L'arca olearia
Forte discesa dei prezzi dell’olio di oliva in Spagna e Italia
A inizio ottobre forte discesa dei prezzi dell’olio di oliva, con l’extra vergine spagnolo quotato sotto gli 8 euro/kg e quello italiano sotto i 9 euro/kg. Commercianti fermi per far raffreddare le quotazioni
11 ottobre 2023 | T N
Dopo l’accaparramento di agosto e settembre, con i commercianti che hanno cercato di fare stock sufficienti per garantire i flussi commerciali fino all’arrivo dell’olio nuovo, ora gli scambi sono praticamente azzerati, con più offerta, comunque limitata, che domanda.
Questo sta portando a un raffreddamento dei listini sia in Spagna sia in Italia.
I prezzi dell'olio di oliva in Spagna
In particolare in Spagna si è assistito a un vero e proprio tracollo delle quotazioni dell’olio extra vergine di oliva, passate da 8,4 euro/kg di fine settembre, agli 8 euro/kg attuali secondo il portale Poolred, con scambi anche a 7,9 euro/kg.
In realtà la flessione dei prezzi dell’olio extra vergine di oliva in Spagna era nell’aria visto il calo costante delle quotazioni del vergine e soprattutto del lampante dalla metà di settembre.
In particolare quest’ultimo è un riferimento per la borsa merci di Jaen, in Andalusia. Il prezzo del lampante è calato di quasi un euro in meno di un mese, passando dalla punta massima di 7,4 euro/kg del 14 settembre a 6,5 euro/kg l’11 ottobre.
Stessa tendenza anche per il vergine di oliva, anche se con una fluttuazione assoluta minore, con un prezzo massimo di 7,6 euro/kg il 19 settembre, per scendere agli attuali 7,2 euro/kg.
Un differenziale di prezzo di 80 centesimi tra l’olio vergine di oliva e l’extra vergine pare fisiologico e quindi la dinamica delle ultime settimane pare un riallineamento su valori di mercato, dopo la fase speculativa iniziata a fine luglio e proseguita per due mesi.
I prezzi dell'olio di oliva in Italia
Il calo del prezzo dell’olio extra vergine di oliva a Jaen ha avuto riflessi anche sul mercato nazionale.
Il listino della Borsa merci di Bari riporta prezzi di 8,8-8,9 euro/kg per l’extra vergine di oliva italiano, contro i 9,2-9,3 euro/kg di fine settembre.
Anche in questo caso è stata decisiva la volontà dei commercianti e degli imbottigliatori di bloccare gli acquisti, con cisterne piene e flussi di vendita in calo. I contratti sopra i 9 euro/kg per l’olio “da farsi” appaiono un ricordo e, probabilmente, sono serviti solo a garantire partite utili a rinfrescare giacenza di olio vecchio più che segnare il trend del mercato.
In questa fase domina l’attesa, con pochissimi scambi e listini in discesa o stazionari, con pochissime eccezioni, come quelle delle Dop Garda, Brisighella e Riviera dei Fiori che segnano lievi incrementi secondo Ismeamercati.
In flessione, secondo Ismeamercati, anche il prezzo dell’olio greco che, franco arrivo magazzino, è quotato 8,45 euro/kg.
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