L'arca olearia
Deltametrina e spinosad nella lotta contro la tignola dell’olivo: l’effetto della residualità
L’uso di deltametrina e spinosad nella lotta contro la tignola dell'olivo, Prays oleae, è consolidato. I residui dei fitofarmaci sono riscontrabili anche 30 giorni dopo i trattamenti: l’effetto della residualità
15 febbraio 2024 | R. T.
Tra i principali lepidotteri parassiti dell'olivo, la tignola dell'olivo Prays oleae Bern (Lepidoptera, Hyponomeutidae) è la più abbondante in tutto il Mediterraneo e il Mar Nero, in Medio Oriente e nelle Isole Canarie. I danni causati da P. oleae possono ridurre la produzione di olive del 50% in alcune annate.
La Saccharopolyspora spinosa o spinosad è un prodotto classificato come materiale a rischio ambientale e tossicologico ridotto, utilizzabile anche in agricoltura biologica. I prodotti a base di spinosad sono stati registrati in più di 30 Paesi per il controllo di parassiti: Lepidotteri, Ditteri, alcuni Coleotteri, formiche e tripidi. Come fitofarmaco bio, lo spinosad rappresenta oggi un'opzione importante per il controllo dei parassiti in un numero crescente di colture prodotte nell'ambito di sistemi di gestione integrata dei parassiti (IPM). Una recente revisione della sensibilità dei predatori e dei parassitoidi allo spinosad ha concluso che questo prodotto rappresenta uno degli insetticidi più accorti disponibili per la conservazione delle popolazioni di predatori. Tuttavia, la maggior parte degli studi di laboratorio e sul campo riporta effetti moderatamente dannosi o dannosi sulle popolazioni di imenotteri parassitoidi. Lo spinosad viene utilizzato contro la prima e la seconda generazione di P. oleae in diversi Paesi olivicoli, compresa l’Italia. Tuttavia, il controllo larvale della prima e della seconda generazione di P. oleae si affida solitamente agli insetticidi quando la soglia di danno raggiunge il 5% per i fiori e il 20% per i frutti.
Il principale insetticida utilizzato contro la tignola dell’olivo è il piretroide deltametrina (Decis®), apprezzato per la sua attività residuale, la persistenza e l'elevata tossicità per gli invertebrati terrestri.
Deltametrina e spinosad nella lotta contro la tignola dell’olivo: l’effetto della residualità
Uno studio tunisino ha analizzato l'effetto diretto degli insetticidi deltametrina e spinosad su tre specie di parassitoidi delle uova di tignola dell’olivo: Trichogramma oleae, T. cacoeciae e T. bourarachae. Le pupe dei parassitoidi sono state esposte a residui di pesticidi su foglie fresche di olivo alle concentrazioni raccomandate del fitofarmaco a diversi intervalli di tempo: 3, 10, 17, 24 e 31 giorni dopo l'applicazione del fitofarmaco. Sono stati valutati la vitalità del parassitismo (% di emergenza dalle uova parassitate) e il tempo di emergenza degli adulti (tempo di sviluppo dalla pupa all'emergenza dell'adulto).
In base alle linee guida dell'Organizzazione Internazionale per il Controllo Biologico (IOBC), i risultati degli effetti tossici degli insetticidi mostrano che: la deltametrina è risultata moderatamente dannosa per tutte le specie di Trichogramma alle dosi raccomandate (Decis® 1 l/ha), mentre lo spinosad è risultato da innocuo a moderatamente dannoso alla dose consigliata (Tracer® 20 ml/ha).
Le specie di Trichogramma hanno rivelato differenze per quanto riguarda il tempo di comparsa degli adulti e hanno mostrato cambiamenti significativi nella vitalità del parassitismo con l'aumentare del tempo dopo il trattamento con il pesticida.
Mentre i residui di deltametrina hanno influenzato la vitalità del parassitismo 31 giorni dopo l'applicazione del prodotto, lo spinosad ha mostrato non influenzare più la vitalità dei predatori per quasi tutte le specie 24 giorni dopo l'applicazione.
Nel complesso è quindi bene sapere che anche l’utilizzo di prodotti a base di spinosad, consentito in agricoltura biologica, ha un effetto sulla capacità di parassitismo su Pray oleae, rendendo di fatto incompatibile l’uso di lanci di predatori di Trichogramma con l’utilizzo di insetticidi.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Un nuovo processo sottovuoto per rivoluzionare la produzione di olive da tavola
Attraverso l’utilizzo del vuoto come strumento tecnologico, si vuole ridurre i danni provocati dall’ossidazione e dalle fermentazioni incontrollate, migliorando allo stesso tempo la qualità organolettica e commerciale delle olive
09 marzo 2026 | 09:00
L'arca olearia
Serve un disciplinare e una certificazione per l'olio di oliva sostenibile
Il 74% degli italiani chiede maggiori informazioni su sostenibilità dell’olio e della filiera e otto consumatori su 10 si dichiarano più incentivati all’acquisto dopo una comunicazione incentrata sulla sostenibilità del prodotto
07 marzo 2026 | 10:00
L'arca olearia
Promozioni ai massimi e prezzi dell’olio extravergine di oliva ai minimi: l’immagine dello scaffale
I dati Nielsen certificano che il mondo dell’industria e dell’imbottigliamento dell’olio extravergine di oliva si è arreso alla logica delle rotazioni e volumi. Monini, De Cecco e Clemente dominano i volantini. La percezione dell’olio cade sempre più in basso: l’italiano si vende solo a buon prezzo
06 marzo 2026 | 17:30 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Ecco la squadra di potatura dell’olivo più efficace o economica
Al momento la potatura è seconda solo alla raccolta in termini di costi, poiché rappresenta generalmente circa il 20-30% dei costi annuali di coltivazione. Confrontate cinque squadre di potatura dell’olivo con strumenti diversi
06 marzo 2026 | 15:00
L'arca olearia
Quali sono le differenze chiave tra gli oli extravergini di oliva monovarietali italiani?
La caratterizzazione volatile, fenolica e terpenica e profilo sensoriale alla base delle differenze tra gli oli monovarietali italiani. Ecco la caratterizzazione sensoriale/chimica completa di 320 campioni 13 cultivar italiane
06 marzo 2026 | 14:00
L'arca olearia
Controllo biologico dell'occhio di pavone dell'olivo con Aureobasidium pullulans
Riscontrati vari gradi di inibizione della crescita fungina, con Alternaria tenuissima che si è dimostrata molto sensibile. Il test in vivo dimosra una soppressione al 100% dei sintomi dell'occhio di pavone dell'olivo, evidenziando il suo notevole potenziale come agente di biocontrollo
06 marzo 2026 | 13:00