L'arca olearia
Diserbare l’olivo con glifosato aiuta la mineralizzazione del suolo
Ancor oggi il glifosato è l’erbicida più utilizzato in olivicoltura. Occorre capire quanto il glifosato può degradarsi nel suolo
15 luglio 2024 | R. T.
Il glifosato e il trifluralin (erbicida quest’ultimo revocato dall’UE nel 2007) sono erbicidi ampiamente utilizzati nell'agricoltura turca.
Il valore del glifosato è stato compromesso in alcuni campi dove le popolazioni di erbe infestanti hanno sviluppato resistenza o vi è la presenza di specie tolleranti. Da un punto di vista ambientale, l'uso del glifosato sarebbe da preferire rispetto ad altri erbicidi che presentano maggiore mobilità nel suolo, emivita o tossicità per i mammiferi. Tuttavia, i sistemi di controllo delle erbe infestanti basati sul glifosato hanno portato a un uso estensivo dell'erbicida, con applicazioni multiple in una singola stagione di crescita.
Diserbare l’oliveto con glifosato favorisce la mineralizzazione del suolo
Occorre quindi capire quanto il glifosato può degradarsi nel suolo.
La dose di campo raccomandata (RFD) e una dose doppia di questi due diserbanti sono stati applicati su un oliveto che cresce nel Campus dell'Università di Çukurova (Adana) in condizioni di clima mediterraneo al fine di determinare i loro effetti sull'attività microbica del suolo, misurata attraverso la mineralizzazione del carbonio.
La mineralizzazione del carbonio di tutti i campioni è stata determinata con il metodo della respirazione della CO2 per 30 giorni (28 °C, umidità costante).

Sia la dose raccomandata sia quella doppia di glifosato sono stati confrontati con un trattamento di controllo senza erbicida, e i trattamenti con glifosato hanno stimolato significativamente la mineralizzazione del carbonio alla fine dei 30 giorni, mentre nessun effetto significativo è stato notato per il trifluralin.
Sulla base di questi risultati, è possibile concludere che i microrganismi del suolo sono in grado di utilizzare il glifosato come fonte di carbonio.
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