L'arca olearia

Impatto dello stress termico sulla qualità dell'olio d'oliva su olivo irrigato

Impatto dello stress termico sulla qualità dell'olio d'oliva su olivo irrigato

Ecco come lo stress da calore influenza i parametri chiave della qualità dell'olio d'oliva, anche quando l'olivo viene irrigato. Aumenta in contenuto di olio nelle olive ma cambia il profilo in acidi grassi. Forte variabilità nei fenoli

02 febbraio 2026 | 14:00 | R. T.

Il cambiamento climatico sta aumentando lo stress da calore in molte regioni olivicole, sollevando preoccupazioni per i suoi effetti sulla qualità dell'olio e sulle prestazioni della coltivazione.

Uno studio ha esaminato l'impatto delle alte temperature sulla qualità e la composizione chimica dell'olio d'oliva da tre cultivar Olea europaea L. irrigate, Arbosana, Chemlali e Koroneiki, coltivate in condizioni climatiche aride nel sud della Tunisia (Sfax, Mahres).

La ricerca mirava a chiarire come lo stress da calore influenza i parametri chiave della qualità dell'olio e se le cultivar mostrano risposte adattative distinte.

In 3 anni, sono stati analizzati il peso delle olive, il contenuto di olio e la qualità dell'olio.

I risultati si differenziavano tra le cultivar.

Chemlali ha mostrato le concentrazioni carotenoidi più elevate (14,54 mg/kg) e Koroneiki ha mostrato il più alto livello di clorofilla (5,03 mg/kg).

Sono state registrate differenze significative nel contenuto totale di fenoli, con Koroneiki che ha raggiunto 940,14 mg/kg, seguita da Chemlali (409,41 mg/kg) e Arbosana (320,66 mg/kg).

In termini di acidi grassi, l'acido oleico è rimasto dominante in tutte le cultivar (>55%), raggiungendo il 74% a Koroneiki. Koroneiki aveva anche l'acido palmitico più basso (12,59%) e l'acido linoleico (8,40%). Tutte le cultivar hanno conservato la qualità dell'olio stabile a temperature elevate e hanno soddisfatto gli standard extravergini.

In particolare, lo stress da calore ha aumentato la concentrazione di olio al raccolto, superando il 21% in tutte le cultivar. Questi risultati hanno mostrato che le alte temperature hanno influenzato diversi tratti della composizione dell'olio.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Ecco come si distinguono le varietà di olivo: la morfo-anatomia fogliare come strumento per scegliere le cultivar

Differenze significative tra le varietà di olivo per area fogliare (339-872 mm²), spessore della lamina (331-489 µm), densità dei tricomi (71-206 per mm²) e rapporti tra tessuti fotosintetici e di conduzione. Emergono due strategie funzionali distinte, una "acquisitiva" e una "conservativa"

24 ottobre 2026 | 11:00

L'arca olearia

Olio d'oliva, l'Italia a due velocità: il 100% italiano vola ma le private label dettano legge e i prezzi affondano

Il mercato dell'olio extravergine di oliva complessivo arretra (-0,8% a volume, -7,4% a valore), mentre il segmento tricolore cresce a doppia cifra. Il prezzo medio/litro crolla del 30%: la promozione vale ormai l'80-90% dei volumi

23 ottobre 2026 | 16:00

L'arca olearia

Ecco come l'oliveto ricorda la siccità e perché la fioritura del prossimo anno si decide oggi

Ricostruito il percorso di recupero dell'oliveto dopo siccità prolungata. Evidente che la resilienza dell'olivo nasconde una trappola gestionale: l'acqua torna nei tessuti in pochi giorni, ma chiome, gemme e produzione richiedono mesi o intere stagioni

23 ottobre 2026 | 15:00

L'arca olearia

Olivo in asciutto e colture intercalari, ecco cosa conviene fare in campo

E' davvero economicamente conveniente la coltura intercalare? Le leguminose funzionano meglio dei cereali, e l'olivo paga un prezzo contenuto con circa il 10% di produzione in meno, che con le leguminose si annulla

23 ottobre 2026 | 14:00

L'arca olearia

Gramolazione della pasta d'olive sotto vuoto: cosa dice la ricerca industriale e come applicarla in frantoio

Uno studio industriale condotto su Carolea, Dolce di Rossano e Frantoio con sistema Olive Oil Booster a 50 mbar dimostra che la gramolazione assistita da vuoto aumenta l'estraibilità fino a 5 punti percentuali, riduce l'olio residuo in sansa di oltre un terzo e consente di accorciare il tempo di gramolazione da 45 a 30 minuti 

23 ottobre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Olio extravergine di oliva, la ricetta per resistere alle alte temperature? Raccolta precoce e polifenoli

Un indice di maturazione ottimale (1,88) e una lavorazione senza acqua aggiunta possono spingere i polifenoli fino a 2840 mg/kg, garantendo all'olio extravergine una stabilità ossidativa record anche dopo 30 giorni a 60°C

22 ottobre 2026 | 16:00