canta la forza e la bellezza dell’ulivo così: “sarà come rugiada per Israele, esso fiorirà come un giglio e metterà radici come il cedro del Libano, si espanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell’ulivo e la fragranza del Libano” (Os 13, 6â7).
Nella descrizione che nel Primo Libro dei Re viene data del Santo dei Santi del tempio di Gerusalemme si precisa che “Salomone nella cella fece due cherubini di legno d’ulivo, alti dieci cubiti … fece costruire la porta della cella con battenti di legno d’ulivo … lo stesso procedimento adottò per la porta della navata, che aveva stipiti di legno d’ulivo” (cfr 1Re 6, 31â33).
Quando si volle rendere onore a Giuditta, la si “incoronò di fronde d’ulivo ed ella precedette tutto il popolo, guidando la danza di tutte le donne” (Giuditta 15, 13).
Sono circa settanta le citazioni che se ne fanno nella Bibbia. Lo stesso nome di Gesù, Christos, vuol dire semplicemente unto.
Ma andiamo per gradi.
Omero nei suoi poemi citò l’olivo: lo assurse a simbolo di pace e di vita. Era d’olivo il gigantesco tronco per mezzo del quale Polifemo venne accecato da Ulisse e dai suoi compagni. Il re di Itaca costruì per sè e per Penelope il letto nuziale, scavandolo nel tronco stesso di una possente pianta d’olivo, simbolo di un’unione salda e duratura.
A conferma della millenaria storia dell’ulivo ricordiamo come la tradizione ponga di fronte all’antica Gerusalemme il “Monte degli Ulivi”.
Nell’antica Grecia era considerato una pianta sacra al punto che chiunque fosse sorpreso a danneggiarlo veniva punito con l’esilio. Alle stesse Olimpiadi ai vincitori venivano offerti una corona di ulivo ed un’ampolla d’olio. Ad Atene esisteva un ulivo ritenuto, il primo ulivo del mondo, nato dalla lancia della stessa Atena e per questo considerato sacro e protetto da guardie.

Gli antichi Romani, invece, intrecciavano ramoscelli di ulivo per farne corone con le quali premiare i cittadini più valorosi, oltre al fatto che, secondo tradizione, i gemelli divini Romolo e Remo nacquero sotto un albero d’olivo.
Nella religione cristiana la pianta d'olivo ricopre molte simbologie. Dal ritorno della colomba liberata da Noè all’arca con un ramoscello d’ulivo nel becco, l’olivo assunse un duplice significato: diventò il simbolo della rigenerazione, perché, dopo la distruzione operata dal diluvio, la terra tornava a fiorire; diventò anche simbolo di pace perché attestava la fine del castigo e la riconciliazione di Dio con gli uomini. Ambedue i simboli sono celebrati nella festa cristiana delle Palme dove l’olivo sta a rappresentare il Cristo stesso che, attraverso il suo sacrificio, diventa strumento di riconciliazione e di pace per tutta l’umanità. In questa ottica l’olivo diventa una pianta sacra e sacro è anche l’olio che viene dal suo frutto, le olive. Infatti l'olio d'oliva è il Crisma, usato nelle liturgie cristiane dal Battesimo all'Estrema Unzione, dalla Cresima alla Consacrazione dei nuovi sacerdoti.
La simbologia dell'olivo si ritrova anche nei Santi Vangeli: Gesù fu ricevuto calorosamente dalla folla che agitava foglie di palma e ramoscelli d'olivo; nell'Orto degli Ulivi egli trascorse le ultime ore prima della Passione.
Anche nella tradizione ebraica l'olivo ha un posto di riguardo. Secondo la leggenda, citata anche nella Genesi, prima di morire Adamo inviò suo figlio Seth a chiedere ai cherubini tre semi dell’”albero della Conoscenza del Bene e del Male”. Seth, tornò con quanto chiesto e quando il padre morì, piantò sulla sua tomba i tre semi, dai quali nacquero un cipresso, un cedro e, appunto, un olivo.
