Legislazione
Packaging e sostenibilità: nuovi obblighi su PFAS e riciclabilità
Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) impone alle aziende requisiti tecnici e documentali senza precedenti. Entro agosto 2026 ogni tipologia di confezione dovrà avere una propria autodichiarazione di conformità
04 giugno 2026 | 09:00 | T N
La Dichiarazione UE di Conformità, i nuovi limiti alle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) e gli obblighi documentali del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) sono stati i temi centrali del webinar organizzato da AINIA, centro tecnologico spagnolo di riferimento per il settore alimentare e del packaging.
L'incontro, intitolato “Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR): come adattarsi ai requisiti di sostenibilità e tradurli nella Dichiarazione di Conformità”, ha visto la partecipazione di responsabili qualità e regulatory, produttori di materiali, aziende alimentari e professionisti della ricerca e sviluppo.
Un nuovo paradigma normativo
Secondo quanto spiegato da Leonor Pascual, specialista in materiali e tecnologie di confezionamento di AINIA, il PPWR segna una svolta profonda per l’industria.
“Il regolamento trasforma la sostenibilità in un obbligo tecnico e documentale – ha dichiarato Pascual –. Le imprese non dovranno più soltanto progettare imballaggi più sostenibili, ma anche dimostrarlo con informazioni tracciabili, aggiornate e specifiche per ogni singolo tipo di confezione”.
L'approccio cambia radicalmente: la sostenibilità diventa un requisito verificabile, al pari della sicurezza alimentare o delle proprietà meccaniche di un imballo.
Agosto 2026: il countdown è già iniziato
Il webinar ha messo in evidenza una data chiave: 12 agosto 2026. A partire da quel giorno diventeranno esigibili due degli obblighi più rilevanti del PPWR:
-
il rispetto dei limiti massimi di PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti;
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l’obbligo di disporre di una Dichiarazione UE di Conformità per ciascun imballaggio immesso sul mercato europeo.
Altri requisiti, come i limiti di metalli pesanti nei materiali a contatto con gli alimenti, sono già applicabili sebbene il regolamento non indichi una data specifica di entrata in vigore.
Dichiarazione di conformità: un documento per ogni imballaggio
Uno dei temi che ha suscitato maggiore interesse tra i partecipanti è stata la portata della nuova Dichiarazione UE di Conformità. Si tratta di una autodichiarazione legalmente vincolante, con la quale il fabbricante attesta che un determinato imballaggio rispetta tutti i requisiti di sostenibilità previsti dal regolamento.
L'obbligo è individuale per ogni tipologia di imballaggio: formato, materiale e configurazione devono avere la propria dichiarazione e la relativa documentazione tecnica di supporto. Nella pratica, un'azienda con decine o centinaia di referenze dovrà gestire un volume documentale notevolmente aumentato.
Se la responsabilità legale ricade su fabbricanti e importatori, i fornitori saranno comunque chiamati a fornire ai propri clienti le informazioni necessarie per dimostrare la conformità dei materiali forniti.
PFAS: la sfida analitica
Uno degli aspetti tecnici più complessi riguarda le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS). Il regolamento fissa limiti severi per gli imballaggi alimentari:
-
25 ppb per singola sostanza PFAS;
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250 ppb per la somma di tutti i PFAS;
-
50 ppm per il contenuto totale di fluoro.
Durante il webinar, Carmen Calatayud, responsabile del laboratorio materiali a contatto con alimenti di AINIA, ha evidenziato la difficoltà analitica legata a queste sostanze: i PFAS costituiscono una famiglia molto ampia di composti e attualmente non esiste un unico metodo in grado di identificarli e quantificarli tutti.
Riciclabilità: strumenti e norme di riferimento
La valutazione della riciclabilità degli imballaggi è un altro pilastro della conformità al PPWR. Sul tema sono stati presentati alcuni riferimenti tecnici fondamentali:
-
RecyClass (schema di certificazione per la riciclabilità);
-
Norma UNE-EN 13430 (requisiti per imballaggi recuperabili mediante riciclaggio materiali);
-
future norme europee EN 18120.
Prepararsi in anticipo
Gli esperti di AINIA hanno concordato su un punto: l’adeguamento al PPWR richiede una pianificazione anticipata. Le aziende del settore packaging dovranno rafforzare le proprie capacità tecniche, analitiche e documentali.
In particolare, saranno fattori critici di successo:
-
la tracciabilità delle informazioni lungo tutta la filiera;
-
la disponibilità di dati verificabili sulla sostenibilità;
-
la coordinazione tra fabbricanti, fornitori e utilizzatori di imballaggi.
Solo così sarà possibile garantire la conformità normativa e mantenere la competitività sul mercato europeo, dove l'imballaggio sostenibile non è più un'opzione, ma un obbligo documentato.
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