L'arca olearia
L’influenza delle piogge o dell’irrigazione sulla maturazione delle olive
L’acqua ha un’influenza importante sia rispetto al contenuto fenolico del frutto, diminuendo l’attività di alcuni enzimi idrolitici, sia sulla composizione aromatica dell’olio di oliva, con alcuni composti più influenzati di altri
05 settembre 2024 | R. T.
L'olivo è una pianta xerofita e necessita di un clima mite, senza sbalzi di temperatura al di sotto dei -8 °C, e con il suo pieno potenziale tra i 22 e i 32 °C. A latitudini più elevate, si registra un aumento del contenuto di acido oleico e un rapporto più alto tra acidi grassi insaturi e saturi.
Le condizioni ambientali, rallentando la maturazione dei frutti, possono diminuire l'attività di alcuni enzimi idrolitici che agiscono sui fenoli.
Il deficit idrico rappresenta uno dei principali fattori ambientali che ne limitano il potenziale produttivo, causato dalla diminuzione dell'esterasi endogena del frutto.

Le precipitazioni hanno un'influenza importante rispetto alla temperatura ambientale, e alcuni composti volatili come l'esanale e l'acetato di isobutile sono stati correlati negativamente alle precipitazioni.
La quantità d'acqua applicata all’oliveto con l’irrigazione può modificare il rapporto degli acidi grassi, con una maggiore concentrazione di acidi acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi in presenza di alti volumi irrigui
E’ stata inoltre riportata una chiara correlazione inversa tra la quantità di acqua di irrigazione applicata e l'intensità della nota amara nell’olio.

Una maggiore disponibilità di acqua sembra influenzare anche la concentrazione di composti volatili dell’olio, in particolare trans-2-esenale, cis-3-esen-1-olo ed esanolo, nel senso che diminuiscono con l'aumento del volume di irrigazione.
Altri composti volatili non sono stati segnalati come soggetti a variazioni, come l'1-penten-3-one e 1-penten-3-olo, in quanto legati più a fattori stagionali e al grado di maturazione che all'irrigazione.
In generale si segnala una diminuzione della concentrazione dei composti volatili totali negli oli di oliva irrigati. I composti C5 subiscono una drastica diminuzione.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Xylella e olivo: la svolta green dei biopesticidi. Quale strategia conviene davvero?
Per anni, le armi principali sono state i pesticidi chimici di sintesi, come il rame, gli insetticidi piretroidi e i neonicotinoidi. Oggi si parla di biopesticidi. Un confronto tra efficacia ed impatto ambientale, come guida per gli olivicoltori che voglio contrastare Xylella fastidiosa
26 agosto 2026 | 15:00
L'arca olearia
Melograno e carruba contro la verticilliosi dell’olivo: gli estratti attivano le difese naturali della pianta
Estratti di melograno e carruba mostrano un potenziale effetto bioprotettivo contro Verticillium dahliae, il fungo responsabile della verticilliosi dell’olivo. Attivati di diversi geni coinvolti nelle risposte di difesa della pianta e una riduzione o stabilizzazione della biomassa fungina nelle piante trattate
25 agosto 2026 | 13:00
L'arca olearia
Aculus olearius: un nuovo nemico per l'olivicoltura
L'acaro parassita è già noto in Italia, Grecia, Spagna e Turchia. Causa danni significativi alle olive, tra cui imbrunimento dei germogli, disseccamento dei fiori, accartocciamento delle foglie e deformazioni dei giovani frutti. Ecco indicazioni pratiche per gli olivicoltori su come riconoscere i sintomi, monitorare le popolazioni e gestire il problema
24 agosto 2026 | 16:00
L'arca olearia
Olio extravergine d'oliva denocciolato: un tesoro di antiossidanti per la salute e la bellezza
La rimozione del nocciolo prima dell'estrazione dell'olio dalle olive Cerasuola aumenta significativamente la concentrazione di composti fenolici e flavonoidi, potenziando le proprietà antiossidanti dell'olio extravergine e aprendo nuove prospettive per l'industria cosmetica e alimentare
24 agosto 2026 | 15:00
L'arca olearia
Ftalati nell’olio extravergine d'oliva, arriva un nuovo metodo rapido per individuarli
Un sistema basato sulla fluorescenza riesce a distinguere sette diversi ftalati presenti nell’olio extravergine di oliva con un’accuratezza fino al 97,2%. La tecnica potrebbe diventare uno strumento di screening per controllare più rapidamente la sicurezza degli oli alimentari
24 agosto 2026 | 13:00
L'arca olearia
Limonene e cannella per proteggere l'olivo: nuovi biopesticidi naturali promettono un’olivicoltura più sostenibile
Uno studio dell’Università di Almeria analizza il comportamento ambientale di limonene e trans-cinnamaldeide, due composti naturali utilizzabili come biofitoprotettori. La ricerca evidenzia una rapida degradazione nell’ambiente acquatico e un basso rischio di accumulo, aprendo nuove prospettive per ridurre l’impiego di pesticidi sintetici anche negli oliveti
22 agosto 2026 | 09:00