Cultura
Il mio Dio
Un segno di grande apertura verso un nuovo approccio. La ricerca, instancabile, che non finisce mai e che si manifesta ogni volta in qualcosa di imprevisto
28 aprile 2012 | Paola Cerana
LA RICERCA
L’ho cercato nel sapere degli uomini
e ho trovato solo la Scienza.
L’ho cercato nella fantasia dei libri
e ho trovato solo la Poesia.
L’ho cercato nella bellezza delle chiese
e ho trovato solo l’Arte.
L’ho ignorato nel silenzio della Natura
e, finalmente, L’ho trovato.
IL MIO DIO

Potrebbero interessarti
Cultura
Calici alzati all'Arena di Verona: venerdì 5 giugno il tributo di Veronafiere-Vinitaly per "Campioni del mondo: Italia loves Unesco" in mondovisione
Uno spettacolo scenografico per celebrare il primato italiano dei 61 riconoscimenti Unesco Patrimonio dell’Umanità. In scena sulle note finali dello spettacolo, il grande brindisi da record di Vinitaly, con i calici alzati in diretta televisiva da tutto il pubblico dell’anfiteatro
04 giugno 2026 | 18:00
Cultura
A Londra la bistecca è sempre stata Sublime, anche quando condita con olio rancido e lampante
Fino al 1886 fu attiva a Londra un clubd'elite che aveva, tra le regole, che “le splendide bistecche da manzo dovranno essere obbligatoriamente condite con olio di oliva purissimo invecchiato almeno da due anni…"
27 maggio 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini
Cultura
A Cornetto Algida: il gusto dell’estate diventa moneta da collezione
Un’oncia d’argento da 1,5 euro prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato celebra una delle icone più amate dagli italiani
26 maggio 2026 | 17:00
Cultura
Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura
Composta da più parti, l’esposizione aperta dal 22 maggio si propone di stimolare il visitatore ad un approccio diversificato nei confronti del mondo del vino. Il percorso intreccia l’evoluzione storica del paesaggio a voci che raccontano esperienze di coltura, anche secondo nuove pratiche che vanno a tradursi in una migliore qualità del vino
09 maggio 2026 | 16:00
Cultura
Le Olearie Papali: quando le Terme di Diocleziano custodivano olio (e grano)
La storia economica e amministrativa di Roma passa per l’olio, che ancora una volta dimostra di essere fondamentale per l’uomo: per conservarlo, si crearono dei depositi nelle Terme di Diocleziano, ancora esistenti
04 maggio 2026 | 15:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
Dalla più grande riserva d’acqua dolce del mondo alla foresta equatoriale: l’artista paraguayana Ingrid Seall con Manar
Cellulosa, carta, ferro, manioca, argilla, cera d'api e residui organici per un'opera verticale nel sottobosco del Padiglione della Repubblica della Guinea Equatoriale alla Biennale di Venezia
01 maggio 2026 | 18:00
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o RegistratiFabrizio Penna
29 aprile 2012 ore 14:04Cara Paola Cerana, il tuo pensiero è molto bello. Ti sei chiesta perchè hai trovato Dio nel silenzio della natura e proprio quando lo stavi ignorando? Secondo me perchè facevi silenzio e non ti aspettavi nulla!
Dio ci parla instancabilmente, ma noi siamo costantemente occupati a parlare con noi stessi e di noi stessi ali altri e magari anche a Lui. Ma visto che Dio non urla occorre un po' di silenzio per ascoltare le sue risposte o i suoi consigli.
La contemplazione della bellezza della natura può essere un mezzo per stupirci e, quindi, momentaneamente azzittirci. Ma la natura non è Dio e non dobbiamo fare l'errore di confondere il creato con il Creatore. Cercare Dio richiede la nostra iniziale volontà, ma il trovarlo non è una capacità umana bensì una grazia, e come tale esige solo un semplice GRAZIE!
Buona ricerca
Paola Cerana
29 aprile 2012 ore 09:29La semplicità sta nell'Amore.
roberto pini
29 aprile 2012 ore 09:07La perfezione sta nella semplicità.
Paola Cerana
29 aprile 2012 ore 08:43Ho avuto questo pensiero una mattina, passeggiando molto presto nel cuore di Roma, mentre Roma ancora dormiva. Nei bellissimi giardini di Villa Borghese regnava un silenzio surreale, solo la voce degli uccelli, le risa dei gabbiani e il cimiare dei pini marittimi accompagnavano le mie riflessioni. Anche lì, poco ontano dalla sapienza e dall'arte, c'è tanto da scoprire e da imparare.
Vincenzo Lo Scalzo
28 aprile 2012 ore 00:39Impronte tese fino al ciglio, attesa e riflessione fino all'incontro che lascia traccia della sintesi...
Paola Cerana
29 aprile 2012 ore 19:00Gentile Fabrizio, anch'io penso d'aver 'sentito' grazie al silenzio. La Natura non è mai muta, infatti.
Ho la sensazione, però, che la grazia dell'ascolto sia un po' simile al talento. Certamente è un dono ma se non lo si alimenta, se non lo si coltiva e non lo si asseconda, rischia di non produrre frutti, d'inaridire senza condurre ad alcuna meta.
Forse anche la grazia ha bisogno il suo tempo per esprimersi e quello che può sembrare un traguardo conquistato, forse altro non è che solo un punto di partenza. E la ricerca continua.
Grazie.