L'arca olearia
Nuove varietà di olivo potenzialmente resistenti a Xylella fastidiosa
Xylella fastidiosa ha colpito oltre il 40% del territorio pugliese, che ospita più di 21 milioni di olivi. La cultivar di olivo pugliese Rotondella e la varietà albanese Kalinjot potenzialmente resistenti a Xylella fastidiosa
10 gennaio 2025 | 12:00 | Ernesto Vania
La sindrome da declino rapido dell'olivo (OQDS) è una grave malattia vascolare causata da Xylella fastidiosa subsp. pauca (Xfp), un batterio Gram-negativo da quarantena per l'Unione Europea. È comparsa per la prima volta nel 2013 in un oliveto della penisola salentina, in Puglia, nell'Italia sud-orientale, e si è rapidamente diffusa verso nord.
Attualmente, il patogeno ha colpito oltre il 40% del territorio pugliese, che ospita più di 21 milioni di ulivi.
L'utilizzo di varietà di olivo resistenti è la strategia più efficace per mitigare l'impatto della malattia. Sono state condotte indagini approfondite nelle aree infette, dove l'OQDS ha decimato quasi il 90% delle piante di olivo, per identificare i genotipi che presentano resistenza.
Diciassette genotipi di olivo, che presentano sintomi minimi o assenti di sindrome da declino rapido, sono stati monitorati per la carica di Xylella negli ultimi sei anni. I campioni sono stati raccolti in aprile e ottobre e sono stati sottoposti alla rilevazione qPCR secondo i protocolli accettati. Alcuni genotipi non sono stati infettati, mentre altri hanno mostrato basse cariche di batterio o tendenze al declino. Dieci marcatori SSR sono stati utilizzati per genotipizzare un sottoinsieme delle piante analizzate, confrontando i profili allelici con 244 cultivar di olivo del bacino mediterraneo, compresi i genotipi putativamente resistenti (PR), per identificare le sinonimie (analisi LRM) ed esplorare le relazioni filogenetiche (analisi Unweighted Neighbor-Joining).
Inoltre, è stato condotto un test di paternità per accertare la parentela dei genotipi sconosciuti.
L'analisi LRM ha rivelato un caso di sinonimia e un'elevata somiglianza genetica tra P4_C e Proto 12 con la cultivar resistente Leccino.
L'analisi filogenetica ha collocato i campioni analizzati vicino alle cultivar resistenti Leccino e FS17, nonché ad alcuni genotipi PR, indicando una significativa affinità genetica. In particolare, il campione P4_C sembra derivare dall'autoimpollinazione della cultivar Leccino.
Alcuni campioni hanno mostrato parentela con la cultivar pugliese Rotondella e con la cultivar albanese Kalinjot, strettamente imparentata con la resistente Leccino. Inoltre, alcuni campioni provenivano da cultivar autoctone, sottolineando l'importanza di conservarle per identificare il materiale genetico resistente a Xylella.
Leggi anche
L'arca olearia
I progressi nella lotta contro Xylella fastidiosa dell'olivo
La città francese di Angers ha ospitato l’Assemblea Generale del progetto BeXyl. Il progetto mira a promuovere la ricerca e l’innovazione e a fornire strategie per prevenire e controllare Xylella fastidiosa
19 novembre 2024 | 17:00
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Produzione d'olio di oliva in Italia in calo a 260 mila tonnellate e nel Mediterraneo cambia geografia produttiva e commerciale
Puglia, Sicilia e Calabria pagano alternanza e siccità, mentre Centro e Nord recuperano solo in parte. Intanto la geografia dell’offerta mediterranea cambia: Spagna e Grecia tornano a crescere, la Turchia aumenta la disponibilità, mentre Tunisia e Marocco sono attesi in forte calo
25 settembre 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli, Marcello Scoccia
L'arca olearia
Maturazione delle olive e sistema di estrazione: come trovare il punto di equilibrio tra resa e qualità dell’olio extra vergine
L’epoca di raccolta e la tecnologia di estrazione non agiscono in modo indipendente, ma si influenzano a vicenda nel determinare resa, profilo chimico, contenuto di composti bioattivi e qualità sensoriale dell’olio. Per gli olivicoltori e i frantoiani la conclusione operativa è chiara
25 settembre 2026 | 15:00
L'arca olearia
Olio extravergine di oliva a scaffale tutto promosso su MOSH e MOAH
Due soli oli extravergini di oliva da scaffale sarebbero bocciati se il limite normativo fosse 2 mg/kg: ecco chi sono. Il test de Il Salvagente ha esaminato 16 etichette dagli scaffali dei supermercati italiani, con un'analisi critica dei risultati
25 settembre 2026 | 14:40
L'arca olearia
Olivo sotto stress: meno acqua e più caldo, ecco cosa cambia davvero
Uno studio condotto su olivi giovani della cultivar Coratina ha valutato per la prima volta gli effetti combinati di un deficit irriguo moderato (50% del fabbisogno) e di un riscaldamento di 3-4 °C, simulando le condizioni climatiche attese nei prossimi decenni. Emergono indicazioni pratiche importanti per chi gestisce un oliveto in ambiente caldo-arido
25 settembre 2026 | 14:00
L'arca olearia
La cocciniglia mezzo grano di pepe dell'olivo: come difendere l'oliveto con strategie mirate
La cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae) è uno dei fitofagi più insidiosi per l'olivo, capace di restare attiva quasi tutto l'anno e di causare gravi danni alla produzione. Piriprossifen e sulfoxaflor sono le soluzioni più efficaci, mentre i prodotti naturali possono svolgere un ruolo complementare in un programma di difesa integrata
25 settembre 2026 | 13:00
L'arca olearia
Deperimento dell'olivo, distinguere Xylella dai funghi patogeni
Una ricerca condotta tra il 2022 e il 2024 evidenzia il ruolo di Botryosphaeriaceae e Apiosporaceae. Alcuni funghi possono rimanere latenti e diventare aggressivi quando la pianta è sottoposta a stress idrico e termico
25 settembre 2026 | 12:00