L'arca olearia
Usare l'azoto in frantoio per migliorare la durata degli oli extravergine di oliva
Occorre ottimizzare l’utilizzo del gas inerte esaminando gli effetti dell’insufflazione, su decanter e separatore verticale, rispetto a un sistema senza l'uso di azoto in linea
10 giugno 2025 | 12:00 | R. T.
L'estrazione dell'olio d'oliva comporta in genere due fasi di centrifugazione: prima con una centrifuga orizzontale (decanter) e poi con una centrifuga a disco (separatore verticale). Queste fasi introducono quantità significative di ossigeno nell'olio, che influisce negativamente sulla sua qualità. Per l'olio extra vergine di oliva, che è classificato in base a specifiche caratteristiche chimiche e sensoriali, l'esposizione all'ossigeno porta a un numero di perossiio più elevato, a un numero di antiossidanti ridotti e all'inizio più rapido dell'irregolarità dovuta all'ossidazione degli acidi grassi insaturi.
Uno studio dell'Università di Firenze è parte di un progetto per migliorare la stabilità dell’olio extravergine di oliva e ha esplorato utilizzando un dispositivo per iniettare gas tecnico nelle centrifughe. La ricerca mirava a ottimizzare l’utilizzo del gas esaminando gli effetti dell’insufflazione, il separatore verticale, ed entrambi, rispetto a un sistema non inerrato. I parametri chimici di qualità e la componente volatile sono stati analizzati utilizzando la metodologia HS-SPME-GC-MS e un'analisi sensoriale è stata condotta da assaggiatori esperti.
I risultati hanno mostrato che il dispositivo di iniezione di azoto ha efficacemente ridotto l'ossigeno disciolto nell'olio, diminuendo l'ossidazione dei composti fenolici e degli acidi grassi insaturi e ritardando l'irricufficialità. Inerziare solo la centrifuga verticale era l'approccio più efficiente, bilanciando il consumo di azoto e la riduzione dell'ossigeno.
Questo metodo ha esteso la durata di conservazione dell'olio e ha prolungato il periodo in cui potrebbe essere commercializzato come extra vergine.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Un nuovo processo sottovuoto per rivoluzionare la produzione di olive da tavola
Attraverso l’utilizzo del vuoto come strumento tecnologico, si vuole ridurre i danni provocati dall’ossidazione e dalle fermentazioni incontrollate, migliorando allo stesso tempo la qualità organolettica e commerciale delle olive
09 marzo 2026 | 09:00
L'arca olearia
Serve un disciplinare e una certificazione per l'olio di oliva sostenibile
Il 74% degli italiani chiede maggiori informazioni su sostenibilità dell’olio e della filiera e otto consumatori su 10 si dichiarano più incentivati all’acquisto dopo una comunicazione incentrata sulla sostenibilità del prodotto
07 marzo 2026 | 10:00
L'arca olearia
Promozioni ai massimi e prezzi dell’olio extravergine di oliva ai minimi: l’immagine dello scaffale
I dati Nielsen certificano che il mondo dell’industria e dell’imbottigliamento dell’olio extravergine di oliva si è arreso alla logica delle rotazioni e volumi. Monini, De Cecco e Clemente dominano i volantini. La percezione dell’olio cade sempre più in basso: l’italiano si vende solo a buon prezzo
06 marzo 2026 | 17:30 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Ecco la squadra di potatura dell’olivo più efficace o economica
Al momento la potatura è seconda solo alla raccolta in termini di costi, poiché rappresenta generalmente circa il 20-30% dei costi annuali di coltivazione. Confrontate cinque squadre di potatura dell’olivo con strumenti diversi
06 marzo 2026 | 15:00
L'arca olearia
Quali sono le differenze chiave tra gli oli extravergini di oliva monovarietali italiani?
La caratterizzazione volatile, fenolica e terpenica e profilo sensoriale alla base delle differenze tra gli oli monovarietali italiani. Ecco la caratterizzazione sensoriale/chimica completa di 320 campioni 13 cultivar italiane
06 marzo 2026 | 14:00
L'arca olearia
Controllo biologico dell'occhio di pavone dell'olivo con Aureobasidium pullulans
Riscontrati vari gradi di inibizione della crescita fungina, con Alternaria tenuissima che si è dimostrata molto sensibile. Il test in vivo dimosra una soppressione al 100% dei sintomi dell'occhio di pavone dell'olivo, evidenziando il suo notevole potenziale come agente di biocontrollo
06 marzo 2026 | 13:00