L'arca olearia
I frantoi italiani rimangono solo una ispirazione dal passato?
La voglia di innovazione e di conquista dei mercati oggi non ha più sede in Italia ma, forse, in Turchia. Haus è partita alla conquista del mercato oleario nazionale “e ci crediamo fortemente”
08 agosto 2025 | 11:00 | T N
Una volta si diceva “mamma li turchi”. L'espressione trae origine dalle invasioni turche nel sud Italia, in particolare dall'assedio e saccheggio di Otranto nel 1480.
Oggi Haus non arriva in Italia per saccheggiare ma per conquistare fette e quote di mercato, con impianti oleari di nuova concezione. Haus si è affidata a un italiano, Francesco Rancini, oggi direttore Haus Italia, per sbarcare nel mercato nazionale e soprattutto per un salto di qualità. come ha dichiarato a Teatro Naturale il CEO di Haus, Hakki Gozluklu

Perché Haus? “Ho conosciuto la Haus dopo aver lavorato per oltre 10 anni come consulente indipendente in Italia e Spagna. Ho trovato attenzione per la mia esperienza tecnica e commerciale. Non basta ho trovato qualità costruttive elevatissime e molta voglia di sviluppo tecnologico. Era quello che aspettavo” risponde Rancini.
Ma la Haus, oggi, ha pochi impianti installati in Italia, sebbene sia presente sul territorio nazionale da un circa 6 anni, non riuscite a sfondare… “Forse non abbiamo voluto sfondare, certo non con mezzi, come i fondi PNRR, che rischiano di generare più confusione che risposte reali per il settore. Abbiamo preferito un approccio più soft, più di ascolto che guerreggiante. Per il 2026 siamo pronti per presentare tutta la gamma di prodotti. E cosa importante cerchiamo parallellamente alle vendite di sviluppare la rete assistenza" conclude Rancini.
Haus è un’azienda giovane ? “La Haus ha 70 anni di storia ed è nata con le macchine olearie che sono per noi una passione oltre che un lavoro. Io ci sono praticamente nato e cresciuto. E’ probabilmente poco nota in Italia, e credo si stia facendo strada, ma nel mondo ci siamo.” afferma Gozluklu.
Non conviene che investiate più in Spagna o in Nord Africa, dove c’è il futuro dell’olio, anziché in Italia? “L’Italia è la nostra fonte di ispirazione, è questo il messaggio che voglio lanciare. Non è solo un mercato o un fatturato. E’ uno stile produttivo, è un approccio al prodotto e alla qualità. Se fai bene in Italia puoi far bene in ogni parte del mondo. Stiamo investendo molto su Haus Italia e ci crediamo fortemente. Because wecare: ci siamo e vogliamo mantenere le nostre promesse. Tutte, con tutti i nostri clienti.” conclude Gozluklu.
La campagna 2025/2026 sarà forse la prima vera campagna olearia per Haus Italia. Prevede più inciampi o più soddisfazioni? “Saranno soddisfazioni anche gli inciampi. La promessa di Hakki Gozluklu è l’impegno di tutti in Haus Italia. Se inciamperemo, facendo di tutto per garantire il cliente, impareremo la lezione e faremo meglio. Abbiamo un approccio steineriano. Abbiamo il pieno appoggio non solo della produzione ma anche della ricerca e sviluppo di Haus. Abbiamo tecnici e una rete di assistenza molto capace. A ogni problema c’è una soluzione. Sono sicuro che arriveremo alla fine della campagna olearia stanchi ma felici.” chiude Rancini.
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