Cultura

Il mio Dio

Il mio Dio

Un segno di grande apertura verso un nuovo approccio. La ricerca, instancabile, che non finisce mai e che si manifesta ogni volta in qualcosa di imprevisto

28 aprile 2012 | Paola Cerana

LA RICERCA

 

L’ho cercato nel sapere degli uomini

e ho trovato solo la Scienza.

L’ho cercato nella fantasia dei libri

e ho trovato solo la Poesia.

L’ho cercato nella bellezza delle chiese

e ho trovato solo l’Arte.

L’ho ignorato nel silenzio della Natura

e, finalmente, L’ho trovato.

 

IL MIO DIO


Potrebbero interessarti

Cultura

Zitti e mosca! Inno a Bactrocera oleae per esorcizzarne la paura

Perché bisogna rimanere in trepida attesa per capire se prossimamente ci recherà più danni Putin o il perfido animaletto che depone le uova nelle scomode olive invece che in più comodi nidi e giacigli

26 agosto 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini

Cultura

Revolea: dal dolore della Xylella nasce la bellezza. Così il legno degli olivi salentini trova una seconda vita

Un progetto partecipativo mappa gli alberi colpiti dal batterio per trasformarli in opere d'arte, oggetti di design e nuove forme di artigianato. Basta una segnalazione sul sito per dare il via a una filiera etica del recupero

08 agosto 2026 | 12:00

Cultura

La città di Olianda, specchio del comparto dell'olio di oliva

Eccola la città di Olianda, con le porte d’alabastro e cristallo, trasparenti alla luce del sole. Non essendo al suo primo viaggio l’esperto mediatore sa già che la città di Olianda ha un rovescio: basta percorrere un semicerchio e si avrà  la faccia nascosta

06 agosto 2026 | 14:00

Cultura

Una residenza imperiale dove l'olivo domina con varietà autoctone

L’oliveto di Villa Adriana si distingue per le rare cultivar: oltre alle più o meno diffuse e tipiche laziali Itrana, Rosciola, Carboncella, Frantoio, Salviana, Leccino, fanno parte della storia del posto anche la Tonda di Tivoli, gli ecotipi locali montonesi e l’oliva Procanica. 

05 agosto 2026 | 14:00 | Giosetta Ciuffa

Cultura

L'olivo e il suo lungo viaggio: 12.000 anni di storia tra clima e civiltà nel Mediterraneo

Un'ampia ricostruzione basata su 2.500 campioni pollinici rivela come l'uomo abbia preso il sopravvento sulla coltivazione dell'olivo circa 3.850 anni fa, senza però mai prescindere da precise condizioni climatiche che oggi, con il riscaldamento globale, tornano a essere un fattore critico

01 agosto 2026 | 12:00

Cultura

L'olivo, quando un albero secolare diventa il nuovo simbolo della sostenibilità made in Italy

Il valore culturale dell'olivo in Italia è un tema che sta acquisendo sempre più rilevanza. Quali strumenti possono essere utilizzati per comunicare il valore culturale dell'olivo ai consumatori contemporanei?

28 luglio 2026 | 16:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati

Paola Cerana

29 aprile 2012 ore 19:00

Gentile Fabrizio, anch'io penso d'aver 'sentito' grazie al silenzio. La Natura non è mai muta, infatti.
Ho la sensazione, però, che la grazia dell'ascolto sia un po' simile al talento. Certamente è un dono ma se non lo si alimenta, se non lo si coltiva e non lo si asseconda, rischia di non produrre frutti, d'inaridire senza condurre ad alcuna meta.
Forse anche la grazia ha bisogno il suo tempo per esprimersi e quello che può sembrare un traguardo conquistato, forse altro non è che solo un punto di partenza. E la ricerca continua.
Grazie.

Fabrizio Penna

29 aprile 2012 ore 14:04

Cara Paola Cerana, il tuo pensiero è molto bello. Ti sei chiesta perchè hai trovato Dio nel silenzio della natura e proprio quando lo stavi ignorando? Secondo me perchè facevi silenzio e non ti aspettavi nulla!
Dio ci parla instancabilmente, ma noi siamo costantemente occupati a parlare con noi stessi e di noi stessi ali altri e magari anche a Lui. Ma visto che Dio non urla occorre un po' di silenzio per ascoltare le sue risposte o i suoi consigli.
La contemplazione della bellezza della natura può essere un mezzo per stupirci e, quindi, momentaneamente azzittirci. Ma la natura non è Dio e non dobbiamo fare l'errore di confondere il creato con il Creatore. Cercare Dio richiede la nostra iniziale volontà, ma il trovarlo non è una capacità umana bensì una grazia, e come tale esige solo un semplice GRAZIE!
Buona ricerca

Paola Cerana

29 aprile 2012 ore 09:29

La semplicità sta nell'Amore.

roberto pini

29 aprile 2012 ore 09:07

La perfezione sta nella semplicità.

Paola Cerana

29 aprile 2012 ore 08:43

Ho avuto questo pensiero una mattina, passeggiando molto presto nel cuore di Roma, mentre Roma ancora dormiva. Nei bellissimi giardini di Villa Borghese regnava un silenzio surreale, solo la voce degli uccelli, le risa dei gabbiani e il cimiare dei pini marittimi accompagnavano le mie riflessioni. Anche lì, poco ontano dalla sapienza e dall'arte, c'è tanto da scoprire e da imparare.

Vincenzo Lo Scalzo

28 aprile 2012 ore 00:39

Impronte tese fino al ciglio, attesa e riflessione fino all'incontro che lascia traccia della sintesi...