L'arca olearia

Aggiornamento obbligatorio dell'olio di oliva "in attesa di classificazione"

Aggiornamento obbligatorio dell'olio di oliva

A partire dalla campagna 2025/2026, l'olio prodotto e dichiarato nel registro telematico dovrà essere classificato nella sua categoria definitiva (Extra Vergine, Vergine o Lampante) secondo una precisa tempistica. Se prodotto in conto proprio si utilizzerà il relativo codice operazione "00 - Classificazione"

09 agosto 2025 | 11:00 | T N

Recentemente, sono state introdotte alcune novità che riguardano la gestione dell'olio "in attesa di classificazione" nel Registro Telematico dell'Olio d'Oliva. Queste disposizioni, contenute nella Circolare ICQRF, Prot. N.0053263 del 02/02/2023 e pubblicata sul Portale dell’olio di oliva – sezione “Documentazione”, mirano a migliorare la tracciabilità e la trasparenza della filiera olearia nazionale.

Il Punto Chiave: niente più Olio "in attesa di classificazione" a tempo indeterminato

In varie riunioni della filiera il Masaf ha reso evidente che sulle registrazioni in capo ai frantoi oleari vi sono una quantità significativa di olio che rimane per lungo tempo in stato di "attesa di classificazione". Questo aspetto è stato piu volte segnalato e, per superare questa criticità, ICQRF ha voluto definire delle nuove tempistiche precise per la classificazione obbligatoria degli oli prodotti in frantoio.
 
Classificazione Obbligatoria per il Frantoio Oleario:

Pertanto, a partire dalla campagna 2025/2026, l'olio prodotto e dichiarato nel registro telematico dovrà essere classificato nella sua categoria definitiva (Extra Vergine, Vergine o Lampante) secondo una precisa tempistica. Se prodotto in conto proprio si utilizzerà il relativo codice operazione "00 - Classificazione". Per quanto concerne l’olio di terzi in conto deposito si dovrà utilizzare il codice operazione conto terzi – “T10 – Classificazione”.

Le Scadenze per la Classificazione e Registrazione:

Le tempistiche previste sono dettagliatamente riportate nella circolare ICQRF.
Per una maggiore praticità si riporta di seguito una sintesi dei termini previsti:

• Olio prodotto entro il 31 dicembre: Classificare entro il 10 gennaio e registrare sul SIAN entro il 16 gennaio.
• Olio prodotto dal 1° al 31 gennaio: Classificare entro il 10 febbraio e registrare sul SIAN entro il 16 febbraio.
• Olio prodotto dal 1° febbraio in poi: Classificare entro 6 giorni dalla molitura. Registrazione sul Portale SIAN entro 6 giorni successivi alla classificazione.

Scadenza per l'Olio in attesa di classificazione appartenente a Campagne Precedenti:

In sintesi, tutti gli oli delle campagne antecedenti al 2025/2026 che risultano ancora "in attesa di classificazione" dovranno essere classificati e registrati con la categoria di appartenenza entro e non oltre il 30 settembre 2025, indipendentemente dalla data di produzione. Questo è un termine tassativo per sanare le giacenze pregresse.

Aggiornamento della Cartellonistica

Si ricorda che, cosi come disposto dall’art. 5 bis, comma 1, del DM 23 dicembre 20138, le caratteristiche dell’olio contenuto in ciascun serbatoio devono figurare in maniera chiara e leggibile sui recipienti di stoccaggio del prodotto”.
Pertanto, l'avvenuta classificazione dell'olio deve essere contestualmente seguita dall'aggiornamento della cartellonistica identificativa dei recipienti di stoccaggio. Questo deve avvenire immediatamente dopo la classificazione, indipendentemente dai tempi di registrazione sul SIAN.
Si fa presente che queste nuove indicazioni sono obbligatorie. L'inosservanza delle modalità di tenuta del registro telematico o il mancato aggiornamento della cartellonistica sui recipienti di stoccaggio comporterà l'applicazione delle sanzioni previste dal D. Lgs. 103/2016.

Fonte: FOA Italia

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

In frantoio è tempo di coniugare qualità e alta resa di estrazione

Avere impianti di grandi portate deve infondere nel produttore la serenità e la tranquillità di avere sia una capacità estrattiva ottimale che la possibilità di estrarre olio di oliva eccellente; il tutto partendo ovviamente da un prodotto che sia già di base di eccellenza

25 marzo 2026 | 16:00

L'arca olearia

Nuovi peptidi antimicrobici per il controllo della rogna dell'olivo

La ricerca di strategie alternative ai formulati rameici è diventata prioritaria per combattere la rogna dell'olivo. Non solo Pseudomonas savastanoi, bisogna considerare il ruolo di Pantoea agglomerans e i possibili effetti di brevi sequenze aminoacidiche: peptidi antimicrobici

25 marzo 2026 | 15:00

L'arca olearia

Sequenziato il genoma di Pseudocercospora cladosporioides, agente della cercosporiosi dell'olivo

La specie Pseudocercospora cladosporioides infetta principalmente le foglie, causando la defogliazione sopra menzionata, l'indebolimento degli alberi e le notevoli perdite di produzione.Decodificato il DNA un passo decisivo per strategie efficaci di gestione

25 marzo 2026 | 12:00

L'arca olearia

Effetti della fertilizzazione organica sul profilo degli acidi grassi dell’olio di oliva

Differenti concentrazioni e modalità di applicazione di fertilizzanti organici su olivo possano determinare variazioni significative nella composizione lipidica, con implicazioni rilevanti per la qualità nutrizionale e la stabilità ossidativa dell'olio finale

24 marzo 2026 | 14:00

L'arca olearia

Effetto delle condizioni di imballaggio sul contenuto di acrilammide nelle olive nere

L'imballaggio in atmosfera di CO2 ha aumentato l'acrilammide rispetto all'aria o all'azoto, indicando la sua inidoneità all'imballaggio di questo prodotto. Modulazione del pH è un'efficace strategia di mitigazione per l'acrilammide nelle olive nere

24 marzo 2026 | 12:00

L'arca olearia

Stabilità colloidale e qualità dell’olio extra vergine di oliva non filtrato

Il ruolo delle microstrutture colloidali, come le “water bags”, nell'intrappolare composti fenolici. Inoltre, la localizzazione di enzimi e substrati all’interno di tali strutture potrebbe modulare le reazioni chimiche, influenzando sia l’ossidazione che l’idrolisi

23 marzo 2026 | 16:00