L'arca olearia
Uno screening rapido per le determinazioni organolettiche dell'olio vergine di oliva
L'uso di metodi di screening preventivi al Panel test sull'olio vergine di oliva potrebbe ridurre le non conformità e aumentare i lotti di olio controllati, proteggendo così meglio il consumatore
15 novembre 2024 | 10:00 | R. T.
Un particolare aspetto del controllo di qualità dell’olio d’oliva vergine è l’applicazione obbligatoria, insieme alle determinazioni chimiche e strumentali, di un metodo standardizzato e ufficiale di valutazione sensoriale. Quest’ultimo, noto come Panel test, viene effettuato da valutatori qualificati e contribuisce alla classificazione degli oli vergini in tre categorie commerciali (extra vergine, vergine e lampante).
Uno svantaggio di questo metodo è legato al gran numero di campioni da analizzare, rispetto alla capacità di lavoro di un panel sensoriale, soprattutto durante la selezione per l’acquisto da parte di aziende che miscelano e commercializzano oli vergini e il controllo qualità condotto dalle autorità per verificare la categoria commerciale dichiarata.
Per questo motivo, è utile sviluppare e convalidare metodi di screening robusti e rapidi, basati su impronte digitali volatili, per preclassificare ogni campione in una delle tre categorie commerciali. Considerando la stretta relazione tra i composti volatili e i principali attributi sensoriali (fruttato e difetti), un'impronta volatile gascromatografica può essere la scelta giusta.
Sono state confrontate due tecniche emergenti, vale a dire la spettrometria di mobilità a gas di spazio-topografia (HS-GC-IMS) e la cromatografia del flash-gas (FGC), applicata su un set di campioni di 49 oli vergini, utilizzando calibrazioni precedentemente costruite con un numero maggiore di campioni.
Il numero di campioni correttamente classificati, rispetto alla categoria commerciale determinata dal Panel test, è stato soddisfacente e comparabile (92% per HS-GC-IMS e 94% per FGC), confermando l’efficacia di entrambi i metodi e la robustezza dei modelli predittivi.
La richiesta di strumenti di screening rapido per ridurre il numero di campioni da valutare dal test del panel è aumentata negli ultimi anni. La convalida di modelli robusti e la loro adozione congiunta da parte delle aziende che commercializzano oli vergini di oliva e organismi di controllo ufficiali potrebbero ridurre le non conformità e aumentare i lotti di olio controllati, proteggendo così meglio il consumatore. Pertanto, è auspicabile avere diversi strumenti disponibili per analizzare i composti volatili, insieme ai modelli di taratura associati, insieme a istruzioni dettagliate per la loro applicazione, per avere alternative diverse che si adattino alle apparecchiature dei singoli laboratori.
Bibliografia
Grigoletto, I., Casadei, E., Panni, F., Valli, E., Cevoli, C., Bendini, A., García-González, D. L., Focante, F., Savino, A. F., Carpino, S., & Gallina Toschi, T. (2024). Screening tools combined with multivariate data analysis to predict or confirm virgin olive oil classification by the Panel test. European Journal of Lipid Science & Technology, e2300211
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Analisi critica del consumo di olio extravergine di oliva: tra comunitario e 100% italiano
Cosa acquistano sugli scaffali dei supermercati gli italiani? Non è sufficiente solo il dato assoluto ma capire i comportamenti di consumo nelle varie aree Nielsen, differenziando tra olio comunitario e 100% italiano
01 maggio 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
La mosca dell'olivo in primavera: nuove strategie di controllo in condizioni di cambiamento climatico
Le dinamiche della mosca dell'olivo fuori stagione, in particolare tra inverno e primavera, siano determinanti per la crescita delle popolazioni. Ecco i meccanismi ecologici e fisiologici che regolano tali fasi e i nuovi approcci di gestione sostenibile alla luce dei cambiamenti climatici
01 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Valorizzazione della sansa di oliva come ammendante organico: implicazioni agronomiche e ambientali in oliveto
L’impiego della sansa fresca di oliva come ammendante organico rappresenta una strategia promettente per migliorare la fertilità dei suoli e ridurre l’impatto ambientale della filiera olearia. Gli effetti sulla chimica del suolo, sulla nutrizione minerale e sulla qualità del frutto
01 maggio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Potatura da reddito dell'olivo: dimenticare le tradizioni
Presentati i primi oli degli OLIveti Certificati dalla Scuola, sostenibili, che esaltano non soltanto caratteristiche delle varietà autoctone ma che rispettano al massimo territorio, albero, uomo e ovviamente sana alimentazione. Forbici d'Oro è più di un concorso
01 maggio 2026 | 13:30 | Antonino Filippo Nobile
L'arca olearia
Machine learning e metabolomica per l’autenticazione geografica dell’olio extravergine d'oliva
L’integrazione tra spettroscopia NMR, gascromatografia-spettrometria di massa, analisi fenolica e algoritmi di machine learning apre nuove prospettive per la tracciabilità dell’olio extravergine di oliva. L’intelligenza artificiale può distinguere l’origine geografica e varietale degli oli
01 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Alternanza produttiva dell’olivo: effetti su nutrizione minerale e fotosintesi
Esistono variazioni significative nell’assorbimento di azoto, fosforo, potassio e calcio tra annate di carica e scarica dell'olivo, indicando nuove strategie di fertirrigazione per contenere l'alternanza e stabilizzare rese e qualità
01 maggio 2026 | 11:00