Quali altri alberi sono accostati in campo e nella simbologia all'olivo? Certamente il fico. Oltre che ai culti misterici, l’albero di fico è spesso associato alle Dee madri e all’abbondanza. Molto probabilmente ciò è dovuto alla forma dei frutti che ricordano un seno turgido. Ad accentuare la simbologia del seno, si aggiunge, poi, il fatto che dai frutti del fico si stilli un particolare liquido bianco chiamato, appunto, “latte”.
L'olivo continua, tra miti, leggende e aneddoti, ad animare la cultura dell'umanità, prima fra tutte quella cristiana.
In un boschetto di olivi piantati durante il pellegrinaggio di Giovanni Paolo II in Terra Santa nel 2000, solo l'albero che era stato benedetto dà frutti. Lo ha riferito nel 2008 il giornale Yediot Ahronot. Al termine di una preghiera collettiva sul Monte delle Beatitudini, che domina il Lago di Tiberiade, il pontefice aveva benedetto un olivo offerto da un fondo israeliano per la salvaguardia della terra.
Papa Benedetto XVI è indicato dal frate profeta Malachia (1139 d.C.) col motto De gloria olivae che tradotto letteralmente significa "la gloria dell'olivo". Il riferimento a Benedetto può essere spiegato dal fatto che gli appartenenti all'ordine benedettino sono anche chiamati gli Olivetani, sul cui stemma compare proprio il ramo d'olivo e, cosa più importante, Papa Ratzinger è nato il 16 Aprile 1927, il sabato santo, il punto più significativo del periodo pasquale che è appunto caratterizzato dal simbolo dell'olivo.
Molto più recentemente Papa Francesco ha utilizzato un pastorale in legno di olivo fatto dai detenuti del carcere di Sanremo.
Infine, le due tele in questo articolo sono di Monet e Van Gogh.
Potrebbero interessarti
Cultura
Una residenza imperiale dove l'olivo domina con varietà autoctone
L’oliveto di Villa Adriana si distingue per le rare cultivar: oltre alle più o meno diffuse e tipiche laziali Itrana, Rosciola, Carboncella, Frantoio, Salviana, Leccino, fanno parte della storia del posto anche la Tonda di Tivoli, gli ecotipi locali montonesi e l’oliva Procanica.
05 agosto 2026 | 14:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
L'olivo e il suo lungo viaggio: 12.000 anni di storia tra clima e civiltà nel Mediterraneo
Un'ampia ricostruzione basata su 2.500 campioni pollinici rivela come l'uomo abbia preso il sopravvento sulla coltivazione dell'olivo circa 3.850 anni fa, senza però mai prescindere da precise condizioni climatiche che oggi, con il riscaldamento globale, tornano a essere un fattore critico
01 agosto 2026 | 12:00
Cultura
L'olivo, quando un albero secolare diventa il nuovo simbolo della sostenibilità made in Italy
Il valore culturale dell'olivo in Italia è un tema che sta acquisendo sempre più rilevanza. Quali strumenti possono essere utilizzati per comunicare il valore culturale dell'olivo ai consumatori contemporanei?
28 luglio 2026 | 16:00
Cultura
A Pollica torna Trame Mediterranee – Teatro Gastronomico
Dal 28 luglio al 27 agosto il Castello dei Principi Capano si trasforma in un palcoscenico dove il cibo racconta il territorio, la Dieta Mediterranea e le persone che la custodiscono ogni giorno
27 luglio 2026 | 18:00
Cultura
Premio "Maestro dell'Arte della Cucina Italiana": ad Antonella Titone il riconoscimento per la filiera olivicola
Istituito con la legge n. 59 del 19 aprile 2024, il Premio è dedicato alla valorizzazione dei Maestri dell'enogastronomia italiana. I dieci Maestri hanno ricevuto una medaglia di bronzo, una spilla e un fregio, realizzati dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
15 luglio 2026 | 13:50
Cultura
Suoni Controvento: in Umbria c'è un festival dove il primo artista è il paesaggio
Dieci anni di Suoni Controvento: in Umbria 26 comuni diventano un unico palcoscenico tra grandi concerti, turismo esperienziale e uno dei pochi festival italiani certificati ISO 20121. Dal 15 luglio al 13 settembre
11 luglio 2026 | 15:00
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o Registrati