Cultura
Il mio Dio
Un segno di grande apertura verso un nuovo approccio. La ricerca, instancabile, che non finisce mai e che si manifesta ogni volta in qualcosa di imprevisto
28 aprile 2012 | Paola Cerana
LA RICERCA
L’ho cercato nel sapere degli uomini
e ho trovato solo la Scienza.
L’ho cercato nella fantasia dei libri
e ho trovato solo la Poesia.
L’ho cercato nella bellezza delle chiese
e ho trovato solo l’Arte.
L’ho ignorato nel silenzio della Natura
e, finalmente, L’ho trovato.
IL MIO DIO

Potrebbero interessarti
Cultura
L’omphacinon: l’antico olio d’oliva acerbo tra sapere empirico e scienza moderna
Nuova attenzione sull’omphacinon, l’olio ottenuto da olive ancora molto verdi, un tempo usato come base per profumi, cosmetici e preparati medicinali. L’olio da olive acerbe mostra un contenuto più elevato di polifenoli, tocoferoli e squalene, suggerendo possibili benefici antiossidanti e antimicrobici
23 ottobre 2026 | 10:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
L'olivo, albero del Mediterraneo: le radici antiche di una civiltà
Dalle prime raccolte di drupe selvatiche nel Paleolitico alle rotte commerciali del Vicino Oriente, un nuovo studio ricostruisce la storia millenaria di Olea europaea incrociando archeologia, genetica, paleobotanica ed entomologia. E la mosca delle olive diventa una preziosa "traccia" per seguire la diffusione della coltivazione
19 ottobre 2026 | 14:00
Cultura
Aperitivo al Museo: dal 10 ottobre al 28 novembre il vino entra nei musei della Toscana
Dal 10 ottobre al 28 novembre numerosi musei della Toscana apriranno le porte alle cantine per dare vita alla seconda edizione dell’evento. Anastasia Mancini (presidente MTV Toscana): “Così uniamo due elementi culturali della nostra regione”
07 ottobre 2026 | 17:00
Cultura
Francesco Redi e il Bacco in Toscana il 9 ottobre 2026
A Montepulciano studiosi, istituzioni e mondo vitivinicolo si incontrano per approfondire il valore storico, letterario e scientifico dell’opera di Redi e il legame con il Comune toscano
02 ottobre 2026 | 18:00
Cultura
L'olio nel tempo: la Geoponika e l'arte dimenticata della coltivazione dell'olivo
Un'analisi del trattato bizantino che ha tramandato la sapienza agricola greco-romana al mondo islamico e orientale. Un viaggio alle origini della cultura mediterranea attraverso le pagine del nono libro
26 settembre 2026 | 12:00
Cultura
Cogliere l'attimo frangente per vedere la spiritualità fisica dell'olio nuovo
Ebbene signori io vi dico che se andrete in un frantoio e vedrete un olio che esce, o che ha massimo 6/8 ore di vita, vedrete per la prima volta (se per voi è tale) la materializzazione dello spirito
24 settembre 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o RegistratiFabrizio Penna
29 aprile 2012 ore 14:04Cara Paola Cerana, il tuo pensiero è molto bello. Ti sei chiesta perchè hai trovato Dio nel silenzio della natura e proprio quando lo stavi ignorando? Secondo me perchè facevi silenzio e non ti aspettavi nulla!
Dio ci parla instancabilmente, ma noi siamo costantemente occupati a parlare con noi stessi e di noi stessi ali altri e magari anche a Lui. Ma visto che Dio non urla occorre un po' di silenzio per ascoltare le sue risposte o i suoi consigli.
La contemplazione della bellezza della natura può essere un mezzo per stupirci e, quindi, momentaneamente azzittirci. Ma la natura non è Dio e non dobbiamo fare l'errore di confondere il creato con il Creatore. Cercare Dio richiede la nostra iniziale volontà, ma il trovarlo non è una capacità umana bensì una grazia, e come tale esige solo un semplice GRAZIE!
Buona ricerca
Paola Cerana
29 aprile 2012 ore 09:29La semplicità sta nell'Amore.
roberto pini
29 aprile 2012 ore 09:07La perfezione sta nella semplicità.
Paola Cerana
29 aprile 2012 ore 08:43Ho avuto questo pensiero una mattina, passeggiando molto presto nel cuore di Roma, mentre Roma ancora dormiva. Nei bellissimi giardini di Villa Borghese regnava un silenzio surreale, solo la voce degli uccelli, le risa dei gabbiani e il cimiare dei pini marittimi accompagnavano le mie riflessioni. Anche lì, poco ontano dalla sapienza e dall'arte, c'è tanto da scoprire e da imparare.
Vincenzo Lo Scalzo
28 aprile 2012 ore 00:39Impronte tese fino al ciglio, attesa e riflessione fino all'incontro che lascia traccia della sintesi...
Paola Cerana
29 aprile 2012 ore 19:00Gentile Fabrizio, anch'io penso d'aver 'sentito' grazie al silenzio. La Natura non è mai muta, infatti.
Ho la sensazione, però, che la grazia dell'ascolto sia un po' simile al talento. Certamente è un dono ma se non lo si alimenta, se non lo si coltiva e non lo si asseconda, rischia di non produrre frutti, d'inaridire senza condurre ad alcuna meta.
Forse anche la grazia ha bisogno il suo tempo per esprimersi e quello che può sembrare un traguardo conquistato, forse altro non è che solo un punto di partenza. E la ricerca continua.
Grazie.