L'arca olearia
La speculazione che abbassa il prezzo dell’olio extra vergine di oliva italiano
Il prezzo all’origine minimo dell’olio di oliva italiano della Camera di Commercio di Bari fissato al 7 novembre a 8,1 euro/kg, mentre quello di Ismea Mercati, di qualche giorno prima, a 8,35 euro/kg. La speculazione sull’olio extra vergine di oliva nazionale
07 novembre 2023 | T N
Come Teatro Naturale sta segnalando già dalla metà di ottobre (Forte discesa dei prezzi dell’olio di oliva in Spagna e Italia e Crolla il prezzo dell’olio di oliva italiano: le cause e la tendenza), l’olio extra vergine di oliva italiano è sotto attacco speculativo, con manovre al ribasso per finalità commerciali.
Le manovre speculative, nel silenzio dei più, non si sono fermate, anzi si sono intensificate dalla fine di ottobre e inizio novembre.
Proprio qualche giorno fa sono stati segnalati scambi a 7,7 euro/kg di olio di oliva extra vergine di nuova produzione. Poche cisterne ma che, in una fase delicata del mercato, possono cambiare i trend delle quotazioni.
Il prezzo dell'olio extra vergine di oliva italiano si abbassa ancora
E infatti la Camera di Commercio di Bari, il 7 novembre, certifica l’ulteriore abbassamento del prezzo minimo dell’olio nazionale a 8,1 euro/kg dagli 8,3 euro/kg della settimana precedente. Il prezzo massimo a 9,1 euro/kg rimane invariato.

Anche Ismea Mercati, sebbene con quotazione riferita al 30 ottobre, indica il prezzo dell’olio di oliva italiano a 8,35 euro/kg, in decrescita del 4% rispetto alla settimana precedente.

Il gioco sembra piuttosto scoperto ormai: far perdere all’olio di oliva italiano 30-50 centesimi alla settimana, portando il suo valore su quello dell’olio spagnolo o greco.
Non è escluso che la Borsa merci di Bari debba segnalare, la prossima settimana, quotazioni minime sotto gli 8 euro/kg. Solo le piogge previste questa settimana sugli oliveti pugliesi, con conseguente pausa della raccolta, potrebbero imporre uno stop alla speculazione al ribasso.
E’ infatti vero che la tendenza delle quotazioni internazionali degli oli di oliva vedono una discesa delle quotazioni ma la curva di discesa per l’olio italiano è tanto impressionante da non suscitare più di qualche sospetto di speculazione.
Dove vanno dunque le cisterne di questo olio? Al momento restano stoccate presso qualche grande commerciante pugliese, in attesa di prendere la via di Toscana e Umbria dove hanno sede le imprese delle famiglie olearie che stanno orchestrando questa speculazione.
AGGIORNAMENTO 8 NOVEMBRE 2023
Il trend al ribasso del prezzo dell'olio extra vergine di oliva italiano, con dinamiche anche ben più accelerate di quanto ipotizzato, è stato confermato con l'aggiornamento dei prezzi dell'olio nelle Borse di Foggia, Brindisi, Lecce e Taranto. Indice di una manovra articolata che interessa tutte le piazze pugliesi ma nessuna delle altre Borse merci italiane dove i prezzi sono stabili o addirittura in lieve aumento per alcuni prodotti Dop (Garda e Valli Trapanesi).

Un simile trend, con cali del prezzo che sfiorano il 10% in una sola settimana, non si vedevano da molto tempo in Puglia.
Il prezzo all'ingrosso è ormai a 8 euro/kg per l'olio extra vergine di oliva a Lecce, Brindisi e Taranto e a 8,05 euro/kg a Foggia.
Si tratta di quotazioni inimmaginabili solo un mese fa quando i prezzi erano superiori a 9 euro/kg.
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