L'arca olearia

L’influenza della gestione dell’olivo sul contenuto di sostanza organica del suolo

L’influenza della gestione dell’olivo sul contenuto di sostanza organica del suolo

Per i macronutrienti l'applicazione di fertilizzanti minerali ha determinato valori più elevati nel profilo coltivato rispetto a quello inerbito. I valori di materia organica del suolo più elevati nello strato superficiale del suolo inerbito

03 maggio 2026 | 11:00 | R. T.

La coltivazione dell'olivo (Olea europaea L.) occupa circa 11 milioni di ettari in tutto il mondo.

L'intensificazione dei sistemi di produzione ha aumentato la produttività, ma ha anche intensificato l'estrazione di nutrienti dal suolo. In questo contesto, la materia organica del suolo (MOS) si distingue come componente essenziale per il mantenimento della qualità del suolo. Le sue frazioni più labili sono particolarmente sensibili ai cambiamenti nelle pratiche di gestione e fungono da importanti indicatori della qualità del suolo. Ciononostante, le informazioni sulla dinamica del carbonio organico nei sistemi di coltivazione dell'olivo sono ancora limitate.

Pertanto, uno studio brasiliano ha avuto come obiettivo quello di valutare le alterazioni della materia organica del suolo e degli attributi chimici sotto lavorazione dell’olivo (CA) e inerbimento (FA) nella regione della Serra da Mantiqueira.

Sono stati raccolti quattro campioni compositi di terreno negli strati di 0–5, 5–10, 10–20 e 20–40 cm. Sono stati valutati la fertilità del suolo, inclusi macro e micronutrienti, e il carbonio organico del suolo (COS).

Per i macronutrienti (K, Ca, Mg), l'applicazione di fertilizzanti minerali ha determinato valori più elevati nel profilo CA rispetto a quello FA. D'altra parte, per i micronutrienti (Cu e Fe), i tenori più elevati si sono concentrati nello strato superficiale del suolo in FA.

I valori di MOS variavano da 1,38 a 3,49 g/kg, con il valore più basso osservato nell'area CA (5–10 cm) e quello più alto nell'area FA (0–5 cm). Il COS variava da 8,97 (CA 20–40 cm) a 26,16 g/kg (FA 0–5 cm).

La riduzione del carbonio organico del suolo può comprometterne la qualità, evidenziando la necessità di adottare pratiche di conservazione (ad esempio, la pacciamatura) per favorire il recupero delle riserve di carbonio.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

L’olio di oliva e l’analisi NMR al centro dei lavori del Gruppo Oscar

La tecnica della risonanza magnetica nucleare è ormai matura ed è un sistema scientifico di autenticazione degli oli extravergine di oliva. Non solo origine geografica, si possono estrapolare molte informazioni

10 maggio 2026 | 12:00 | Giosetta Ciuffa

L'arca olearia

Le fasi critiche nello sviluppo dell'oliva e l'influenza della luce

Ombreggiamenti temporanei possano alterare profondamente il profilo fenolico, la composizione acidica e la stabilità ossidativa dell’olio. Ruolo determinante delle prime fasi di sviluppo dell'oliva nella biosintesi dei composti fenolici e nell’accumulo di acido oleico

08 maggio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Impatto climatico sui composti bioattivi e profilo acidico dell’olio d’oliva da nuovi genotipi di olivo in Italia Centrale

Uno studio condotto dal CNR su cinque nuovi genotipi di olivo selezionati in Umbria ha valutato per due annate consequenziali l’influenza del genotipo, dell’epoca di raccolta e delle condizioni pedoclimatiche sulla qualità chimica e nutrizionale dell’olio extra vergine di oliva

08 maggio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Acido jasmonico e acido salicilico nella difesa dell’olivo: induzione di resistenza contro la mosca delle olive

L’applicazione combinata di acido jasmonico e acido salicilico è in grado di incrementare le difese biochimiche della pianta, riducendo significativamente l’infestazione del fitofago e migliorando alcuni parametri qualitativi dell’olio

08 maggio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Tolleranza ai raggi UV-B nel polline di olivo: un meccanismo cultivar-dipendente

La radiazione ultravioletta B (UV-B) rappresenta una minaccia significativa. La tolleranza a questo stress non è legata a un singolo fattore, ma a una complessa orchestrazione di risposte biochimiche e molecolari.

08 maggio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Olio extravergine d’oliva, quattro cucchiai al giorno per invecchiare meglio

Il ruolo protettivo dell’extravergine sulla qualità della vita fisica negli adulti maturi e anziani. Tra riduzione del dolore, mantenimento della funzionalità e proprietà antinfiammatorie, l’olio si conferma asset strategico della dieta mediterranea

07 maggio 2026 | 16:00