L'arca olearia

Basta una pioggia perchè l'olio non sia più extravergine di oliva

Basta una pioggia perchè l'olio non sia più extravergine di oliva

Lo stoccaggio delle olive  prima della frangitura è determinante ai fini della qualità. Non è solo una questione di tempo o di temperatura di stoccaggio, anche una pioggia può cambiare la qualità dell'olio di oliva che verrà prodotto

13 novembre 2025 | 14:00 | R. T.

Le olive vengono conservate per un breve periodo dopo la raccolta in attesa della lavorazione nei frantoi.

Può capitare che le olive vengano stoccate all'aperto, in cassoni o peggio in cumuli. Le condizioni in cui queste olive riposano, in attesa della frantigura, determinerà la qualità dell'olio ottenuto.

Generalmente ci si riferisce solo al tempo e alla temperatura come fattori chiave per un peggioramento delle qualità dell'olio. E' noto che temperature superiori a 30-32 gradi e lo stoccaggio in grandi cumuli favoriscono le fermentazioni, con la conseguenza di non ottenere oli di grande qualità.

Ma anche una pioggia può peggiorare le caratteristiche dell'olio, come dimostra una ricerca spagnola che ha lavato le olive, per poi stoccarle per un po' di tempo in attesa della frangitura, così simulando di fatto una pioggia. 

Lo stoccaggio delle olive ha prodotto un aumento del contenuto di etanolo, ottenendo valori sei volte superiori quando lo stoccaggio era in silos, ovvero in grandi container chiusi e poco areati, ideali per far partire fermentazioni.

Il lavaggio delle olive ha comportato un aumento del contenuto di etanolo delle olive, anche se quando le olive lavate sono state lavorate immediatamente non è stata riscontrata alcuna differenza.

L'aumento del contenuto di etanolo nelle olive durante la conservazione si è riflesso in una maggiore concentrazione di etanolo dell'olio. Allo stesso modo, il lavaggio dell'oliva ha portato a oli con una maggiore concentrazione di etanolo.

Per i parametri di qualità tutti gli oli di oliva sono stati classificati come ‘extra vergine’. In generale, gli oli hanno mostrato una leggera diminuzione di alcuni attributi sensoriali. Su scala industriale dopo 24 ore di stoccaggio le olive lavate e stoccate hanno prodotto oli che sono stati classificati come “vergine” perché sono stati riscontrati difetti sensoriali.

La conservazione delle olive deve essere evitata o ridotta a meno di 12 ore in caso di pioggia sui cassoni/cumuli.

Le olive non devono essere lavate o bagnate, sia pure da una pioggia, durante la conservazione prima della frangitura poiché si hanno perdite nelle caratteristiche sensoriali e aumenti della sintesi di etanolo, un precursore degli esteri etilici.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Come intervenire per migliorare la resa: ecco come l'olivo sceglie tra olio e flavonoidi

Una mappa senza interruzioni del DNA della cultivar Leccino mostra come la pianta decide se produrre acidi grassi o molecole antiossidanti. La scoperta apre nuove prospettive per la selezione di varietà ad alta resa oleicola e per pratiche agronomiche mirate

25 maggio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Le foglie di olivo come attivatori della fertilità del suolo

La decomposizione delle foglie di olivo nel terreno attiva specifiche comunità microbiche in grado di trasformare l’azoto e il carbonio. Nel ciclo del carbonio si osserva una successione microbica: dopo un anno, i batteri cellulolitici lasciano il posto ai funghi, favorendo la degradazione dei polimeri complessi

25 maggio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Ecco come l'inerbimento dell'olivo rigenera la fertilità del suolo in aree aride

Un confronto a lungo termine tra oliveto con e senza inerbimento rivela che l’introduzione di colture di copertura ripristina la fertilità azotata, migliora la sostanza organica e l’attività enzimatica del suolo, invertendo il declino osservato nelle monocolture

24 maggio 2026 | 11:00

L'arca olearia

Usare droni a basso costo per monitorare l'olivo: potenzialità e limiti della fotogrammetria RGB

Valutato l’impiego di droni equipaggiati con sensori RGB a basso costo per la stima automatica di parametri strutturali delle chiome, dell’indice di area fogliare e del contenuto di azoto. Buona accuratezza per altezza, volume e area della chioma, mentre la stima dell’azoto fogliare risulta non affidabile

23 maggio 2026 | 11:00

L'arca olearia

L’olio extravergine di oliva sparirà dagli scaffali dei supermercati?

I volumi venduti a scaffale di olio extravergine di oliva scendono anche ad aprile, -3,9%, dopo la discesa di febbraio e marzo. In controtendenza l’olio italiano, in volume ma non in valore. Una crisi di fiducia?

22 maggio 2026 | 16:30 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

Concimi organici e olio extravergine di qualità: la sfida è possibile anche in ambiente arido

Differenze significative nei profili fenolici e negli indici di ossidazione tra oli di oliva prodotti su oliveti concimati diversamente. Ecco quali dosi hanno funzionato meglio e perché il monitoraggio non può limitarsi all’acidità

22 maggio 2026 | 16:00