L'arca olearia

I prezzi delle olive più alti al sud rispetto al centro-nord

I prezzi delle olive più alti al sud rispetto al centro-nord

I prezzi delle olive in crescita in Puglia negli ultimi dieci giorni, con i frantoi che fanno triangolazioni con i colleghi del centro nord. Al contrario si stanno abbassando più ci si sposta verso il settentrione

05 novembre 2024 | 09:00 | T N

Pur in presenza di un’annata di scarica produttiva, al sud è una campagna d’oro per i prezzi delle olive.

In Sicilia ormai viaggiano tra i 180 e i 200 euro/quintale, al pari della Liguria, mentre in Puglia la media è di 130-145 euro/quintale, appena un poco più bassi per la Peranzana.

Viceversa al centro-nord Italia i prezzi delle olive sono in discesa, con quotazioni partite da 120-150 euro/quintale e arrivate alle attuali 80-110 euro/quintale a seconda della regione e delle specifiche di qualità. Il prezzo più alto di solito si riferisce a olive biologiche.

Vi è stata quindi un’inversione netta di tendenza tra sud e centro-nord Italia, dove al sud le olive erano partite da quotazioni a 90 euro/quintale e poi sono salite, mentre al centro-nord erano di 130 euro/quintale e ora sono scese.

La ragione prevalente sta nel differente rendimento in frantoio.

Oggi al centro-nord, tranne qualche isola felice, le rese sono tutte inferiori al 10%, con una media intorno al 7-8%, mentre al sud troviamo rese del 13-14% in Puglia (un punto, un punto e mezzo più basse per la Peranzana) e del 15-18% in Sicilia.

E’ chiaro che al centro-nord con rese del 7-8%, a prezzi di 80 euro/quintale, il costo dell’olio, al netto della molitura diventa già 10 euro/kg.

In Puglia, con rese al 14%, a prezzi di 140 euro/quintale, si arriva allo stesso costo di produzione, 10 euro/kg, sempre al netto della molitura.

Stessa dinamica in Sicilia, con rese al 17% e prezzi delle olive a 180 euro/quintale, si ha un costo di produzione appena superiore a 10 euro/kg.

Questo significa che i costi all’origine tra nord, centro e sud Italia sono perfettamente allineati.

E’ anche questa la ragione per cui al sud ai frantoi si apre una nuova opportunità di business: triangolare le olive con i colleghi del centro-nord. Ormai è infatti noto che i commercianti di olive stanno applicando due differenti listini, a seconda che le olive prendano la strada della Puglia o del settentrione, con maggiorazioni anche di 10-15 euro/quintale. Qualche frantoio del sud, meno esoso, sta quindi triangolando le olive con ricarichi anche solo di 5 euro/quintale: praticamente un guadagno di 1500 euro su un carico da 300 quintali con poche telefonate.

Nel complesso abbiamo, al momento, un’annata anomala, con costi di produzione assolutamente allineati tra nord, centro e sud Italia e quotazioni delle olive che seguono questo trend di mercato per avere un prezzo finale dell’olio tra i 9 e i 10 euro/kg. E questa è la spiegazione e la ragione per cui il mondo olivicolo ha alzato gli scudi contro speculazioni al ribasso sul prezzo dell’olio, tanto più se prendono origine da truffe sull’origine.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Olio extravergine di oliva: il tesoro della medicina islamica che la scienza moderna conferma

Dalla tradizione profetica ai più avanzati studi clinici, l'olio extravergine di oliva si rivela un alleato prezioso per cuore, cervello e benessere generale. Ecco cosa dicono le ricerche e come sceglierlo e utilizzarlo al meglio

05 agosto 2026 | 15:00

L'arca olearia

Aumento della CO2 e siccità, ecco come aiutare l'olivo a resistere

La siccità stressa l'olivo e la carenza idrica chiude gli stomi, limitando l'assorbimento di CO₂. L'aumento dell'anidride carbonica in atmosfera può stimolare la crescita, ma senza acqua il beneficio è annullato, compromettendo produzione e qualità dell'olio

05 agosto 2026 | 12:00

L'arca olearia

L'attrattività delle trappole per la mosca delle olive, quali esche funzionano meglio?

Ecco l'efficacia di diverse combinazioni di attrattivi proteici e insetticidi per il monitoraggio e il controllo di Bactrocera oleae. Le indicazioni per migliorare le strategie di difesa in olivicoltura

04 agosto 2026 | 16:00

L'arca olearia

Addio a Pieralisi: il fondo Sienna rileva il gruppo e si chiude un'epoca per l'industria olearia italiana

Il fondo francese Sienna, attraverso il veicolo italiano Ver Capital, acquisisce il 70% del gruppo Pieralisi. Dopo 138 anni la famiglia fondatrice esce definitivamente dall'azienda di Jesi, leader mondiale nelle tecnologie per l'estrazione dell'olio d'oliva

04 agosto 2026 | 14:15

L'arca olearia

Olivo 4.0: la computer vision stima la produzione con un errore del 2,6%

Messo a punto il primo sistema al mondo che "vede" le olive sulle piante e ne prevede il raccolto con due mesi di anticipo. Il modello, basato su rete neurale e immagini RGB, sovrastima la resa reale di appena il 2,64%

03 agosto 2026 | 16:00

L'arca olearia

Dai noccioli delle olive, il carburante del futuro: scoperto come trasformare i rifiuti del frantoio in metano verde

Uno studio dell'Università di Castilla-La Mancha converte i residui dell'olivicoltura in catalizzatori in grado di "catturare" l'anidride carbonica e trasformarla in metano sintetico, aprendo nuove frontiere per lo stoccaggio dell'energia pulita e la riduzione delle emissioni

02 agosto 2026 | 12:00