L'arca olearia
Microrganismi benefici: una strategia sostenibile per migliorare la resistenza dell'olivo alla siccità
Il vero potenziale dei biofertilizzanti, con funghi micorrizici e batteri promotori della crescita, come approccio sostenibile per migliorare la resilienza dell'olivo nelle regioni aride, contribuendo alla sostenibilità agricola
02 gennaio 2026 | 11:00 | R. T.
L'olivo è una specie arborea da frutto emblematica del bacino del Mediterraneo esposta a siccità.
In uno studio, ricercatori marocchini hanno stimato gli effetti dell'inoculazione di ulivi di un anno delle cultivar "Moroccan Picholine" e "Arbequina" con funghi micorrizici arbuscolari (M) e batteri promotori della crescita (B), sia individualmente che in combinazione (M + B), concentrandosi sui cambiamenti morfo-fisiologici, anatomici e nutrizionali.
I ricercatori hanno valutato questi effetti in condizioni di stress idrico a due livelli: condizioni di ben irrigato (WW) al 75% della capacità di campo (FC) e stress da siccità (DS) al 25% della FC.
I biofertilizzanti hanno mitigato questi effetti migliorando i parametri di crescita.
L'applicazione di M+B ha aumentato i parametri di crescita del 35%, 48%, 24% e 36% in "Moroccan Picholine" e del 19%, 24%, 38% e 64% in "Arbequina", rispettivamente per numero di foglie, numero di gemme, velocità di crescita e area fogliare, rispetto ai controlli sottoposti a stress.
In sintesi, i risultati mostrano che la cultivar "Moroccan Picholine" ha una maggiore resistenza alla siccità rispetto a "Arbequina", rendendola una scelta promettente per le condizioni aride.
Questi risultati evidenziano il potenziale dei biofertilizzanti come approccio sostenibile per migliorare la resilienza dell'olivo nelle regioni aride, contribuendo alla sostenibilità agricola.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Calore estremo e suoli mediterranei: la sansa di oliva compostata come scudo per i microrganismi
Uno studio spagnolo mostra come gli ammendanti organici ricchi di sostanza organica possano proteggare l’efficienza metabolica dei microrganismi del suolo fino a 50°C, offrendo una strategia concreta per l’adattamento agli eventi termici estremi
17 maggio 2026 | 12:00
L'arca olearia
Erosione della biodiversità di fiori negli oliveti con l'uso di erbicidi
L’impiego crescente di erbicidi in Andalusia, in particolare glifosato e oxyfluorfen, ha ridotto il numero di specie da 301 a 187. Il ruolo della formazione degli operatori agricoli come fattore critico per la conservazione della biodiversità negli agroecosistemi mediterranei
16 maggio 2026 | 12:00
L'arca olearia
L'inerbimento in oliveto: i vantaggi anche negli anni aridi e secchi
Un confronto decennale su suoli gessosi in Spagna mostra come l'inerbimento permanente migliori la fertilità biologica del terreno rispetto alla lavorazione tradizionale, con effetti positivi che resistono anche alla variabilità pluviometrica del clima mediterraneo
15 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Stimare il contenuto di olio nelle olive in campo: iperspettralità SWIR e intelligenza artificiale
Una recente ricerca sperimentale condotta in Andalusia dimostra come sia possibile stimare in modo non distruttivo il contenuto in olio delle olive direttamente sulla pianta. Il sistema consente di monitorare l'inolizione in tempo reale, migliorando la gestione della raccolta
15 maggio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Nuove frontiere per la conservazione e l’autenticità dell’olio extra vergine di oliva
Le strategie nanomicroincapsulative e i sistemi di autenticazione smart in grado di preservare il patrimonio fenolico dell'olio d'oliva, controllare la bioaccessibilità e potenziare la tracciabilità lungo tutta la filiera, senza compromettere l’identità normativa del prodotto
15 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Cattura massale e monitoraggio della mosca dell’olivo: la differenza tra i diversi modelli di trappole
Un’indagine in tre oliveti in una regione arida ha valutato l’efficacia di diverse trappole e attrattivi nel controllo di Bactrocera oleae, confermando il potenziale della cattura massale come strategia sostenibile contro uno dei fitofagi più dannosi per l’olivicoltura mondiale
14 maggio 2026 | 16:00