L'arca olearia

Quando l’ossicloruro di rame e il viridiolo sono efficaci contro la mosca dell’olivo

Quando l’ossicloruro di rame e il viridiolo sono efficaci contro la mosca dell’olivo

Colpendo l’endosimbionte si riduce la possibilità di sopravvivenza della stessa mosca dell’olivo. Le differenze tra l’ossicloruro di rame e il viridiolo, principio attivo prodotto da Trichoderma spp.

13 maggio 2024 | R. T.

La mosca dell'olivo, Bactrocera oleae è un importante parassita agricolo, il cui controllo si basa principalmente sull'uso di insetticidi chimici. Pertanto, lo sviluppo di strategie di controllo sostenibili è altamente auspicabile.

Il batterio endosimbiotico primario della mosca, Candidatus Erwinia dacicola, è essenziale per il successo dello sviluppo larvale nei frutti acerbi dell'olivo. Pertanto, colpendo questo endosimbionte con composti antimicrobici, si può ottenere una riduzione della sopravvivenza della mosca ed esercitare un controllo sulle popolazioni naturali di Bactrocera oleae.

L’Università di Napoli ha valutato l'impatto di composti con attività antimicrobica sull'endosimbionte.

Sono stati utilizzati l'ossicloruro di rame (CO) e il metabolita fungino viridiolo (Vi), prodotto da Trichoderma spp. Sono stati eseguiti biotest di laboratorio per valutare l'effetto della somministrazione orale di questi composti sulla fitness della mosca dell’olivo e sono state condotte analisi molecolari (reazione a catena della polimerasi quantitativa) per misurare la carica di microrganismi associati a B. oleae nelle mosche trattate.

Ossicloruro di rame e viridiolo sono stati entrambi in grado di interrompere l'associazione simbiotica tra la mosca dell’olivo e i suoi batteri simbionti, determinando una riduzione significativa del carico di endosimbionti e del microbiota intestinale e una diminuzione della fitness di Bactrocera oleae.

L’ossicloruro di rame ha avuto un effetto negativo diretto sugli adulti di mosca.

Al contrario, l'esposizione a viridiolo ha compromesso in modo significativo lo sviluppo larvale della progenie della femmina trattata, ma non ha mostrato alcuna tossicità sugli adulti.

Questi risultati forniscono nuove conoscenze sul controllo simbiotico della mosca dell’olivo e aprono la strada allo sviluppo di strategie più sostenibili di controllo dei parassiti basate sull'uso di composti naturali con attività antimicrobica.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Un nuovo processo sottovuoto per rivoluzionare la produzione di olive da tavola

Attraverso l’utilizzo del vuoto come strumento tecnologico, si vuole ridurre i danni provocati dall’ossidazione e dalle fermentazioni incontrollate, migliorando allo stesso tempo la qualità organolettica e commerciale delle olive

09 marzo 2026 | 09:00

L'arca olearia

Serve un disciplinare e una certificazione per l'olio di oliva sostenibile

Il 74% degli italiani chiede maggiori informazioni su sostenibilità dell’olio e della filiera e otto consumatori su 10 si dichiarano più incentivati all’acquisto dopo una comunicazione incentrata sulla sostenibilità del prodotto

07 marzo 2026 | 10:00

L'arca olearia

Promozioni ai massimi e prezzi dell’olio extravergine di oliva ai minimi: l’immagine dello scaffale

I dati Nielsen certificano che il mondo dell’industria e dell’imbottigliamento dell’olio extravergine di oliva si è arreso alla logica delle rotazioni e volumi. Monini, De Cecco e Clemente dominano i volantini. La percezione dell’olio cade sempre più in basso: l’italiano si vende solo a buon prezzo

06 marzo 2026 | 17:30 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

Ecco la squadra di potatura dell’olivo più efficace o economica

Al momento la potatura è seconda solo alla raccolta in termini di costi, poiché rappresenta generalmente circa il 20-30% dei costi annuali di coltivazione. Confrontate cinque squadre di potatura dell’olivo con strumenti diversi

06 marzo 2026 | 15:00

L'arca olearia

Quali sono le differenze chiave tra gli oli extravergini di oliva monovarietali italiani?

La caratterizzazione volatile, fenolica e terpenica e profilo sensoriale alla base delle differenze tra gli oli monovarietali italiani. Ecco la caratterizzazione sensoriale/chimica completa di 320 campioni 13 cultivar italiane

06 marzo 2026 | 14:00

L'arca olearia

Controllo biologico dell'occhio di pavone dell'olivo con Aureobasidium pullulans

Riscontrati vari gradi di inibizione della crescita fungina, con Alternaria tenuissima che si è dimostrata molto sensibile. Il test in vivo dimosra una soppressione al 100% dei sintomi dell'occhio di pavone dell'olivo, evidenziando il suo notevole potenziale come agente di biocontrollo

06 marzo 2026 | 13:00